Tutte le strade portano a Roma. 17 artisti contemporanei da Shanghai a Palazzo Brancaccio
Dal 19 Ottobre 2013 al 20 Novembre 2013
Luogo: Palazzo Brancaccio
Indirizzo: viale del Monte Oppio 7
Orari: mart, merc, ven 9-14; giov, sab, dom e festivi 9-19.30
Curatori: Li Xiangyang, Zhou Zhiwei, M.L. Giorgi, R. Ciarla
Costo del biglietto: intero € 6, ridotto € 3, ingresso gratuito per i minori di anni 18 e per gli over 65
Telefono per informazioni: +39 06 4697481
E-Mail info: mn-ao.direzione@beniculturali.it
Sito ufficiale: http://www.museorientale.beniculturali.it/
In quest’occasione l’Istituto, per la prima volta in Italia, esporrà al Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ di Roma le opere di diciassette artisti che, nella cornice di Palazzo Brancaccio, potranno essere ammirate assieme a reperti archeologici e opere d’arte esemplificative di diverse civiltà asiatiche.
L’esposizione dei lavori dei 17 artisti di Shanghai sarà ancora una volta occasione di un originale dialogo tra Oriente e Occidente, tra arte antica e arte contemporanea, oltre che un incontro di culture in uno dei terminali più importanti e noti della Via della Seta: Roma.
Li Xiangyang, Direttore dell’Istituto e ideatore della manifestazione, ha suggerito infatti come titolo della mostra un proverbio noto in tutto il Mondo: “Tutte le strade portano a Roma”. Questa scelta vuole ricordare come la storia e la tradizione culturale e artistica della Città Eterna rappresenti, anche per un popolo di antica e nobile cultura come quello cinese, una meta dell’immaginario, così come la modernissima Shanghai è un luogo grandemente evocativo per gli artisti occidentali.
Dialogo, scambio, reciproche fascinazioni si avvertono nelle opere in mostra; da una parte, Roma con i suoi tesori d’arte d’ogni epoca, meta di pellegrinaggio di pittori e scultori cinesi; dall’altra, Shanghai, megalopoli ultramoderna, aperta alle culture d’Oltremare, eppure carica di cultura tradizionale. Per eccellenza porto di accesso della cultura Occidentale in Cina, Shanghai, proprio per questo, è stata la culla della pittura ad olio e della scultura cinese di stile occidentale. Modernismo, globalizzazione e tradizione millenaria convivono a Shanghai e proprio sulle contraddizioni insite in tale convivenza sembra essersi concentrata la riflessione dei 17 artisti; ognuno a suo modo consapevole di quanto difficile sia stato l’incontro tra la cultura cinese tradizionale e le culture occidentali e di quanto fragile sia, non solo in Cina, l’equilibrio tra le spinte consumistiche del mercato globale e il mantenimento della memoria delle autoctone culture tradizionali.
La mostra è stata ideata e curata dal direttore dell’Istituto di Shanghai, Li Xiangyang, insieme al Maestro Zhou Zhiwei e ai curatori del settore Estremo Oriente del Museo ‘G. Tucci’, dott.ssa M.L. Giorgi e dott. R. Ciarla.
Durante il periodo di apertura della mostra saranno previste visite guidate. Il calendario sarà pubblicato sul sito web del MNAO e sui siti web istituzionali
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