Cabaret Typographie
© Cabaret Typographie | Cabaret Typographie, Bella Ciao , 2021. Poster stamped in Letterpress from laser - cut MDF matrices, 50 x 70 cm. I Ph. Anna Iacaccia
Dal 18 Settembre 2021 al 16 Ottobre 2021
Luogo: Arcipèlago
Indirizzo: Via Gaeta 88
Orari: sabato dalle ore 10 alle 19 e su appuntamento durante la settimana
Sito ufficiale: http://cabarettypographie.com
Per la seconda mostra, lo spazio creativo Arcipèlago invita il collettivo grafico Cabaret Typographie a presentare alcune delle loro creazioni più recenti. Un'avventura attraverso il graphic design, il colore e l'affascinante tecnica della stampa letterpress. Tredici manifesti di Cabaret Typographie saranno esposti insieme ad alcuni cofanetti e oggetti progettati per Bonvini1909, cartoleria e tipografia storica milanese, nel cui Atelier hanno residenza.
Un incontro con Cabaret Typographie e il graphic designer Paolo Tassinari sarà organizzato il giorno dell’opening, 18 settembre, alle ore 17.
Questa mostra permette di scoprire la tecnica della stampa letterpress (o stampa tipografia):
Forma normale di stampa dalla sua invenzione di Johannes Gutenberg nella metà del XV secolo, è stata condannata all’obsolescenza verso la metà degli anni ’80. Eppure oggi il letterpress è alle prese con una vera e propria rinascita: in un’era di infinite e identiche riproduzioni, offre la patina e il fascino di una stampa unica, dove si percepisce la materia, l’inchiostro e la bellezza delle piccole imperfezioni.
“Il letterpress è come tuffarsi in un viaggio nel tempo, un colore alla volta, una stampa alla volta, un foglio alla volta. Senza computer né Wi-Fi, la stampa analogica è una sfida creativa esaltante che permette di ritrovare il fascino del tattile e del valore del tempo speso”, spiega Charlotte Ménard, co-curatrice della mostra.
Il lavoro di Cabaret Typographie si sviluppa attraverso un uso innovativo e sperimentale della grafica e un intenso impiego di caratteri tipografici come elementi puramente grafici. E così rende omaggio ad alcuni dei più grandi designers, grafici, architetti e artisti del XXe secolo. Wim Crouwel, il Bauhaus, Marinetti, Carlo Scarpa, Robert Indiana o anche Fortunato Depero, è tutta una parte dell’avanguardia artistica che si scopre attraverso i loro manifesti.
“Ricerca, sperimentazione e una punta di follia sono un’eredità nel nostro DNA di grafici. Il lavoro di Cabaret Typographie s’inserisce con genialità in questa avventura visuale dove si ricompone un panorama di caratteri, che non cessano di provocare l’inventiva di quanti si appassionano nel mondo delle lettere”, spiega Artemio Croatto, grafico e co-curatore della mostra.
Cabaret Typographie è un collettivo grafico fondato nel 2010 dai grafici Laura Dal Maso, Mauro De Toffol e Tommaso Pucci. Opera come laboratorio artigianale con una passione condivisa per la sperimentazione tipografica, il graphic design e la tecnica tradizionale di stampa "letterpress".
Le opere di Cabaret Typographie sono state esposte in varie mostre dedicate alla tipografia contemporanea in Europa e negli Stati Uniti (Hamilton Wood Type & Printing Museum, Danish Museum of Media, Samford University di Birmingham) e pubblicate in importanti pubblicazioni di graphic design.
Un incontro con Cabaret Typographie e il graphic designer Paolo Tassinari sarà organizzato il giorno dell’opening, 18 settembre, alle ore 17.
Questa mostra permette di scoprire la tecnica della stampa letterpress (o stampa tipografia):
Forma normale di stampa dalla sua invenzione di Johannes Gutenberg nella metà del XV secolo, è stata condannata all’obsolescenza verso la metà degli anni ’80. Eppure oggi il letterpress è alle prese con una vera e propria rinascita: in un’era di infinite e identiche riproduzioni, offre la patina e il fascino di una stampa unica, dove si percepisce la materia, l’inchiostro e la bellezza delle piccole imperfezioni.
“Il letterpress è come tuffarsi in un viaggio nel tempo, un colore alla volta, una stampa alla volta, un foglio alla volta. Senza computer né Wi-Fi, la stampa analogica è una sfida creativa esaltante che permette di ritrovare il fascino del tattile e del valore del tempo speso”, spiega Charlotte Ménard, co-curatrice della mostra.
Il lavoro di Cabaret Typographie si sviluppa attraverso un uso innovativo e sperimentale della grafica e un intenso impiego di caratteri tipografici come elementi puramente grafici. E così rende omaggio ad alcuni dei più grandi designers, grafici, architetti e artisti del XXe secolo. Wim Crouwel, il Bauhaus, Marinetti, Carlo Scarpa, Robert Indiana o anche Fortunato Depero, è tutta una parte dell’avanguardia artistica che si scopre attraverso i loro manifesti.
“Ricerca, sperimentazione e una punta di follia sono un’eredità nel nostro DNA di grafici. Il lavoro di Cabaret Typographie s’inserisce con genialità in questa avventura visuale dove si ricompone un panorama di caratteri, che non cessano di provocare l’inventiva di quanti si appassionano nel mondo delle lettere”, spiega Artemio Croatto, grafico e co-curatore della mostra.
Cabaret Typographie è un collettivo grafico fondato nel 2010 dai grafici Laura Dal Maso, Mauro De Toffol e Tommaso Pucci. Opera come laboratorio artigianale con una passione condivisa per la sperimentazione tipografica, il graphic design e la tecnica tradizionale di stampa "letterpress".
Le opere di Cabaret Typographie sono state esposte in varie mostre dedicate alla tipografia contemporanea in Europa e negli Stati Uniti (Hamilton Wood Type & Printing Museum, Danish Museum of Media, Samford University di Birmingham) e pubblicate in importanti pubblicazioni di graphic design.
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