Il sogno dell'acqua
Il sogno dell'acqua, Palazzo Lascaris, Torino
Il sogno dell'acqua, Palazzo Lascaris, Torino
Dal 31 Maggio 2012 al 7 Luglio 2012
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Palazzo Lascaris
Indirizzo: via Alfieri 15
Orari: da lunedì a venerdì 10-18; sabato 10-12.30
Enti promotori:
- ECOMUSEO della Pietra da Cantoni
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 011 5757378
E-Mail info: crpie@cr.piemonte.it
Sito ufficiale: http://www.consiglioregionale.piemonte.it
Dopo le prime tappe nel borgo di Moleto, in Monferrato,e al Castello di Casale Monferrato lo scorso mese di settembre 2011, con la previsione di altre ulteriori sedi, per dare continuità all’iniziativa, con la nuova stagione si allestisce a Torino la mostra dal titolo evocativo “IL SOGNO DELL’ACQUA”.
“Fonte essenziale di vita, l’acqua è stata da sempre ispiratrice di numerose forme artistiche, dalla musica alla pittura, dalla letteratura alla scultura, fornendo elementi per il “racconto” delle relazioni sociali e dei fenomeni che associano la civiltà umana a questo elemento”, ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo. “Il Consiglio regionale è quindi lieto di poter ospitare nella propria sede la mostra “Il sogno dell’acqua”, che raccoglie le espressioni creative di alcuni artisti che hanno voluto reinterpretare l’immagine del territorio alla luce del rapporto con il cosiddetto “oro blu”. Anche in tal modo confidiamo si possa concorrere alla promozione di quella “cultura dell’acqua” che significa consapevolezza, ovvero coscienza che l’acqua è un bene prezioso per tutta l’umanità e che usarla correttamente e tutelarla è un impegno di tutti”.
Rinnovando il suo impegno alla valorizzazione dell’arte come componente di un processo conoscitivo del territorio, l’Ecomuseo opera nell’ambito di “ARTE & NATURA, che raccoglie in episodi diversi le opere di artisti che hanno scelto di studiare il Monferrato Casalese e di offrire attraverso il loro sguardo una reinterpretazione del paesaggio, della storia e delle tradizioni: in questo successivo contesto, presenta un nuovo nucleo di artisti che ha deciso di affrontare il tema dell’ACQUA attraverso la propria sensibilità e molteplicità di tecniche e stili, fornendo così un’interpretazione personale ed accurata di questo prezioso elemento, di scottante attualità, sostanza che genera la vita, in continuo mutamento, indispensabile risorsa, qui configurata nelle sue accezioni più diverse.. Partecipano al progetto gli artisti Dorothee Burgemeister, Ilenio Celoria, Piero Ferroglia, Michelle Hold, Davide Minetti, Roberto Montanari, Peter Nussbaum, Piergiorgio Panelli, Petra Probst, Mario Surbone, Bona Tolotti, Daniela Vignati, Alessandra Winterberg ed Elisabetta Raviola, con il suo breve, simbolico testo introduttivo. Il progetto nel corso dell’anno aveva assunto le sembianze di un vero work in progress, dove le idee iniziali avevano poi permesso, in fasi successive, al nucleo primario di partecipanti di modificarsi e trasformarsi, fino a delinearsi nel definitivo assetto. “La realtà e i simboli dell’acqua nella vita dell’arte”. Tutto è stato possibile grazie anche al prezioso intervento di Francesco de Bartolomeis, noto critico torinese, coinvolto nell’impresa da Michelle Hold e Petra Probst, che ha saputo cogliere l’originalità di “un gruppo di artisti impegnato, contro ogni descrittivismo e formalismo, a mettere in personali interpretazioni dell’acqua il loro mondo”. “E’ una collettiva, come descrive de Bartolomeis, ma anche qualcosa di più. Dietro la mostra ci sono relazioni con persone e con luoghi, tra gli artisti e tra questi e il critico che è parte del gruppo; dunque un’esperienza in cui i rapporti hanno un valore primario e generano e rafforzano quel bene prezioso che è l’amicizia”.
“Fonte essenziale di vita, l’acqua è stata da sempre ispiratrice di numerose forme artistiche, dalla musica alla pittura, dalla letteratura alla scultura, fornendo elementi per il “racconto” delle relazioni sociali e dei fenomeni che associano la civiltà umana a questo elemento”, ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo. “Il Consiglio regionale è quindi lieto di poter ospitare nella propria sede la mostra “Il sogno dell’acqua”, che raccoglie le espressioni creative di alcuni artisti che hanno voluto reinterpretare l’immagine del territorio alla luce del rapporto con il cosiddetto “oro blu”. Anche in tal modo confidiamo si possa concorrere alla promozione di quella “cultura dell’acqua” che significa consapevolezza, ovvero coscienza che l’acqua è un bene prezioso per tutta l’umanità e che usarla correttamente e tutelarla è un impegno di tutti”.
Rinnovando il suo impegno alla valorizzazione dell’arte come componente di un processo conoscitivo del territorio, l’Ecomuseo opera nell’ambito di “ARTE & NATURA, che raccoglie in episodi diversi le opere di artisti che hanno scelto di studiare il Monferrato Casalese e di offrire attraverso il loro sguardo una reinterpretazione del paesaggio, della storia e delle tradizioni: in questo successivo contesto, presenta un nuovo nucleo di artisti che ha deciso di affrontare il tema dell’ACQUA attraverso la propria sensibilità e molteplicità di tecniche e stili, fornendo così un’interpretazione personale ed accurata di questo prezioso elemento, di scottante attualità, sostanza che genera la vita, in continuo mutamento, indispensabile risorsa, qui configurata nelle sue accezioni più diverse.. Partecipano al progetto gli artisti Dorothee Burgemeister, Ilenio Celoria, Piero Ferroglia, Michelle Hold, Davide Minetti, Roberto Montanari, Peter Nussbaum, Piergiorgio Panelli, Petra Probst, Mario Surbone, Bona Tolotti, Daniela Vignati, Alessandra Winterberg ed Elisabetta Raviola, con il suo breve, simbolico testo introduttivo. Il progetto nel corso dell’anno aveva assunto le sembianze di un vero work in progress, dove le idee iniziali avevano poi permesso, in fasi successive, al nucleo primario di partecipanti di modificarsi e trasformarsi, fino a delinearsi nel definitivo assetto. “La realtà e i simboli dell’acqua nella vita dell’arte”. Tutto è stato possibile grazie anche al prezioso intervento di Francesco de Bartolomeis, noto critico torinese, coinvolto nell’impresa da Michelle Hold e Petra Probst, che ha saputo cogliere l’originalità di “un gruppo di artisti impegnato, contro ogni descrittivismo e formalismo, a mettere in personali interpretazioni dell’acqua il loro mondo”. “E’ una collettiva, come descrive de Bartolomeis, ma anche qualcosa di più. Dietro la mostra ci sono relazioni con persone e con luoghi, tra gli artisti e tra questi e il critico che è parte del gruppo; dunque un’esperienza in cui i rapporti hanno un valore primario e generano e rafforzano quel bene prezioso che è l’amicizia”.
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