Christian Tasso. Racconti sospesi
Christian Tasso, Racconti sospesi, Bosco di Fontanelle a Malosco
Dal 5 Agosto 2021 al 5 Settembre 2021
Trento | Visualizza tutte le mostre a Trento
Luogo: Bosco di Fontanelle a Malosco
Indirizzo: Località Fontanelle a Malosco
Costo del biglietto: visitabile gratuitamente
E-Mail info: ph.christiantasso@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.christiantasso.com
La mostra Racconti Sospesi di Christian Tasso è un site specific project composto da una serie di opere inedite installate nei boschi della Loc. Fontanelle di Malosco, Borgo d’Anaunia, in Val di Non visitabile fino al 5 settembre 2021.
Christian Tasso con questa mostra, che si può visitare passeggiando nel bosco di Borgo d’Anaunia trasformato per la rassegna in una naturale Galleria d'arte, celebra attraverso la sua fotografia lo stretto rapporto tra gli abitanti della montagna e la natura della Val di Non.
Le opere, sospese tra gli alberi che fanno da cornice e da supporto, creano una straordinaria armonia e sintonia con la natura circostante, e donano alla suggestiva atmosfera del bosco una spazialità duplicata.
Come in un gioco di specchi le opere di Christian Tasso si inseriscono in questo spazio inusuale e creano un legame molto forte tra il paesaggio boschivo che le ospita, il territorio e le persone ritratte che in montagna vivono una vita in stretto rapporto con la natura.
Racconti sospesi è l'invito ad una riflessione sulla necessità di preservare il legame con la natura ed il territorio.
Christian Tasso, la cui sensibilità ai temi del sociale è nota, attraverso questa mostra ha inteso approfondire la relazione che oggi passa tra l'uomo e la natura, la grande madre maltrattata. Per farlo ha passato molto tempo con contadini, uomini e donne di montagna e giovani pastori della Val di Non, dove, di recente si è creato il fenomeno del “ritorno”. Sono molte le persone che dopo aver vissuto lontano dalla valle, con percorsi di studio e lavoro in città grandi e all'estero, sono tornate indietro per abbracciare uno stile di vita tradizionale.
“L’installazione è un atto simbolico, in molte situazioni non si capisce dove finisce il bosco ed inizia la fotografia, che sembra fluttuare nell’aria in mezzo agli alberi, creando un effetto molto suggestivo che porta subito agli occhi dello spettatore il messaggio di fusione tra uomo e natura”. Afferma Christian Tasso.
L'esposizione, visitabile gratuitamente fino al 5 settembre, è parte della rassegna “Montagna Salvatica”, Festival organizzato dal comune di Borgo d’Anaunia, ApT Val di Non e Trento Film Festival.
Christian Tasso, nato a Macerata nel 1986, vive e lavora tra l'Italia e la Svizzera (Ginevra) dove sviluppa progetti su temi legati alla comunità, i costumi e i rituali, la ricerca dell'identità attraverso e con gli altri, l’interazione con la natura e il rapporto tra memoria e territorio.
Christian Tasso con questa mostra, che si può visitare passeggiando nel bosco di Borgo d’Anaunia trasformato per la rassegna in una naturale Galleria d'arte, celebra attraverso la sua fotografia lo stretto rapporto tra gli abitanti della montagna e la natura della Val di Non.
Le opere, sospese tra gli alberi che fanno da cornice e da supporto, creano una straordinaria armonia e sintonia con la natura circostante, e donano alla suggestiva atmosfera del bosco una spazialità duplicata.
Come in un gioco di specchi le opere di Christian Tasso si inseriscono in questo spazio inusuale e creano un legame molto forte tra il paesaggio boschivo che le ospita, il territorio e le persone ritratte che in montagna vivono una vita in stretto rapporto con la natura.
Racconti sospesi è l'invito ad una riflessione sulla necessità di preservare il legame con la natura ed il territorio.
Christian Tasso, la cui sensibilità ai temi del sociale è nota, attraverso questa mostra ha inteso approfondire la relazione che oggi passa tra l'uomo e la natura, la grande madre maltrattata. Per farlo ha passato molto tempo con contadini, uomini e donne di montagna e giovani pastori della Val di Non, dove, di recente si è creato il fenomeno del “ritorno”. Sono molte le persone che dopo aver vissuto lontano dalla valle, con percorsi di studio e lavoro in città grandi e all'estero, sono tornate indietro per abbracciare uno stile di vita tradizionale.
“L’installazione è un atto simbolico, in molte situazioni non si capisce dove finisce il bosco ed inizia la fotografia, che sembra fluttuare nell’aria in mezzo agli alberi, creando un effetto molto suggestivo che porta subito agli occhi dello spettatore il messaggio di fusione tra uomo e natura”. Afferma Christian Tasso.
L'esposizione, visitabile gratuitamente fino al 5 settembre, è parte della rassegna “Montagna Salvatica”, Festival organizzato dal comune di Borgo d’Anaunia, ApT Val di Non e Trento Film Festival.
Christian Tasso, nato a Macerata nel 1986, vive e lavora tra l'Italia e la Svizzera (Ginevra) dove sviluppa progetti su temi legati alla comunità, i costumi e i rituali, la ricerca dell'identità attraverso e con gli altri, l’interazione con la natura e il rapporto tra memoria e territorio.
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