ArtFutura Roma - Creature Digitali

Paul Friedlander, Spinning Cosmos, 2017. Light and Sound Installation. Kinetic Sculptures, Mirrors, Videoprojections and Holographic Curtains

 

Dal 29 Aprile 2017 al 10 Settembre 2017

Roma

Luogo: Ex Dogana di Roma

Curatori: Montxo Algora

Costo del biglietto: intero € 12, ridotto € 9 / € 8, gruppi € 8, gruppi scuole € 5, gratuito minori di 12 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti accreditati dall'Ufficio Stampa della Mostra, tesserati ICOM, componenti commissione vigilanza e vigili del fuoco (previa esibizione di tessera non nominativa)

Sito ufficiale: http://www.artfuturaroma.it/


Comunicato Stampa:
Sculture cinetiche che creano olografie galleggianti, campi magnetici che generano forme di ferrofluido dinamiche, esperienze audiovisive immersive in cui sperimentare proiezioni virtuali sconosciute. Sono queste alcune delle installazioni presentate nella mostra “ArtFutura. Creature Digitali” dal 29 aprile al 10 settembre 2017, presso i nuovi spazi espositivi dell’Ex Dogana di Roma.

La mostra è curata da Montxo Algora direttore dell’omonimo Festival internazionale “ArtFutura”, prodotta da MondoMostre Skira con il patrocinio di Roma Capitale e dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza”.

Paul Friedlander (UK), Esteban Diácono (Argentina), Can Buyukberber (Turchia/USA), Sachiko Kodama (Giappone), Chico MacMurtrie (USA) e il collettivo Universal Everything (UK) 
saranno i sei protagonisti della mostra insieme ad alcune opere provenienti dal festival internazionale ArtFutura che, da 26 anni, celebra in tutto il mondo l'arte multimediale. Un progetto nato negli anni '90 dall'incontro fra alcuni dei pionieri della Cybercultura come Rebecca Allen, William Gibson e Montxo Algora che in occasione di questa mostra italiana ha riunito le migliori Creature digitali internazionali. Una opzione, suggerita anche dal contesto, dalla natura del contenitore Ex Dogana inteso come fabbrica del futuro.

Nella continua ricerca di superare le frontiere della rappresentazione artistica digitale, come animazione computerizzata, video games ed effetti speciali, il festival ArtFutura hapresentato molti autori capaci di rappresentare le nuove tecnologie e per questa esibizione italiana, il curatore Montxo Algora ha riunito quegli artisti che hanno percorso in parallelo il cammino tra arte e scienza, incrociandosi su traiettorie nuove.

Tra questi non poteva mancare la fisica giapponese Sachiko Kodama. I progetti di Sachiko sono basati sullo studio e la manipolazione di sostanze - i ferrofluidi - le cui proprietà visive sembrano quasi magiche. I ferrofluidi sono metalli liquidi e come tali reagiscono alla prossimità di campi magnetici, vibrando e cambiando forma. Nella sua opera più famosa, MorphoTowers, due elettromagneti di forma conica, sui quali è stata scavata una spirale, sono immersi nel liquido. L'accensione degli elettromagneti genera un campo magnetico che attrae il ferrofluido, dando così vita alle sculture. Variando l'intensità di questi campi elettromagnetici si creano forme sempre diverse.  In mostra, saranno presenti tre sculture, tra cui la più grande al mondo, dal peso di 4 tonnellate.

Tra i nomi presenti, il turco residente negli USA, Can Buyukberber con una delle sue esperienze audiovisive immersive che si sviluppano sia in spazi fisici che digitali. Can Buyukberber sperimenta e mescola diversi mezzi tecnologici, dalle proiezioni a mappatura, alle realtà virtuali, alle cupole geodetiche, esplorando nuovi modi di narrazione non lineare giocando con luci e forme geometriche. Tre le sue opere in mostra: Morphogenesis, Generative Issues e Celestial Colisition. La prima, una installazione audiovisiva lunga 13 metri, dove forme geometriche e graphic design ipnotizzano l’occhio degli spettatori. Le altre due opere saranno delle installazioni immersive dove il visitatore potrà interagire e trovarsi “dentro l’opera”.

L'argentino Esteban Diacono, motion-graphics designer di Buenos Aires, è specializzato nella creazione di animazioni surreali con soggetti che sfidano le leggi della fisica. Ad ArtFutura. Creature Digitali  sarà presente con "Uncanny", una raccolta di 40 animazioni nate dall'assurdo, dal surreale e dalle paure e dalle fobie del futuro in cui viviamo. Giocando con la dissonanza cognitiva ipotizzata dalla teoria della Uncanny Valley, le installazioni video presenti in mostra sfidano le nozioni della realtà e cercano, in modo umoristico, di sfidare la razionalizzazione delle immagini in movimento.

Alla mostra partecipa anche Paul Friedlander,  fisico e matematico, inventore della “chromastrobic light”,  una luce che cambia colore più velocemente di quanto l'occhio umano possa vedere. A Roma sarà in mostra  con la scultura di luce cinetica “Spinning Cosmos” che, attraverso una tecnica sperimentale, è in grado di generare forme olografiche dinamiche che galleggiano nello spazio con specchi ed elementi kinectic per creare infinite prospettive. Una installazione site specific che lo stesso artista considera come la più spettacolare mai creata.

Alla mostra partecipa anche Paul Friedlander,  fisico e matematico, inventore della “chromastrobic light”,  una luce che cambia colore più velocemente di quanto l'occhio umano possa vedere. A Roma sarà in mostra  con l'installazione "Spinning Cosmos", in cui il visitatore entra in una macchina spaziale per comprendere la rotazione dell'universo e come ruotano le galassie.
Altro nome di fama internazionale in mostra è Universal Everything, il collettivo inglese di designer e artisti digitali, icona della mostra Artfutura. Creature Digitali che, tra suoi progetti, vanta le immagini filmiche dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Il loro approccio prevede l'uso della tecnologia per stimolare emozioni, sensazioni e sentimenti, come nell'opera "Screens of the Future", una serie di prototipi visionari basati sulle tecnologie emergenti,  tra cui display flessibili, materiali che cambiano forma e funzionalità. Questi video evidenziano la relazione sempre più integrata dell'umanità con la tecnologia, attraverso la presentazione di alcuni prototipi dei prodotti del prossimo futuro.

A completare l'itinerario della mostra anche le opere dell'americano Chico MacMurtrie/ARW,  noto per le sue sculture robotiche che superano i confini della fisica. Tutto basato sulla ricerca scientifica di un collettivo chiamato Amoprphic Robot Works di artisti, ingegneri, musicisti e scienziati diretto da Chico MacMurtrie. Una ricerca che, dal 2005, li vede pionieri nell'uso di materiali tessili ultraleggeri per creare grandi e soffici sculture dinamiche, capaci di evocare strutture molecolari metamorfiche. In mostra saranno presenti con "Organic Arches", una progressione di archi gonfiabili di diverse dimensioni che subiscono delle metamorfosi organiche più volte al giorno. Una volta che gli Archi raggiungono una forma completamente in tensione, si avvolgono verso l'interno per formare delle spirali che ricordano il DNA o le molecole più complesse.

Per concludere, infine, una megaproiezione di un film di 20 minuti nella sala espositiva più grande dell’Ex Dogana presenterà il meglio delle nuove creature digitali dell’ultimo anno, elaborate per ArtFutura provenienti da tutto il mondo.



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