Born Twice. Vittorio Menditto a Venezia
Vittorio Menditto, Creatura Abissale. olio su tela, cm. 120x100
Dal 10 Maggio 2025 al 23 Novembre 2025
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Omnium Art Department
Indirizzo: Calle San Biasio 2154
Curatori: Piermario Fattor e Paola Dongu
Enti promotori:
- Omnium Art Department
Nascere una volta è destino. Rinascere è un atto di volontà.
Con Born Twice Vittorio Menditto racconta un cammino personale fatto di fratture e ricostruzioni, trasformando l’esperienza più intima in una visione condivisa.
Colore dopo colore, forma dopo forma, le sue opere attraversano il dolore e lo oltrepassano, lasciando spazio alla bellezza e alle nuove possibilità. I suoi gesti pittorici, mai casuali, raccontano la forza gentile di chi ha scelto di ricominciare. Con Born Twice Menditto dà forma a una storia che non riguarda solo lui, ma chiunque abbia vissuto la necessità di ricominciare. Una rinascita prima nel corpo, poi nell’anima, resa possibile dall’arte che lo ha salvato e trasformato. I suoi dipinti sono attraversati da questa forza silenziosa: non raccontano soltanto, ma testimoniano il cammino di chi ha trovato un nuovo respiro là dove sembrava non esserci più spazio.
Nel 2006 un incidente ha reso Vittorio Menditto tetraplegico. Ma è stata la sua determinazione a cambiare il corso della sua vita. Quando il pittore Vincenzo Gualtieri ha notato alcuni suoi disegni, lo ha invitato a partecipare a un corso d’arte in ospedale. Da quel momento, grazie all’arte e alla sua volontà di ricominciare, Vittorio ha trovato un nuovo scopo, trasformando la fragilità in forza creativa.
A fargli eco, come in un dialogo silenzioso, le sculture in vetro di Murano dell’artista Tommaso Dognazzi, ospite speciale della mostra: trasparenze e riflessi si intrecciano alla pittura in un gioco armonioso.
L’inaugurazione della mostra si terrà il 10 maggio alle ore 12 presso la sede di Omnium Art Department in Calle San Biasio, per poi proseguire nella sede dell’associazione Castello 925 con un concerto a due voci dei fisarmonicisti M° Massimo Pividori e Fabio Bramezza, seguito da un momento di riflessione ispirato ai temi della mostra e condotto dal dott. Luca Caldironi.
L'inaugurazione, che coinciderà con l'apertura della Biennale di Architettura, farà di Born Twice un simbolo di ricostruzione: come in architettura, anche la vita si rimodella, utilizzando le fratture come base per una nuova costruzione.
Con Born Twice Vittorio Menditto racconta un cammino personale fatto di fratture e ricostruzioni, trasformando l’esperienza più intima in una visione condivisa.
Colore dopo colore, forma dopo forma, le sue opere attraversano il dolore e lo oltrepassano, lasciando spazio alla bellezza e alle nuove possibilità. I suoi gesti pittorici, mai casuali, raccontano la forza gentile di chi ha scelto di ricominciare. Con Born Twice Menditto dà forma a una storia che non riguarda solo lui, ma chiunque abbia vissuto la necessità di ricominciare. Una rinascita prima nel corpo, poi nell’anima, resa possibile dall’arte che lo ha salvato e trasformato. I suoi dipinti sono attraversati da questa forza silenziosa: non raccontano soltanto, ma testimoniano il cammino di chi ha trovato un nuovo respiro là dove sembrava non esserci più spazio.
Nel 2006 un incidente ha reso Vittorio Menditto tetraplegico. Ma è stata la sua determinazione a cambiare il corso della sua vita. Quando il pittore Vincenzo Gualtieri ha notato alcuni suoi disegni, lo ha invitato a partecipare a un corso d’arte in ospedale. Da quel momento, grazie all’arte e alla sua volontà di ricominciare, Vittorio ha trovato un nuovo scopo, trasformando la fragilità in forza creativa.
A fargli eco, come in un dialogo silenzioso, le sculture in vetro di Murano dell’artista Tommaso Dognazzi, ospite speciale della mostra: trasparenze e riflessi si intrecciano alla pittura in un gioco armonioso.
L’inaugurazione della mostra si terrà il 10 maggio alle ore 12 presso la sede di Omnium Art Department in Calle San Biasio, per poi proseguire nella sede dell’associazione Castello 925 con un concerto a due voci dei fisarmonicisti M° Massimo Pividori e Fabio Bramezza, seguito da un momento di riflessione ispirato ai temi della mostra e condotto dal dott. Luca Caldironi.
L'inaugurazione, che coinciderà con l'apertura della Biennale di Architettura, farà di Born Twice un simbolo di ricostruzione: come in architettura, anche la vita si rimodella, utilizzando le fratture come base per una nuova costruzione.
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