Sobre la realidad

Miriam Pace, I Bodhisattva della terra, acrilici e venici su tela, cm. 180x200, 2016

 

Dal 18 Novembre 2017 al 18 Gennaio 2018

Roma

Luogo: Honos Art

Indirizzo: via dei Delfini 35

Orari: Martedì-Sabato dalle 11 alle 19.30 o su appuntamento 348/5828403

Curatori: Juan Carlos García Alía

Telefono per informazioni: +39 0631058440

E-Mail info: info@honosart.com

Sito ufficiale: http://www.honosart.com


Comunicato Stampa:

Sabato 18 Novembre, alle ore 18.30, Honos Art presenta una mostra collettiva con sei artisti rappresentativi della cosiddetta pittura figurativa. Sobre la Realidad (Intorno alla Realtà), questo il titolo della mostra, si focalizza non tanto sulla realtà ma sul valore e sulla portata della preposizione “intorno”: cosa è reale, cosa è figurativo? È più astratto Pollock di El Greco? È più metafisico De Chirico che Della Francesca? Sono più indeterminati gli sfondi di Bacon o quelli di Velázquez?
 
Honos Art vuole con questa selezione sconfessare l’idea che l’arte figurativa si avvalga di un unico linguaggio. Ci sono molteplici forme e modalità, forse tante quante sono le sensibilità degli artisti figurativi. Così come l’astratto, il figurativo è un universo complesso. Ognuno degli artisti presenti nella collettiva Desde la Realidad (Dalla Realtà) procede con il proprio metodo tecnico o elaborazione intuitiva, tutti loro girano intorno al figurativo, alla realtà con la propria interpretazione, la loro soggettività: Miriam Pace con i concetti di macrocosmo e microcosmo, Evita Andújar e i suoi fluire e velocità, Cristina Troufa tra il fare e l’accennare, Andrea Ciresola e la poesia del quotidiano, Sergio Fiorentino nel suo imbalsamare la bellezza e Luis Serrano che ci propone il binomio forma e seduzione.
 
Il figurativo non è meno concettuale di un artista astratto o informale. Estrapolare l’oggetto dalla sua concreta apparenza è di per se un atto di astrazione. Per l’artista figurativo disegnare e dipingere la realtà che gli sta di fronte è, in definitiva, una traduzione della stessa realtà e, quindi, non una riproduzione della medesima, ma bensì un’intrepretazione intellettuale trascendente di ciò che osserva. 

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