FUORI SEDE – Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri
FUORI SEDE – Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri, Palazzo Esposizioni Roma
Dal 14 Maggio 2026 al 31 Luglio 2026
Luogo: Palazzo Esposizioni Roma
Indirizzo: Via Nazionale 194
Curatori: Francesca Barbi Marinetti
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura di Roma Capitale
- Azienda Speciale Palaexpo
Sito ufficiale: http://www.palazzoesposizioniroma.it
Dal 14 maggio al 31 luglio 2026 torna con la sua quarta edizione FUORI SEDE – Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri, a cura di Francesca Barbi Marinetti.
Il Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, in collaborazione con le Accademie e gli Istituti di Cultura stranieriattivi a Roma, e si svolgerà tra Palazzo Esposizioni Roma e altri luoghi del circuito delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma.
La presenza delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri rappresenta una delle caratteristiche più peculiari del panorama culturale romano. Attraverso programmi di residenza e ricerca, queste istituzioni accolgono ogni anno artisti, studiosi, scrittori, curatori, architetti e ricercatori provenienti da tutto il mondo, contribuendo a costruire una comunità internazionale che vive e interpreta la città attraverso esperienze, pratiche e linguaggi differenti.
In una città come Roma, “vertiginoso palinsesto stratificato” — per dirla con Henry James — dove antico e moderno, sacro e profano convivono in una continua sovrapposizione storica e architettonica, si manifesta forse nella sua forma più emblematica l’essere crocevia di sensibilità creative cosmopolite. Tempio di una civiltà transnazionale e multietnica, come lo era la romanità antica, Roma sembra averne preservato l’attitudine attraverso i millenni.
Il Festival intende valorizzare proprio questo dialogo continuo tra le diverse comunità accademiche e il tessuto culturale cittadino, riaffermando il ruolo delle Accademie e degli Istituti come spazi di produzione culturale, confronto e sperimentazione.
“Con FUORI SEDE – Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma prosegue, per il quarto anno consecutivo, il lavoro condiviso tra Azienda Speciale Palaexpo e la rete delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri attivi in città. Un progetto che negli anni ha consolidato relazioni, scambi e collaborazioni, valorizzando una delle realtà culturali più vive e internazionali di Roma. La continuità del Festival testimonia la volontà comune di costruire spazi aperti al confronto e alla produzione culturale, capaci di mettere in dialogo esperienze, linguaggi e comunità differenti”– dichiara Marco Delogu, presidente di Azienda Speciale Palaexpo.
“Il Festival incarna la vocazione di Palazzo delle Esposizioni e di Macro come luoghi dinamici e crocevia di inclinazioni, di sensibilità e di effervescenze culturali internazionali. FUORI SEDE vuole favorire il profondo dialogo, storico e sperimentale, che da sempre anima la città di Roma con le Accademie e gli Istituti di cultura stranieri. Ognuno portatore di proprie identità che nel confronto si arricchiscono e si riattivano con sguardo al futuro e feconde implicazioni”, aggiunge Francesca Barbi Marinetti, curatrice del Festival.
Dopo le precedenti edizioni — Roma, a portrait(2023), a cura di Cecilia Canziani con Francesca Campana e Giulia Gaibisso; Expodemic(2024), a cura di Lorenzo Benedetti con Francesca Campana; e Sublime cliché(2025), a cura di Saverio Verini — la nuova edizione del Festival, intitolata FUORI SEDE, propone un programma di incontri e conversazioni volto a riflettere sulle possibilità generate dalla condizione di temporanea dislocazione che accomuna borsisti, ricercatori e artisti in residenza.
“Fuori sede” allude, infatti, a una condizione di attraversamento e scambio: un’esperienza che produce occasioni di crescita, nuove prospettive e forme di relazione, non solo per gli artisti pensionnairesma per chiunque entri in contatto con la rete culturale costruita dalle Accademie e dagli Istituti presenti in città.
Il programma comprende appuntamenti pubblici dedicati ai temi della contemporaneità artistica e culturale, tra cui la tavola rotonda Arte contemporanea e (infra)strutture coloniali, il talk Curatori in conversazione e tre incontri di Premio Strega Sessions: Letteratura oltre i confini. Gli eventi, aperti alla partecipazione delle comunità accademiche e del pubblico, vogliono offrire uno spazio di confronto capace di favorire nuove progettualità e reciproche visioni.
Oltre al programma pubblico principale, FUORI SEDE intende valorizzare la ricca programmazione indipendente delle accademie coinvolte. Gli appuntamenti spaziano dagli open studio alle mostre, dagli incontri ai concerti e alle proiezioni. L’intera programmazione sarà disponibile e costantemente aggiornata sul sito per tutta la durata del Festival. Gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti con possibilità di prenotazione.
Il Festival è realizzato con la collaborazione di Academia Belgica, l’’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Accademia d’Egitto a Roma, Accademia di Romania in Roma, Accademia d’Ungheria in Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, American Academy in Rome, Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institute for Art History, British School at Rome, Centro Ceco Roma, Centro Culturale Turco “Yunus Emre”, Circolo Scandinavo, Forum Austriaco di Cultura Roma, Goethe-Institut Rom, IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, Istituto finlandese a Roma, Istituto Polacco di Roma, Istituto Slovacco a Roma, Istituto Svizzero, Ambasciata di Nuova Zelanda in Italia e Reale Istituto Olandese a Roma.
PROGRAMMA PUBBLICO
Giovedì 14 maggio, 18.30, Sala Auditorium – Palazzo Esposizioni
Arte contemporanea e (infra)strutture coloniali – Incontro
Con Latefah Wirsch, Chelsea Winstanley, e Diogo Rodrigues de Barros.
L'incontro si svolge in inglese con traduzione simultanea in italiano.
Come le infrastrutture ereditate dell'arte e della cultura — i suoi canoni egemonici, le istituzioni, le dinamiche di potere e i sistemi di rappresentazione — plasmano ciò che viene creato, chi viene visto e come vengono raccontate le storie?
Dalle Accademie e dagli Istituti Culturali stranieri a Roma, questa tavola rotonda riunisce tre professionisti attivi nelle arti visive, nel cinema e nella ricerca: Latefa Wiersch, la cui mostra Atlas Studios all'Istituto Svizzero gioca con le narrazioni ereditate dell'alterità e dell'impero; Chelsea Winstanley, filmmaker Māori il cui lavoro documenta l'autodeterminazione indigena all'interno delle istituzioni dell'arte contemporanea; e Diogo Rodrigues de Barros della Bibliotheca Hertziana, la cui ricerca propone uno studio comparativo delle istituzioni artistiche e dei discorsi critici in Italia e America Latina.
In collaborazione con Istituto Svizzero, Bibliotheca Hertziana e l'Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma.
Venerdì 15 maggio, 18.30, Sala Cinema – Palazzo Esposizioni
TOITŪ – Visual Sovereignty – Proiezione
Film in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Q&A in inglese.
Il film TOITŪ – Visual Sovereignty documenta la nascita della più grande mostra di arte Māori contemporanea mai realizzata in Aotearoa Nuova Zelanda, e la sua risonanza internazionale: dal Padiglione alla Biennale di Venezia 2024 fino alla conquista del Leone d'Oro da parte del Mataaho Collective. Il film esplora i temi dell'autodeterminazione artistica indigena con uno sguardo diretto e profondamente personale sulla politica del potere, dell'autorialità e dell'identità. La proiezione sarà seguita da un Q&A con la regista e co-produttrice Chelsea Winstanley.
In collaborazione con l'Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma.
Giovedì 11 giugno, 18.30, Sala Auditorium – Palazzo Esposizioni
Il Festival e le Accademie: Curatori in conversazione – Incontro
Con Cecilia Canziani, Lorenzo Benedetti, e Saverio Verini.
L'incontro si svolge in italiano con traduzione simultanea in inglese.
Con i tre curatori delle edizioni precedenti, Cecilia Canziani (Roma, A Portrait, 2023), Lorenzo Benedetti (Expodemic, 2024) e Saverio Verini (Sublime Cliché, 2025), questo incontro ripercorre le ultime tre edizioni del Festival e i rispettivi percorsi di ricerca dei curatori sulle storie e i contesti delle accademie.
Sessioni Premio Strega: Letteratura oltre i confini – incontri
Mercoledì 1° luglio, 18.30, Auditorium, MACRO
con Sandro Veronesi
Giovedì 2 luglio, 18.30, Sala Auditorium, Palazzo Esposizioni
con Helena Janeczek
Venerdì 3 luglio, 18.30, Sala Auditorium, Palazzo Esposizioni
con Edoardo Albinati
Quali sono i passaggi importanti nella vita di uno scrittore o di un artista? Vincere il Premio Strega o vincere una prestigiosa borsa per studiare o lavorare a Roma in una prestigiosa Accademia straniera? Di tutto questo si parlerà nelle conversazioni con tre vincitori del Premio Strega e altrettanti fellow delle accademie, dedicate alla letteratura italiana, alle arti e allo scambio culturale.
Il Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, in collaborazione con le Accademie e gli Istituti di Cultura stranieriattivi a Roma, e si svolgerà tra Palazzo Esposizioni Roma e altri luoghi del circuito delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma.
La presenza delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri rappresenta una delle caratteristiche più peculiari del panorama culturale romano. Attraverso programmi di residenza e ricerca, queste istituzioni accolgono ogni anno artisti, studiosi, scrittori, curatori, architetti e ricercatori provenienti da tutto il mondo, contribuendo a costruire una comunità internazionale che vive e interpreta la città attraverso esperienze, pratiche e linguaggi differenti.
In una città come Roma, “vertiginoso palinsesto stratificato” — per dirla con Henry James — dove antico e moderno, sacro e profano convivono in una continua sovrapposizione storica e architettonica, si manifesta forse nella sua forma più emblematica l’essere crocevia di sensibilità creative cosmopolite. Tempio di una civiltà transnazionale e multietnica, come lo era la romanità antica, Roma sembra averne preservato l’attitudine attraverso i millenni.
Il Festival intende valorizzare proprio questo dialogo continuo tra le diverse comunità accademiche e il tessuto culturale cittadino, riaffermando il ruolo delle Accademie e degli Istituti come spazi di produzione culturale, confronto e sperimentazione.
“Con FUORI SEDE – Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma prosegue, per il quarto anno consecutivo, il lavoro condiviso tra Azienda Speciale Palaexpo e la rete delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri attivi in città. Un progetto che negli anni ha consolidato relazioni, scambi e collaborazioni, valorizzando una delle realtà culturali più vive e internazionali di Roma. La continuità del Festival testimonia la volontà comune di costruire spazi aperti al confronto e alla produzione culturale, capaci di mettere in dialogo esperienze, linguaggi e comunità differenti”– dichiara Marco Delogu, presidente di Azienda Speciale Palaexpo.
“Il Festival incarna la vocazione di Palazzo delle Esposizioni e di Macro come luoghi dinamici e crocevia di inclinazioni, di sensibilità e di effervescenze culturali internazionali. FUORI SEDE vuole favorire il profondo dialogo, storico e sperimentale, che da sempre anima la città di Roma con le Accademie e gli Istituti di cultura stranieri. Ognuno portatore di proprie identità che nel confronto si arricchiscono e si riattivano con sguardo al futuro e feconde implicazioni”, aggiunge Francesca Barbi Marinetti, curatrice del Festival.
Dopo le precedenti edizioni — Roma, a portrait(2023), a cura di Cecilia Canziani con Francesca Campana e Giulia Gaibisso; Expodemic(2024), a cura di Lorenzo Benedetti con Francesca Campana; e Sublime cliché(2025), a cura di Saverio Verini — la nuova edizione del Festival, intitolata FUORI SEDE, propone un programma di incontri e conversazioni volto a riflettere sulle possibilità generate dalla condizione di temporanea dislocazione che accomuna borsisti, ricercatori e artisti in residenza.
“Fuori sede” allude, infatti, a una condizione di attraversamento e scambio: un’esperienza che produce occasioni di crescita, nuove prospettive e forme di relazione, non solo per gli artisti pensionnairesma per chiunque entri in contatto con la rete culturale costruita dalle Accademie e dagli Istituti presenti in città.
Il programma comprende appuntamenti pubblici dedicati ai temi della contemporaneità artistica e culturale, tra cui la tavola rotonda Arte contemporanea e (infra)strutture coloniali, il talk Curatori in conversazione e tre incontri di Premio Strega Sessions: Letteratura oltre i confini. Gli eventi, aperti alla partecipazione delle comunità accademiche e del pubblico, vogliono offrire uno spazio di confronto capace di favorire nuove progettualità e reciproche visioni.
Oltre al programma pubblico principale, FUORI SEDE intende valorizzare la ricca programmazione indipendente delle accademie coinvolte. Gli appuntamenti spaziano dagli open studio alle mostre, dagli incontri ai concerti e alle proiezioni. L’intera programmazione sarà disponibile e costantemente aggiornata sul sito per tutta la durata del Festival. Gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti con possibilità di prenotazione.
Il Festival è realizzato con la collaborazione di Academia Belgica, l’’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Accademia d’Egitto a Roma, Accademia di Romania in Roma, Accademia d’Ungheria in Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, American Academy in Rome, Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institute for Art History, British School at Rome, Centro Ceco Roma, Centro Culturale Turco “Yunus Emre”, Circolo Scandinavo, Forum Austriaco di Cultura Roma, Goethe-Institut Rom, IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, Istituto finlandese a Roma, Istituto Polacco di Roma, Istituto Slovacco a Roma, Istituto Svizzero, Ambasciata di Nuova Zelanda in Italia e Reale Istituto Olandese a Roma.
PROGRAMMA PUBBLICO
Giovedì 14 maggio, 18.30, Sala Auditorium – Palazzo Esposizioni
Arte contemporanea e (infra)strutture coloniali – Incontro
Con Latefah Wirsch, Chelsea Winstanley, e Diogo Rodrigues de Barros.
L'incontro si svolge in inglese con traduzione simultanea in italiano.
Come le infrastrutture ereditate dell'arte e della cultura — i suoi canoni egemonici, le istituzioni, le dinamiche di potere e i sistemi di rappresentazione — plasmano ciò che viene creato, chi viene visto e come vengono raccontate le storie?
Dalle Accademie e dagli Istituti Culturali stranieri a Roma, questa tavola rotonda riunisce tre professionisti attivi nelle arti visive, nel cinema e nella ricerca: Latefa Wiersch, la cui mostra Atlas Studios all'Istituto Svizzero gioca con le narrazioni ereditate dell'alterità e dell'impero; Chelsea Winstanley, filmmaker Māori il cui lavoro documenta l'autodeterminazione indigena all'interno delle istituzioni dell'arte contemporanea; e Diogo Rodrigues de Barros della Bibliotheca Hertziana, la cui ricerca propone uno studio comparativo delle istituzioni artistiche e dei discorsi critici in Italia e America Latina.
In collaborazione con Istituto Svizzero, Bibliotheca Hertziana e l'Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma.
Venerdì 15 maggio, 18.30, Sala Cinema – Palazzo Esposizioni
TOITŪ – Visual Sovereignty – Proiezione
Film in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Q&A in inglese.
Il film TOITŪ – Visual Sovereignty documenta la nascita della più grande mostra di arte Māori contemporanea mai realizzata in Aotearoa Nuova Zelanda, e la sua risonanza internazionale: dal Padiglione alla Biennale di Venezia 2024 fino alla conquista del Leone d'Oro da parte del Mataaho Collective. Il film esplora i temi dell'autodeterminazione artistica indigena con uno sguardo diretto e profondamente personale sulla politica del potere, dell'autorialità e dell'identità. La proiezione sarà seguita da un Q&A con la regista e co-produttrice Chelsea Winstanley.
In collaborazione con l'Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma.
Giovedì 11 giugno, 18.30, Sala Auditorium – Palazzo Esposizioni
Il Festival e le Accademie: Curatori in conversazione – Incontro
Con Cecilia Canziani, Lorenzo Benedetti, e Saverio Verini.
L'incontro si svolge in italiano con traduzione simultanea in inglese.
Con i tre curatori delle edizioni precedenti, Cecilia Canziani (Roma, A Portrait, 2023), Lorenzo Benedetti (Expodemic, 2024) e Saverio Verini (Sublime Cliché, 2025), questo incontro ripercorre le ultime tre edizioni del Festival e i rispettivi percorsi di ricerca dei curatori sulle storie e i contesti delle accademie.
Sessioni Premio Strega: Letteratura oltre i confini – incontri
Mercoledì 1° luglio, 18.30, Auditorium, MACRO
con Sandro Veronesi
Giovedì 2 luglio, 18.30, Sala Auditorium, Palazzo Esposizioni
con Helena Janeczek
Venerdì 3 luglio, 18.30, Sala Auditorium, Palazzo Esposizioni
con Edoardo Albinati
Quali sono i passaggi importanti nella vita di uno scrittore o di un artista? Vincere il Premio Strega o vincere una prestigiosa borsa per studiare o lavorare a Roma in una prestigiosa Accademia straniera? Di tutto questo si parlerà nelle conversazioni con tre vincitori del Premio Strega e altrettanti fellow delle accademie, dedicate alla letteratura italiana, alle arti e allo scambio culturale.
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