Tullio Crali. L'evoluzione del volo
Tullio Crali, Ali tricolori, 1932. Olio su tavola, cm 72 × 55,5. Collezione privata
Dal 31 Maggio 2025 al 13 Luglio 2025
Luogo: MUSAM - Museo Storico Aeronautica Militare
Indirizzo: Via Circumlacuale, 00062 Vigna di Valle, Roma
Orari: Dal martedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 16:30 (ultimo ingresso ore 15.30); Dal sabato alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00
Curatori: Barbara Martorelli
Costo del biglietto: € 10 | € 5
Sito ufficiale: http://www.aeronautica.difesa.it
Apre al pubblico sabato 31 maggio e fino al 13 luglio, presso la suggestiva sede del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, sul lago di Bracciano, recentemente rinnovato in occasione del Centenario dell’Aeronautica Militare, la mostra “Tullio Crali. L’evoluzione del volo”, la prima rassegna interamente dedicata all’aeropittore degli anni ’20, curata dalla storica dell’arte Barbara Martorelli. L'esposizione era stata ospitata al Palazzo dell'Aeronautica lo scorso mese di aprile.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE
Le immagini potenti, le linee dinamiche e l’estetica innovativa di Crali, che hanno contribuito sin dagli albori a diffondere l’immaginario aeronautico con un linguaggio visivo di intensa espressione, trovano così oggi, tra gli straordinari affreschi delle Sale Storiche di Palazzo Aeronautica, una collocazione suggestiva e naturale.
“Tullio Crali è stato un attento e preciso cronista del suo tempo, animato, come tutti i grandi artisti, da una profonda sensibilità. Dall'entusiasmo per i primi voli degli anni Venti fino ai momenti più drammatici del secondo conflitto mondiale, la sua arte ha saputo raccontare il Novecento con uno sguardo unico, offrendo una visione capace di mitigare, almeno in parte, gli orrori della guerra, alleviare la tensione dei piloti e avvicinare il grande pubblico all'aeropittura. Arte, architettura, storia, emozioni, passione, stile, modernità, innovazione, tecnologia, volo. Questa è la sintesi caleidoscopica della mostra, così come di Palazzo Aeronautica e, se vogliamo, di tutta l'Arma Azzurra.” Le parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.
Oltre 80 opere tra le più iconiche della produzione del Maestro saranno esposte in un percorso cronologico insieme ad interessanti inediti come diari, foto e materiali d’archivio e racconteranno le diverse fasi della produzione dell’artista: dai primi esperimenti dell’Aeropittura, celebrati per le evoluzioni aeree negli sconfinati spazi del cielo, come il più celebre Incuneandosi nell’abitato (1939), alle tele di grande formato raffiguranti le visioni aeree nel dopoguerra. Chiuderanno il percorso espositivo le opere della fase tardiva dell’artista dedicate alle Frecce Tricolori, il cui trittico verrà concesso in prestito di lungo termine dai familiari dell’artista all’Aeronautica Militare. Le opere provengono dalla famiglia Crali e da collezioni pubbliche e private tra cui spiccano la Regione Veneto e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Venezia Giulia.
Tullio Crali (1910-2000) è uno dei più importanti esponenti dell'Aeropittura, corrente pittorica del futurismo italiano che esaltava il dinamismo, la velocità e la modernità del volo. La sua produzione artistica, che copre quasi tutto il Novecento, rappresenta una perfetta sintesi tra l'audace estetica futurista e l'evoluzione della tecnologia aeronautica.
Crali si avvicinò al futurismo negli anni '20, affascinato dall'energia e dalla visione di Filippo Tommaso Marinetti. La svolta avvenne nel 1929, quando l'artista non solo partecipò alla prima mostra futurista, ma ricevette anche risposta a una lettera che aveva inviato a Marinetti, nella quale il fondatore accoglieva calorosamente il giovane artista nel Movimento, cambiando così per sempre il corso della sua vita.
Gli acquerelli su carta della fine degli anni '20 e primi tentativi di utilizzo di olio su tela trasmettono l'esaltazione del volo e della velocità attraverso prospettive ardite e campiture cromatiche audaci dai colori vividi. Dagli acquerelli degli anni '20 l'artista passa alle tempere e agli olii su tavola. La mano del giovane artista diventa sempre più sicura e i primi olii degli anni '30 esprimono compostezza e solidità nell'uso del chiaroscuro, trasmettono l'esaltazione del volo e della velocità attraverso prospettive ardite, campiture cromatiche audaci dai colori vividi senza perdere la freschezza delle sperimentazioni plastiche. Le tele di questi anni colpiscono per l'eleganza della linea sinuosa di sapore prampoliniano e la tensione della ricerca metafisica che tende all'astrazione.
La mostra ospita anche la proiezione del documentario "L'aeroplano di Marinetti" un film scritto, diretto e prodotto da Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà, prodotto da ARTE.it Originals in collaborazione con Rai Cultura.
La mostra è stata resa possibile grazie al supporto di Milano Brothers Group (main sponsor) e MB Elettronica (sponsor). ARTE.it è media partner dell'esposizione.
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Le immagini potenti, le linee dinamiche e l’estetica innovativa di Crali, che hanno contribuito sin dagli albori a diffondere l’immaginario aeronautico con un linguaggio visivo di intensa espressione, trovano così oggi, tra gli straordinari affreschi delle Sale Storiche di Palazzo Aeronautica, una collocazione suggestiva e naturale.
“Tullio Crali è stato un attento e preciso cronista del suo tempo, animato, come tutti i grandi artisti, da una profonda sensibilità. Dall'entusiasmo per i primi voli degli anni Venti fino ai momenti più drammatici del secondo conflitto mondiale, la sua arte ha saputo raccontare il Novecento con uno sguardo unico, offrendo una visione capace di mitigare, almeno in parte, gli orrori della guerra, alleviare la tensione dei piloti e avvicinare il grande pubblico all'aeropittura. Arte, architettura, storia, emozioni, passione, stile, modernità, innovazione, tecnologia, volo. Questa è la sintesi caleidoscopica della mostra, così come di Palazzo Aeronautica e, se vogliamo, di tutta l'Arma Azzurra.” Le parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.
Oltre 80 opere tra le più iconiche della produzione del Maestro saranno esposte in un percorso cronologico insieme ad interessanti inediti come diari, foto e materiali d’archivio e racconteranno le diverse fasi della produzione dell’artista: dai primi esperimenti dell’Aeropittura, celebrati per le evoluzioni aeree negli sconfinati spazi del cielo, come il più celebre Incuneandosi nell’abitato (1939), alle tele di grande formato raffiguranti le visioni aeree nel dopoguerra. Chiuderanno il percorso espositivo le opere della fase tardiva dell’artista dedicate alle Frecce Tricolori, il cui trittico verrà concesso in prestito di lungo termine dai familiari dell’artista all’Aeronautica Militare. Le opere provengono dalla famiglia Crali e da collezioni pubbliche e private tra cui spiccano la Regione Veneto e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Venezia Giulia.
Tullio Crali (1910-2000) è uno dei più importanti esponenti dell'Aeropittura, corrente pittorica del futurismo italiano che esaltava il dinamismo, la velocità e la modernità del volo. La sua produzione artistica, che copre quasi tutto il Novecento, rappresenta una perfetta sintesi tra l'audace estetica futurista e l'evoluzione della tecnologia aeronautica.
Crali si avvicinò al futurismo negli anni '20, affascinato dall'energia e dalla visione di Filippo Tommaso Marinetti. La svolta avvenne nel 1929, quando l'artista non solo partecipò alla prima mostra futurista, ma ricevette anche risposta a una lettera che aveva inviato a Marinetti, nella quale il fondatore accoglieva calorosamente il giovane artista nel Movimento, cambiando così per sempre il corso della sua vita.
Gli acquerelli su carta della fine degli anni '20 e primi tentativi di utilizzo di olio su tela trasmettono l'esaltazione del volo e della velocità attraverso prospettive ardite e campiture cromatiche audaci dai colori vividi. Dagli acquerelli degli anni '20 l'artista passa alle tempere e agli olii su tavola. La mano del giovane artista diventa sempre più sicura e i primi olii degli anni '30 esprimono compostezza e solidità nell'uso del chiaroscuro, trasmettono l'esaltazione del volo e della velocità attraverso prospettive ardite, campiture cromatiche audaci dai colori vividi senza perdere la freschezza delle sperimentazioni plastiche. Le tele di questi anni colpiscono per l'eleganza della linea sinuosa di sapore prampoliniano e la tensione della ricerca metafisica che tende all'astrazione.
La mostra ospita anche la proiezione del documentario "L'aeroplano di Marinetti" un film scritto, diretto e prodotto da Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà, prodotto da ARTE.it Originals in collaborazione con Rai Cultura.
La mostra è stata resa possibile grazie al supporto di Milano Brothers Group (main sponsor) e MB Elettronica (sponsor). ARTE.it è media partner dell'esposizione.
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