Gilberto Zorio

© Ph. Paolo Mussat Sartor | Gilberto Zorio, Odio (Hate), 1971
Dal 01 Novembre 2017 al 06 Marzo 2018
Rivoli | Torino
Luogo: Castello di Rivoli – Museo d'Arte Contemporanea
Indirizzo: piazzale Mafalda di Savoia 2
Orari: martedì – giovedì 10.00 – 17.00; venerdi – sabato – domenica 10.00 – 19.00
Costo del biglietto: intero 8.50 euro, ridotto 6.50 euro
Telefono per informazioni: +39 011 9565222
Sito ufficiale: http://https://www.castellodirivoli.org/
Le opere scultoree e le installazioni di Gilberto Zorio (Andorno Micca, Biella, 1944) sono campi inesauribili di energia e di materia in trasformazione. Tra i pionieri dell’Arte povera, con il suo linguaggio rivoluzionario e sperimentale Zorio ha contribuito a cambiare la storia dell’arte.
Dalla metà degli anni sessanta l’artista ha indirizzato la propria ricerca in direzione di una processualità che rende continuamente mutevole ciascun lavoro: in tal senso ha rinnovato il linguaggio della scultura, liberandola dalla fissità e dalla pesantezza a cui è tradizionalmente associata.
Attivando reazioni chimiche, fisiche, e occupando lo spazio aereo oltre a quello sonoro, Zorio immette i propri lavori all’interno di un ciclo vitale di fronte al quale egli per primo si pone come spettatore. Il tempo è spesso una componente importante, in quanto solo il naturale trascorrere delle ore e dei giorni rende pienamente tangibile il dispiegarsi delle trasformazioni a cui le opere sono soggette. Il metodo dell’artista si basa sulla capacità di pensare ogni evento espositivo come una nuova pagina bianca, carica di inedite possibilità.
Questa mostra raccoglie oltre cinquant’anni di ricerca, proponendo in un percorso intenzionalmente denso e non cronologico alcuni tra i più importanti lavori realizzati da Zorio, tra cui installazioni storiche gelosamente custodite dall’artista nella propria collezione privata e un prezioso nucleo di disegni con progetti mai realizzati.
Queste rare opere sono presentate al pubblico accanto a lavori provenienti da selezionate collezioni e a nuove installazioni appositamente realizzate per le sale del Castello.
La mostra offre l’emozione di uno spazio in continua espansione, nel quale la sapienza alchemica di Zorio abbraccia tecnologie futuribili e saperi antichissimi, mentre luce e buio disegnano visioni inaspettate che coinvolgono tutti i sensi.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI

-
Dal 22 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Forlì | Museo Civico San Domenico
Il Ritratto dell’Artista. Nello specchio di Narciso. Il volto, la maschera, il selfie
-
Dal 21 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Rovigo | Palazzo Roverella
HAMMERSHØI e i pittori del silenzio tra il nord Europa e l’Italia
-
Dal 21 febbraio 2025 al 27 aprile 2025 Roma | Palazzo Doria Pamphilj
Chiara Lecca. Dall’uovo alla dea nelle Stanze Segrete Doria Pamphilj
-
Dal 26 febbraio 2025 al 20 luglio 2025 Bologna | Palazzo Pallavicini
Jack Vettriano
-
Dal 15 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Milano | Palazzo Reale
Casorati
-
Dal 14 febbraio 2025 al 14 settembre 2025 Roma | Chiostro del Bramante
FLOWERS. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale