DONI. La superficie e lo spazio
Giuseppe Tabacco, DONI. La superficie e lo spazio
Giuseppe Tabacco, DONI. La superficie e lo spazio, Sala Santa Rita, Roma
Dal 22 Maggio 2012 al 8 Giugno 2012
Luogo: Sala Santa Rita
Indirizzo: via Montanara (adiacenze piazza Campitelli)
Orari: da martedì a sabato 11-19
Curatori: Raffaella Rinaldi
Enti promotori:
- Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 0608
E-Mail info: g.gnetti@zetema.it
Sito ufficiale: http://www.culturaroma.it
La Sala Santa Rita di Roma ospita l'installazione site specific DONI. La superficie e lo spazio di Giuseppe Tabacco.
La cera d'api, il pane, le rose: elementi naturali trasformati in opere d'arte, coniugate in un'unica grande installazione concepita in quattro parti, in simbiosi con lo spazio che la ospita.
L'artista realizza due grandi quadri a cera d'api su tavola ponendoli a terra nelle cavità delle nicchie laterali della suggestiva architettura della Sala Santa Rita. Si scorgono all'interno di essi, segni che evocano elementi architettonici dell'edificio. Una terza opera occupa l'altare: una piramide di pane, elemento primario del nutrimento dell'uomo e sua invenzione, è assimilabile per l'autore al processo artistico vero e proprio con i suoi sapienti passaggi e la sua lenta elaborazione. L'ultima opera, posta a terra nel centro della sala, riprende le misure della cupola sovrastante come esatta proiezione della stessa. È un tappeto di rose, di vari colori, ideale cascata di fiori dal cielo e riferimento alla secolare tradizione di donare ai fedeli rose benedette in occasione della festa di Santa Rita, che ricorre proprio il 22 maggio, giorno dell'inaugurazione della mostra.
Giuseppe Tabacco è nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Ha studiato architettura presso l'Università di Roma "La Sapienza" e contemporaneamente ha svolto un' intensa attività di ricerca e sperimentazione in campo artistico, cui ha conferito successivamente priorità assoluta. Ha iniziato ad esporre le sue opere nel 1989, in una mostra personale nella chiesa sconsacrata di S. Maria ad Nives a Rimini. Una sua opera, realizzata nel 1991, è stata donata dall'artista al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Università "La Sapienza" di Roma. Da allora, ha partecipato a numerose mostre collettive e personali e ad iniziative culturali interdisciplinari in istituzioni pubbliche e private. Per citarne alcune: nel 1997 alla mostra sull'arte a Roma organizzata e curata dalla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea negli spazi dell'ex mattatoio di Testaccio; dal 2001 ad oggi, con le Associazioni Culturali più attive ed originali del panorama romano come la Lift Gallery, Futuro, TraleVolte e Brecce per l'arte contemporanea; nel 2004 alla mostra degli artisti finalisti del premio internazionale di pittura Lexmark European Art Prize al Palazzo della Triennale di Milano e nel 2005 al ciclo di conferenze sul tema "lo strumento" presso l'Università di Roma "La Sapienza", nell'ambito del corso di Progettazione Architettonica Assistita diretto dal Prof. Antonino Saggio; l'anno successivo è apparso sulla rivista di architettura "IL PROGETTO", un testo critico di Gabriella Dalesio sulla sua opera. Negli ultimi anni, dal 2007 ad oggi, l'artista ha privilegiato la collaborazione con l'Ass. Cult. TraleVolte e con la Struttura di Brecce per l'arte contemporanea, con le quali ha esposto in mostre collettive e personali.
La cera d'api, il pane, le rose: elementi naturali trasformati in opere d'arte, coniugate in un'unica grande installazione concepita in quattro parti, in simbiosi con lo spazio che la ospita.
L'artista realizza due grandi quadri a cera d'api su tavola ponendoli a terra nelle cavità delle nicchie laterali della suggestiva architettura della Sala Santa Rita. Si scorgono all'interno di essi, segni che evocano elementi architettonici dell'edificio. Una terza opera occupa l'altare: una piramide di pane, elemento primario del nutrimento dell'uomo e sua invenzione, è assimilabile per l'autore al processo artistico vero e proprio con i suoi sapienti passaggi e la sua lenta elaborazione. L'ultima opera, posta a terra nel centro della sala, riprende le misure della cupola sovrastante come esatta proiezione della stessa. È un tappeto di rose, di vari colori, ideale cascata di fiori dal cielo e riferimento alla secolare tradizione di donare ai fedeli rose benedette in occasione della festa di Santa Rita, che ricorre proprio il 22 maggio, giorno dell'inaugurazione della mostra.
Giuseppe Tabacco è nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Ha studiato architettura presso l'Università di Roma "La Sapienza" e contemporaneamente ha svolto un' intensa attività di ricerca e sperimentazione in campo artistico, cui ha conferito successivamente priorità assoluta. Ha iniziato ad esporre le sue opere nel 1989, in una mostra personale nella chiesa sconsacrata di S. Maria ad Nives a Rimini. Una sua opera, realizzata nel 1991, è stata donata dall'artista al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Università "La Sapienza" di Roma. Da allora, ha partecipato a numerose mostre collettive e personali e ad iniziative culturali interdisciplinari in istituzioni pubbliche e private. Per citarne alcune: nel 1997 alla mostra sull'arte a Roma organizzata e curata dalla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea negli spazi dell'ex mattatoio di Testaccio; dal 2001 ad oggi, con le Associazioni Culturali più attive ed originali del panorama romano come la Lift Gallery, Futuro, TraleVolte e Brecce per l'arte contemporanea; nel 2004 alla mostra degli artisti finalisti del premio internazionale di pittura Lexmark European Art Prize al Palazzo della Triennale di Milano e nel 2005 al ciclo di conferenze sul tema "lo strumento" presso l'Università di Roma "La Sapienza", nell'ambito del corso di Progettazione Architettonica Assistita diretto dal Prof. Antonino Saggio; l'anno successivo è apparso sulla rivista di architettura "IL PROGETTO", un testo critico di Gabriella Dalesio sulla sua opera. Negli ultimi anni, dal 2007 ad oggi, l'artista ha privilegiato la collaborazione con l'Ass. Cult. TraleVolte e con la Struttura di Brecce per l'arte contemporanea, con le quali ha esposto in mostre collettive e personali.
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