Biodiversità ritratta. Tipi da cartellino rosso. L’immortalità secondo Vladimir Nabokov

Phyllonorycter cerrutiella Hartig Paratypus

 

Dal 15 Ottobre 2026 al 15 Novembre 2026

Luogo: Museo Civico di Zoologia

Indirizzo: Via Ulisse Aldrovandi 18

Orari: dal martedì alla domenica 9.00-19.00 Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Curatori: Francesco Sacco

Enti promotori:

  • Roma Capitale
  • Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Costo del biglietto: Museo + Mostra: Intero € 11,50 Ridotto € 6,50 Gratuito: - per i residenti a Roma e nell’area Metropolitana (mediante esibizione della carta di identità che attesti la residenza); - per i possessori della MIC card; - per le categorie previste da Tariffazione Vigente

Telefono per informazioni: +39 060608

Sito ufficiale: http://www.museocivicodizoologia.it


Dal 15 ottobre al 15 novembre 2026, il Museo Civico di Zoologia ospita la mostra fotografica Biodiversità ritratta. Tipi da cartellino rosso. L’immortalità secondo Vladimir Nabokov di Francesco Sacco, che è anche il curatore.
 
L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio di ARDE-Associazione romana di entomologia e di ALI-Associazione Lepidotterologica Italiana. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
 
Il progetto espositivo è ispirato a una poesia di Vladimir Nabokov, A Discovery, apparsa per la prima volta sulla rivista The New Yorker il 15 maggio 1943.
Nabokov (1899–1977), scrittore russo naturalizzato americano, è considerato uno dei maggiori narratori del '900. Reso celebre dal romanzo Lolita, è stato anche il valente entomologo che fin dall'infanzia — e per tutta la vita — si è dedicato appassionatamente allo studio della tassonomia dei Lepidotteri, tanto che tra il 1942 e il 1948 fu curatore delle collezioni dei lepidotteri al Museum of Comparative Zoology dell'Università di Harvard.
 
Scritta in occasione della scoperta di una nuova specie di farfalla — "Lo scoprii e gli detti un nome, [Neonympha dorothea] / nel tassonomico latino così mi feci / padrino di un insetto e suo primo descrittore, / e non desidero altra fama." — la poesiacelebra l'immortalità scientifica di quell'esemplare contrassegnato dal cartellino rosso che lo indica come Tipo: “Pitture oscure, troni, le pietre che i pellegrini baciano, / poesie che impiegano migliaia d'anni a morire, / scimmiottano appena l'immortalità di questa / etichetta rossa su una piccola farfalla”.
 
Il percorso espositivo si apre con tre pannelli didattici — cartellini rossi, nomenclatura linneana, ricchezza di specie del pianeta — che introducono gli esemplari contrassegnati dal cartellino rosso, esposti in vetrina in una scatola entomologica: unici e immortali, secondo Nabokov. Seguono le 16 fotografie entomologiche, ad alta definizione e formato 100 × 70 cm, realizzate dall'autore, con didascalie recanti nome scientifico, luogo di cattura, istituzione di conservazione, tecnica fotografica e ingrandimento, nonché con le copie delle descrizioni originali.
Nella grande vetrina centrale sono esposte copie delle opere letterarie di Nabokov pubblicate in italiano, e due importanti volumi sulla sua attività entomologica.
Accompagnerà la mostra Il dèmone di Vladimir Nabokov, un filmato con letture di Fabio Traversa, riprese e montaggio di Jan Stöckel.

Inaugurazione: 15 ottobre alle ore 17.00

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