Ugo Valeri. Disegnare la vita
Opera di Ugo Valeri
Dal 12 Settembre 2025 al 25 Ottobre 2025
Trieste | Visualizza tutte le mostre a Trieste
Luogo: Spaziotrart
Indirizzo: Viale xx settembre 33
Orari: martedì – sabato 17.30 – 19.30
Curatori: Claudia Cervo e Federica Luser
Costo del biglietto: ingresso gratuito
E-Mail info: edizioni.trart@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.trart.it
Lo spaziotrart di Trieste inaugura venerdì 12 settembre 2025 alle ore 18.30 la mostra Ugo Valeri. Disegnare la vita a cura di Claudia Cervo e Federica Luser, un omaggio all’artista nato a Piove di Sacco nel 1873 e scomparso prematuramente nel 1911, figura emblematica e affascinante della scena artistica italiana di inizio Novecento.
Bohémien impenitente e dandy ribelle, Ugo Valeri viene spesso accostato a Toulouse-Lautrec per la capacità di dare corpo e anima, con pochi tratti, all’umanità che incrociava nel suo irrequieto peregrinare, nelle serate di stordimento, nel suo mordere un’esistenza sempre sopra le righe. Disegnatore formidabile, era considerato uno dei migliori talenti di quegli anni, corteggiato dalle migliori riviste italiane che stavano proliferando tra Bologna e Milano, lavorò come illustratore accanto a Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Notari e Neera, nelle redazioni di “Poesia”, “La Lettura”, “L’Illustrazione italiana”, “Il Secolo XX”, “Varietas”.
Nato a Piove di Sacco (Padova) nel 1873, frequentò le Accademie di Venezia e Bologna, e già nei primi anni del Novecento si affermò come artista di successo, partecipando a esposizioni di rilievo internazionale, tra cui la Biennale di Venezia e l’Esposizione Internazionale del Sempione. Con Gino Rossi, Felice Casorati, Umberto Moggioli, Ubaldo Oppi, Arturo Martini rappresentò quel nuovo fermento artistico che diede vita alla cosiddetta “secessione capesarina”, dando vita a esposizioni che lasciarono il segno nella storia dell’arte italiana. Morì giovanissimo a 37 anni cadendo da una finestra di Ca’ Pesaro nel 1911.
Come nella mostra a Ca’ Pesaro nel 1909, che lo consacrò al grande pubblico, riempì le tre salette a disposizione con schizzi, carboncini, acquarelli, gauches e olii, così allo spaziotrart si è voluto porgergli omaggio esponendo sessanta opere provenienti da alcune collezioni private. Un modo per raccontare la breve e intensa avventura artistica di una meteora della Belle Époque, un’artista cantore della strada, della giovinezza, dello sferragliare dei tram e dei primi bagliori della luce elettrica. I disegni esposti rivelano la sua mano rapida e incisiva, capace di restituire la frenesia della bohème veneziana, bolognese e milanese, e ne fanno uno degli interpreti più originali dell’arte italiana di inizio secolo. Con l’occasione saranno esposte anche tre opere inedite di recente entrate in una delle collezioni private.
La mostra sarà inoltre arricchita da tre visite guidate animate con l’attore Giacomo Segulia, e a cura dello stesso e di Sabrina Morena, che trasformeranno l’esperienza espositiva in una vera e propria pièce teatrale:
Martedì 16 settembre 2025, ore 18.00;
Sabato 20 settembre 2025, ore 11.00;
Domenica 21 settembre 2025, ore 11.00.
Ogni visita offrirà al pubblico l’occasione unica di “incontrare” Ugo Valeri, di scoprire la sua vita e la sua arte direttamente attraverso la sua voce e il suo sguardo.
Eventi a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria, costo 8,00 euro.
Prenotazioni: edizioni.trart@gmail.com
Bohémien impenitente e dandy ribelle, Ugo Valeri viene spesso accostato a Toulouse-Lautrec per la capacità di dare corpo e anima, con pochi tratti, all’umanità che incrociava nel suo irrequieto peregrinare, nelle serate di stordimento, nel suo mordere un’esistenza sempre sopra le righe. Disegnatore formidabile, era considerato uno dei migliori talenti di quegli anni, corteggiato dalle migliori riviste italiane che stavano proliferando tra Bologna e Milano, lavorò come illustratore accanto a Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Notari e Neera, nelle redazioni di “Poesia”, “La Lettura”, “L’Illustrazione italiana”, “Il Secolo XX”, “Varietas”.
Nato a Piove di Sacco (Padova) nel 1873, frequentò le Accademie di Venezia e Bologna, e già nei primi anni del Novecento si affermò come artista di successo, partecipando a esposizioni di rilievo internazionale, tra cui la Biennale di Venezia e l’Esposizione Internazionale del Sempione. Con Gino Rossi, Felice Casorati, Umberto Moggioli, Ubaldo Oppi, Arturo Martini rappresentò quel nuovo fermento artistico che diede vita alla cosiddetta “secessione capesarina”, dando vita a esposizioni che lasciarono il segno nella storia dell’arte italiana. Morì giovanissimo a 37 anni cadendo da una finestra di Ca’ Pesaro nel 1911.
Come nella mostra a Ca’ Pesaro nel 1909, che lo consacrò al grande pubblico, riempì le tre salette a disposizione con schizzi, carboncini, acquarelli, gauches e olii, così allo spaziotrart si è voluto porgergli omaggio esponendo sessanta opere provenienti da alcune collezioni private. Un modo per raccontare la breve e intensa avventura artistica di una meteora della Belle Époque, un’artista cantore della strada, della giovinezza, dello sferragliare dei tram e dei primi bagliori della luce elettrica. I disegni esposti rivelano la sua mano rapida e incisiva, capace di restituire la frenesia della bohème veneziana, bolognese e milanese, e ne fanno uno degli interpreti più originali dell’arte italiana di inizio secolo. Con l’occasione saranno esposte anche tre opere inedite di recente entrate in una delle collezioni private.
La mostra sarà inoltre arricchita da tre visite guidate animate con l’attore Giacomo Segulia, e a cura dello stesso e di Sabrina Morena, che trasformeranno l’esperienza espositiva in una vera e propria pièce teatrale:
Martedì 16 settembre 2025, ore 18.00;
Sabato 20 settembre 2025, ore 11.00;
Domenica 21 settembre 2025, ore 11.00.
Ogni visita offrirà al pubblico l’occasione unica di “incontrare” Ugo Valeri, di scoprire la sua vita e la sua arte direttamente attraverso la sua voce e il suo sguardo.
Eventi a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria, costo 8,00 euro.
Prenotazioni: edizioni.trart@gmail.com
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