L'Albero della Cuccagna. Nutrimenti dell'arte - Matteo Fraterno
L'Albero della Cuccagna. Nutrimenti dell'arte - Matteo Fraterno
Dal 29 October 2015 al 8 February 2016
Padula | Salerno
Luogo: Certosa di San Lorenzo
Indirizzo: viale Certosa
Orari: 9-19; chiuso martedì
Curatori: Achille Bonito Oliva
Costo del biglietto: intero € 4, ridotto € 2
Telefono per informazioni: +39 0975 778608 / 0975 77745
E-Mail info: info@comune.padula.sa.it
Sito ufficiale: http://www.comune.padula.sa.it
Una mostra diffusa in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, tra musei e fondazioni pubbliche e private che coinvolge oltre 40 artisti, scelti dal critico d’arte per realizzare opere ispirate al tema arcaico dell'albero della cuccagna. Un simbolo di abbondanza eletto dall’arte a monito, per invitare a riflettere sui temi dell'alimentazione e sulle sue implicazioni sociali. In sintonia con EXPO 2015, partner del progetto
Nell’ambito del grande progetto espositivo ideato da Achille Bonito Oliva e diffuso su tutto il territorio italiano (con il patrocinio di EXPO 2015, e con la collaborazione del MiBACT e del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale) Matteo Fraterno recupera il senso primario dell’arte come nutrimento dello spirito e crea un albero del Priore per il Giardino della Certosa di San Lorenzo Padula,rinunciando ad un’estetica soggettiva e andando incontro all’estetica di comunità rappresentata oggi da elementi di spiritualità e di aspettative piuttosto che da elementi materiali e simbolici usualmente associati all’albero della cuccagna.
L’albero del Priore qui propone di cogliere l’unione dei Santi protettori dei Comuni del Vallo di Diano per connettere i popoli che lo hanno attraversato lasciando su quel territorio tutto il potenziale della biodiversità esistente. Il respiro della Terra, tema di EXPO 2015 dentro e fuori la Certosa di Padula è forte e la ricchezza e la varietà dei prodotti tipici è struttura della città bastevole esistente.
Questa volta, e grazie all’artista relazionale Fraterno, il pubblico ed il privato dialogano su temi del possibile convivio di nuova urbanità a partire dal riconoscimento del nuovo paradigma attribuito all’albero opera: identità e diversità.
Santi e territorio mischiano la loro storia ed incominciano a raccontare le nuove storie, la cuccagna si fa utopia e l’arte aiuta a riconoscere e a decodificare la possibile estetica connessa all’economia della cultura. Patrocinata dal Comune di Padula con il supporto di DNA Maratea resterà in esposizione alla Certosa di Padula fino all’8 febbraio 2016 perché in empatia istituzionale con il Comune di Padula e la comunità montana di Vallo di Diano verrà poi spostata in altri spazi comuni allo scopo di moltiplicare la comunicazione strategica e capillare dell’opera connessa ai temi dello sviluppo del Vallo.
MATTEO FRATERNO: co-fondatore di Osservatorio Nomade - Stalker Roma e di ilmotorediricerca, laboratori creativi fondati su pratiche relazionali e ludiche. La sua opera trova conferma nella relazione tra vari aspetti immateriali: processo, metodo, metodologia, che insieme alla relazione e l’interrelazione (preferibilmente in luoghi e situazioni, estreme) mantiene attivo quel meccanismo cooperativo che conferma l'importanza dell'aggregazione libera da riferimenti ideologici o di sistema. I suoi lavori sono spesso incentrati sulla memoria storica, e sul territorio inteso come sistema di interazione tra ambiente e abitanti. Fraterno preleva dai luoghi esplorati durante le sue frequenti peregrinazioni culturali le emozioni e le visioni di un processo creativo complesso ed articolato. Le materie sdoganate dalla loro inerte appartenenza e condotte nel territorio dell'arte diventano elementi costruttivi di pittura, scultura, installazione, video e happenings. Matteo Fraterno lavora su queste tematiche dagli anni ’80 sia sulla scena nazionale che internazionale.
Nell’ambito del grande progetto espositivo ideato da Achille Bonito Oliva e diffuso su tutto il territorio italiano (con il patrocinio di EXPO 2015, e con la collaborazione del MiBACT e del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale) Matteo Fraterno recupera il senso primario dell’arte come nutrimento dello spirito e crea un albero del Priore per il Giardino della Certosa di San Lorenzo Padula,rinunciando ad un’estetica soggettiva e andando incontro all’estetica di comunità rappresentata oggi da elementi di spiritualità e di aspettative piuttosto che da elementi materiali e simbolici usualmente associati all’albero della cuccagna.
L’albero del Priore qui propone di cogliere l’unione dei Santi protettori dei Comuni del Vallo di Diano per connettere i popoli che lo hanno attraversato lasciando su quel territorio tutto il potenziale della biodiversità esistente. Il respiro della Terra, tema di EXPO 2015 dentro e fuori la Certosa di Padula è forte e la ricchezza e la varietà dei prodotti tipici è struttura della città bastevole esistente.
Questa volta, e grazie all’artista relazionale Fraterno, il pubblico ed il privato dialogano su temi del possibile convivio di nuova urbanità a partire dal riconoscimento del nuovo paradigma attribuito all’albero opera: identità e diversità.
Santi e territorio mischiano la loro storia ed incominciano a raccontare le nuove storie, la cuccagna si fa utopia e l’arte aiuta a riconoscere e a decodificare la possibile estetica connessa all’economia della cultura. Patrocinata dal Comune di Padula con il supporto di DNA Maratea resterà in esposizione alla Certosa di Padula fino all’8 febbraio 2016 perché in empatia istituzionale con il Comune di Padula e la comunità montana di Vallo di Diano verrà poi spostata in altri spazi comuni allo scopo di moltiplicare la comunicazione strategica e capillare dell’opera connessa ai temi dello sviluppo del Vallo.
MATTEO FRATERNO: co-fondatore di Osservatorio Nomade - Stalker Roma e di ilmotorediricerca, laboratori creativi fondati su pratiche relazionali e ludiche. La sua opera trova conferma nella relazione tra vari aspetti immateriali: processo, metodo, metodologia, che insieme alla relazione e l’interrelazione (preferibilmente in luoghi e situazioni, estreme) mantiene attivo quel meccanismo cooperativo che conferma l'importanza dell'aggregazione libera da riferimenti ideologici o di sistema. I suoi lavori sono spesso incentrati sulla memoria storica, e sul territorio inteso come sistema di interazione tra ambiente e abitanti. Fraterno preleva dai luoghi esplorati durante le sue frequenti peregrinazioni culturali le emozioni e le visioni di un processo creativo complesso ed articolato. Le materie sdoganate dalla loro inerte appartenenza e condotte nel territorio dell'arte diventano elementi costruttivi di pittura, scultura, installazione, video e happenings. Matteo Fraterno lavora su queste tematiche dagli anni ’80 sia sulla scena nazionale che internazionale.
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