Silvio Vigliaturo. Materie & Alchimie
Silvio Vigliaturo, Iliade, refrattario bianco, 2009
Dal 31 Gennaio 2014 al 2 Marzo 2014
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Spazio Espositivo Palazzo Regione Piemonte
Indirizzo: piazza Castello 165
Orari: tutti i giorni 10-19
Curatori: Vittorio Amedeo Sacco
Telefono per informazioni: +39 011 9422568
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.silviovigliaturo.it
A due anni dall’importante personale presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, l’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo torna a presentare una ricca collezione di opere a Torino, questa volta all’interno dello Spazio Espositivo della Regione Piemonte, nella centralissima Piazza Castello, da venerdì 31 gennaio a domenica 2 marzo 2014.
La mostra, a cura di Vittorio Amedeo Sacco, sin dal titolo – Materie & Alchimie– sottolinea la poliedricità dell’approccio artistico di Vigliaturo, da sempre volto alla ricerca e alla sperimentazione di tecniche e soluzioni estetiche che tendano al superamento dei confini e delle diversità tra i generi artistici e i materiali che li contraddistinguono. Qui risiede la peculiarità alchemica di un’arte fatta di sculture dalle sembianze e dalle movenze pittoriche e dipinti in cui si rifrange la sinuosa plasticità dei personaggi di vetro. Le diverse materie diventano una sola espressione artistica grazie al gesto sicuro dell’artista che, su di esse e attraverso di esse, disegna e plasma volti e corpi che danno vita a personaggi archetipici che parlano il linguaggio simbolico del mito. La figurazione astratta di Vigliaturo, maturata attraverso uno studio attento delle avanguardie novecentesche e successivamente diventata unica e immediatamente riconoscibile, è un codice linguistico in grado di affrontare tematiche fortemente attuali, attraverso gruppi di installazioni di sculture in vetro di grandi dimensioni: dall’interminabile crisi economica, all’altrettanto grave e ostinata crisi politica e sociale. Alla perdita dei valori fondamentali, l’artista risponde con un mondo poetico abitato dai miti e dagli eroi dell’epica greca e latina, come testimonia la serie di sculture in ceramica che trovano la loro identità nei personaggi dei poemi omerici e virgiliani.
I vorticosi e drammatici dipinti, i busti in cui l’oro e l’argento si fondono alchemicamente nella massa vitrea, gli imponenti totem e monoliti in vetro di oltre due metri di altezza e la collezione di miti ed eroi in ceramica parlano tutti lo stesso linguaggio; ciascuno di essi è espressione di un approccio all’arte appassionato e maturo, che rendono Silvio Vigliaturo una voce unica e inconfondibile nel caotico mondo dell’arte contemporanea.
La mostra, a cura di Vittorio Amedeo Sacco, sin dal titolo – Materie & Alchimie– sottolinea la poliedricità dell’approccio artistico di Vigliaturo, da sempre volto alla ricerca e alla sperimentazione di tecniche e soluzioni estetiche che tendano al superamento dei confini e delle diversità tra i generi artistici e i materiali che li contraddistinguono. Qui risiede la peculiarità alchemica di un’arte fatta di sculture dalle sembianze e dalle movenze pittoriche e dipinti in cui si rifrange la sinuosa plasticità dei personaggi di vetro. Le diverse materie diventano una sola espressione artistica grazie al gesto sicuro dell’artista che, su di esse e attraverso di esse, disegna e plasma volti e corpi che danno vita a personaggi archetipici che parlano il linguaggio simbolico del mito. La figurazione astratta di Vigliaturo, maturata attraverso uno studio attento delle avanguardie novecentesche e successivamente diventata unica e immediatamente riconoscibile, è un codice linguistico in grado di affrontare tematiche fortemente attuali, attraverso gruppi di installazioni di sculture in vetro di grandi dimensioni: dall’interminabile crisi economica, all’altrettanto grave e ostinata crisi politica e sociale. Alla perdita dei valori fondamentali, l’artista risponde con un mondo poetico abitato dai miti e dagli eroi dell’epica greca e latina, come testimonia la serie di sculture in ceramica che trovano la loro identità nei personaggi dei poemi omerici e virgiliani.
I vorticosi e drammatici dipinti, i busti in cui l’oro e l’argento si fondono alchemicamente nella massa vitrea, gli imponenti totem e monoliti in vetro di oltre due metri di altezza e la collezione di miti ed eroi in ceramica parlano tutti lo stesso linguaggio; ciascuno di essi è espressione di un approccio all’arte appassionato e maturo, che rendono Silvio Vigliaturo una voce unica e inconfondibile nel caotico mondo dell’arte contemporanea.
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