Sere d’Arte - Prigionieri illustri a Castello. Marco Malvaldi racconta Giordano Bruno

Prigionieri illustri a Castello. Marco Malvaldi racconta Giordano Bruno

 

Dal 10 Settembre 2017 al 10 Settembre 2017

Roma

Luogo: Castel Sant’Angelo

Indirizzo: Lungotevere Castello 50

Orari: h 21

Curatori: Antonio Audino

Enti promotori:

  • Polo Museale del Lazio

Costo del biglietto: intero 14€, ridotto 7€ Il biglietto del museo comprende l’ingresso agli spettacoli, alle conferenze e alle visite fino a esaurimento posti. Biglietto unico, consente la visita anche di Palazzo Venezia con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€

Telefono per informazioni: +39 0632810410

Sito ufficiale: http://www.seredarte.it



Il 10 settembre, alle ore 21, a Castel Sant’Angelo, la rassegna “Sere d’Arte” vedrà come protagonista della serata di chiusura del ciclo di conversazioni a cura di Antonio Audino, dal titolo Prigionieri Illustri, Marco Malvaldi. Lo scrittore ricostruirà le complesse vicende dell’esistenza di Giordano Bruno, una delle più importanti figure che aprono il nuovo panorama di riflessione del Seicento.

La rassegna “Sere D’Arte, Arte, Musica e Teatro a Castel Sant’Angelo” è promossa e organizzata dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, nel più ampio ambito di "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio". La rassegna, curata da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta a ristabilire il legame tra il Monumento e la città, migliorare il percorso di visita e la comunicazione ed estendere l’offerta culturale, stabilendo così un rapporto di fiducia con il pubblico.

Gli spazi misteriosi e carichi di storia del Castello verranno abitati da attori, performer, narratori unici che devieranno dal percorso puramente rappresentativo, scegliendo la strada più raffinata della phoné, del viaggio evocativo che rifiuta la pura mimesi, e di musicisti che non hanno mai smesso di cercare, facendo dialogare i loro strumenti con gli echi sottili della vita contemporanea. In apertura e in chiusura di rassegna, il pubblico più giovane potrà vivere atmosfere suggestive e insolite nel Bastione San Matteo, uno spazio che non era mai stato usato per occasioni spettacolari fino a questo momento. Parallelamente, il Castello si aprirà anche a “viste animate” sulla sua storia, conversazioni-incontri a cura del critico e giornalista Antonio Audino, e visite guidate al Passetto.

Chissà cosa direbbero i vecchietti del BarLume, tra una briscola e l’altra, delle fosche vicende del filosofo e pensatore campano. Già Perché Malvaldi si è imposto all’attenzione dei lettori dipanando le trame gialle dei suoi romanzi intorno al tavolino di un bar di una cittadina della provincia pisana, intorno al quale appunto prendono posto un gruppo di simpatici e sfaccendati pensionati, curiosi, ficcanaso per quanto inconcludenti. E proprio da quei racconti è stata tratta la serie televisiva intitolata appunto I delitti del BarLume. Ma gli interessi di questo autore non si fermano alle piccole e grandi storie della provincia in cui è nato e vive tutt’ora. Malvaldi ha anche dedicato un volume al grande teorico della cucina nazionale Odore di chiuso, un giallo con al centro proprio Pellegrino Artusi. A lui il compito di ricostruire le complesse vicende dell’esistenza di Giordano Bruno, una delle più importanti figure che aprono il nuovo panorama di riflessione del Seicento. Proprio il 17 febbraio di quell’anno il filosofo viene arso vivo a Roma in Campo de’fiori, nel luogo in cui oggi sorge la statua che lo rappresenta con un’aria cupa e accigliata, dopo essere stato detenuto nelle carceri del Sant’Uffizio e interrogato e processato a Castel Sant’Angelo. L’accusa è quella di eresia, giacché le sue posizioni sono troppo originali rispetto ai dogmi ecclesiastici dell’epoca. La complessa idea di un Dio “uno e infinito”, la sua adesione alle tesi copernicane secondo le quali la terra galleggia in un cosmo senza confini ed è un astro come tanti che non fa da centro all’universo, tutte queste e molte altre convinzioni di Bruno non sono certo gradite all’ortodossia vaticana che dopo lunghe ed estenuanti discussioni e dispute teologiche con il pensatore decide di procedere ad un esemplare esecuzione di piazza, che ne farà invece uno dei grandi martiri della libertà di pensiero e di opposizione a qualunque dogma.



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