Romaeuropa Festival 2018 - Between Worlds

© Sergè-Aime Coulibaly

 

Dal 19 Settembre 2018 al 25 Novembre 2018

Roma

Luogo: Sedi varie

Enti promotori:

  • MiBACT
  • Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale
  • Regione Lazio
  • Fondazione Terzo Pilastro
  • RAI

Telefono per informazioni: +39 06 45553050

E-Mail info: promozione@romaeuropa.net

Sito ufficiale: http://https://romaeuropa.net


Comunicato Stampa:
27 i luoghidel festival che ospiteranno 68 progetti per 168 repliche oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; circa 55.000 postidi spettacolo in vendita, 38 prime nazionali e 29 programmi internazionali, 10 coproduzioni, per un’edizione che supera i confini europei aprendosi sempre più al mondo intero e ai nuovi sguardi capaci di raccontarlo e interpretarlo. 
Più di 60 le compagnie di cui 40 per la prima volta al Festival, provenienti da 24 nazionalità differenti, oltre ai vari ensemble, per un totale di 311 artisticoinvolti con i loro suoni, con le loro visioni di mondi utopici e immaginari o con le loro storie reali che fanno i conti con le grandi trasformazioni e con le grandi contraddizioni della contemporaneità.
 
Anticipano il REf18 gli appuntamenti a cura della Fondazione Romaeuropa per il progetto 120 motivi in più per tornare nelle Valli Reatine, promosso dal MiBACT e la Regione Lazioper le aree del cratere. In programma nel mese di Giugno, in alcune delle zone colpite dal sisma: Ascanio Celestini (Cittareale e Amatrice), Danza Aerea - Compagnia il Posto (Accumuli e Cittareale) e Alessandro Baricco (Cittareale e Amatrice).
 
«Torna il Romaeuropa Festival, una delle grandi eccellenze culturali del Lazio. Quest’anno abbiamo un motivo in più per sostenere questa importante istituzione culturale: Romaeuropa, infatti, darà vita a sei importanti momenti culturali ad Amatrice, Accumoli e Cittareale»,afferma a tal proposito il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti«Tre produzioni di livello assoluto che contribuiranno a portare vita e speranza nelle comunità dei territori del sisma. Un altro passo verso la rinascita».
 
Da parte sua Luca Bergamo afferma: «Romaeuropa è la porta d’accesso per chiunque voglia conoscere, scoprire, approfondire idee, esperienze di donne e uomini di paesi lontani. Il Festival ogni anno raccoglie per chi vive e visita la Capitale un programma che permette di aiutare a decodificare la complessità della nostra realtà sociale. È un viaggio che da Roma ci porta lontano, per riportarci a casa con un’esperienza culturale importante e, sicuramente, cresciuti».
 
«Promuovere l’apertura alla conoscenza è un modo per poter negare i falsi preconcetti riguardo i rischi che la nostra società corre incontrando altre civiltà» spiega Monique Veaute, «È una sfida che il Romaeuropa Festival 2018 intende accogliere invitando artisti dall’Africa, dall’Asia, dal Medio Oriente, dal Nord e Sud America».
 
Una programmazione transgenerazionale dà vita, come spiega Fabrizio Grifasi, a un «un Festival Mondo che fisicamente intercetta e convoglia pensieri e progetti, incrocia temi e questioni al cuore del nostro vivere come modalità di libero sviluppo della ricerca artistica, sovrapponendo le generazioni e permettendosi incursioni in territori molto distanti, eleggendo le contraddizioni e le diversità al cuore del proprio operare come pratica di racconto del presente attraverso le opere degli artisti che crediamo significativi. L'essenza stessa della nostra missione si colloca in questo spazio "in between", luogo di mediazioni e riconciliazioni tra opposti, ambito di riflessione e accoglienza».
 
Ad aprire la trentatreesima edizione del REf, il 19 Settembre, è Kirina,un viaggio tra Africa e Occidente all’insegna del movimento e della commistione d’immaginari firmato dal coreografo burkinabé Sergè-Aime Coulibaly e dalla sua Faso Dance Théatre, con i testi dello scrittore e studioso Felwine Sarr, le musiche della cantante icona della world music Rokia Traorè e la presenza live della sua band.
D’altro canto la musica attraversa come un filo rosso l’intera programmazione come trait d’union tra continenti, immaginari e generazioni, definendo con la sua forza quella capacità di mediare e riconciliare mondi, culture, estetiche e pensieri apparentemente contrapposti che caratterizza il Romaeuropa. E La chiusura del festival non poteva che essere un grande evento musicale: il 25 novembre l’appuntamento è all’Auditorium Parco della Musica per una “gran finale”, in coproduzione con Fondazione Musica per Roma, che coinvolgerà tutte le sue sale.
 
Il REf18 si articola nei tre percorsi STORIEVISIONISUONI, e nelle sezioni DIGITALIVE a cura diFederica PattiANNI LUCE a cura diMaura TeofiliDANCING DAYS a cura diFrancesca ManicaREf KIDS a cura di Stefania Lo Giudicee nelle attività di incontri e workshop di COMMUNITY a cura di Lara MastrantonioMassimo PasquinieMatteo Antonaci
 
Arrivano per la prima volta al Festival con le loro storie dal mondo il libanese Omar Rajehcon la sua compagnia Maqamat e il compositore e artista visivo Zad Moultaka, la francese di origini vietnamite Caroline Guiela Nguyen, la cinese Wen Hui, lo svizzero Milo Rau, le argentine Lola AriasCecilia Bengolea, quest’ultima in coppia con il francese François Chaignaud, le cantanti e musiciste Rokia Traorè,Oumou Sangarè (entrambe dal Mali)eAngelique Kidjo (Benin), la Great Jones Repertory Companyde La Mamadi New York con la compagnia Motus, Mario MartoneOffice for a Human Theater con Filippo Andreatta, Mimmo Cuticchio con Virgilio Sieni, il duo francese Tsirihaka Harrivel & Vimala Ponse l’artista visivo e compositore giapponese Rioji Ikeda.

Al loro fianco, oltre ai già annunciati Peter BrookHofesh ShechterIvo Van Hove, i protagonisti della creazione contemporanea italiana e internazionale ospitati nelle scorse edizioni del festival, come Daria Deflorian e Antonio TagliariniLuigi de Angelis e Fanny & Alexander, Tim Etchells con Ant Hampton (per una collaborazione conShort Theatre) e i coup de coerpiù recenti del festival come gli israeliani Sharon Eyal,Gai Behare la loro L-E-Vo i catalani Agrupación Señor Serrano.
 
La musica del nostro tempo è protagonista con gli artisti della scena internazionale come John Adams, invitato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,Cristina Zavalloni (che interpreterà 10 canzoni che sconvolsero il mondorielaborate daLuca AntignaniFrancesco AnonioniMaurizio Azzan,Giovanna Bertelli,Silvia Borzelli,Sara Càneva,Mauro Lanza,Mauro MontalbettiVittorio Montalti,Daniela Terranova), Fabrizio OttaviucciFranco D’AndreaEdison StudioFay Victorcon Daniele Del Monaco Marc Ribot, e tutti gli ensemble e le orchestre: Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa CeciliaEnsemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala (per un esclusivo omaggio a Frank Zappa diretto daPeter Rundall), i Solisti dell’Ensemble InterContemporain, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble,Solistenensemble KaleidoskopEdison StudioTempo RealeEklekto Ensemble
 
Lo splendido salone di Pietro da Cortonadi Palazzo Barberinisarà aperto per la performance della compagnia italiana Anagoor che (oltre al suo ultimo spettacolo) presenterà una performance musicale nata in collaborazione con Accademia D’Arcadia e in corealizzazioneconBarberini Corsini Gallerie Nazionali. Negli spazi storici della capitale anchela compositriceLucia Ronchetti, per una collaborazione con ilTeatro dell’Opera di Roma,in scena nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano (ex Planetario). Il Palazzo Falconieri dell’Accademia d’Ungheria in Roma ospiteràil compositoreDániel Dobrimentre l’Accademia di Francia – Villa Medici sarà cornice di una performance dell’iraniano Ali Moini. Spazio alla multimedialità anche nella Sala Santa Ritacon le installazioni site-specific di NONE CollectiveRobert Henke.

Il Mattatoio è “hub” della giovane creazione contemporanea del REf18. Qui si esibiscono, per Dancing Dayse il network Aerowaves, la coreografa olandeseKaren Levi; il greco Christos Papadopoulos, la norvegese Ingrid Berger Myhre, i viennesi Dominik Grünbühel Luke Baio oltre agli italiani Salvo Lombardoe la sua compagnia ChiasmaSara SguottiLuna Ceneretutti rappresentanti delle più recenti espressioni della danza europea. A testimoniare l’odierno fermento della scena italiana, per Anni Luce, sono, invece, Liv Ferracchiaticon The Baby WalkChiara BersaniVicoQuartoMazziniFabiana Iaccozzili. 
Per Digitalive, illustrano le possibilità creative delle tecnologie Marco DonnarummaQuiet EnsembleKamilia Kardfuse* oltre adj e compositori emergenti come Caterina BarbieriAndrea Familiaricon Demetrio CastellucciPolisonum e altri artisti.
 
Sempre il Mattatoio si fa spazio dedicato ai bambini e alle famiglie con la programmazione di REf Kids, vero e proprio festival nel festival con la sua intensa programmazione di spettacoli (tra gli artisti presenti: Clédat & PetitpierreOndadurto teatro,Teatro delle BricioleUnterwasserJacques TellitocciOorkan,Theatre des Tarabates, Letizia Renzini), momenti ludici (come quelli creati dalle istallazioni o dalle performance di Guixot de 8Officine KDynams) e numerosi talk e laboratori nati grazie alla collaborazione di RAI Porte AperteRai Radio KidsFamiglia punto zero e Doppio Ristretto, la libreria itinerante Ottimomassimo, la realtà dedicata alle mamme PachamammaS.C.O.S.S.E.
 
Per i talk, i laboratori e i momenti d’incontro del festival, Community costruisce un’importante rete di partner di cui fanno parte Robinson – La RepubblicaMACRO Asiloil MulinoDanzaeffebiDominio PubblicoCasa dello Spettatore,le Università degli studi di Roma La Sapienza,  Tor VergataUniroma3l’Accademia Nazionale di DanzaD.A.F. Dance Arts FacultyDA.RE dance research, la Scuola D’Arte Cinematografica Gianmaria VolontèTeatro e CriticaOutdoor FestivalWave Market Fair.
 
RAI si conferma main media partner del Festivalcon i suoi canali RAI3RAI CulturaRADIO2RADIO3RADIO Kidse con le sue attività di approfondimento, per raccontare lo spettacolo dal vivo attraverso tv, radio e web. 
 
Romaeuropa Festival si avvale di preziose collaborazioni artistiche anche per i suoi strumenti di comunicazione: si rinnova la collaborazione con l’artista e illustratrice Chiara Fazi, che firma per il secondo anno l’immagine del festival, mentre sarà il musicista e compositore Nicola Tescaria comporre, per il primo anno, l’audio-logo che introdurrà nei teatri tutti gli spettacoli del REf18.
 
Fondamentale per la realizzazione del Festival il riconoscimento del Parlamento Italianoche ha voluto inserire il Romaeuropa Festival nella legge per la valorizzazione dei grandi Festival d’interesse nazionale,  la conferma del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, della Regione Lazio, insieme al prezioso supporto della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e diRAI.

Il REf18 è prodotto dalla Fondazione Romaeuropa in corealizzazione con la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro di Roma (main partner teatrale), il Teatro dell’Opera di RomaBiblioteche di Roma, l’Azienda speciale Palaexpo, il MattatoioBarberini Corsini Gallerie Nazionali, il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il Maxxi – Museo nazionale del XXI Secolo,Accademia di Francia – Villa Medicie la Fondazione Elena e Claudio Cerasi.
Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français La Francia in Scena, il dutch performing artse il Goethe-Institut, l’Officina Culturale de l’Ambasciata di Spagna, l’Ufficio Culturale della’Ambasciata di Israele, l’Istituto SvizzeroProhelvetia – Swiss Art Council, l’Istituto Balassi dell’Accademia d’Ungheria in Roma, oltre alla rete Aerowaves – Dance Across Europecofinanziata nell’ambito del programma Europa Creativa
REf18 è patrocinato da numerose ambasciate internazionali:l’Ambasciata di Argentina, l’Abasciata D’Austria in Italia, l’Ambasciata del Belgio,l’Ambasciata della Repubblica del Benin,l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata di Francia, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, l’Ambasciata di Grecia, l’Ambasciata di Israele, l’Ambasciata di Norvegia, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, l’Ambasciata di Spagna, l’Ambasciata Svizzera, l’Ambasciata degli Stati Uniti e l’Ambasciata di Ungheriaed è realizzato in network con i teatri Biblioteca Quarticciolo,Olimpico,Vascello eVittoria, con Carrozzerie | n.o.t,Short TheatreTorinodanzaFestival ApertoNuova Consonanzae, per DNAppunti coreograficiCangoCasa della Danza – Bassano del Grappa, L’Arboreto - Teatro dimora di MondainoGender BenderTriennale teatro dell’arte oltre alle reti europeeTheatron ed E.F.A European Festival Association.

Programma dettagliato in allegato

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