Gigi Bon. Futuri del mondo
Dal 8 May 2015 al 22 November 2015
Venezia
Luogo: Studio Mirabilia
Indirizzo: San Marco 3084
Orari: da martedì a sabato 11-13 / 16-18
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 52 39 570
E-Mail info: gigibonvenezia@gmail.com
Sito ufficiale: http://gigibonvenezia.com/
Gigi Bon la personalissima artista veneziana, coglie al balzo l'intrigante concetto All the World’s Futures intorno al quale si sviluppa la 56^ Biennale d'Arte per presentare le ultime creazioni pronte alla vita. Come sempre, anche queste nuove opere sono cariche di simboli e strettamente legate alla storia, non solo quella personale dell’artista, ma anche a quella di Venezia, città alla quale la Bon è legata indissolubilmente. Opere che ci riportano alla mitologia e alle origini del mondo, ma anche ad un percorso più intimistico legato ai ricordi e alle emozioni di questa insolita artista.
Mentre Artemisia, fa bella mostra di sé, al MET, il raffinato e stellato ristorante dell’Hotel Metropole, nello studio-galleria MIRABILIA l’artista presenta i nuovi lavori che la tematica All the World’s Futures le ha ispirato. Una serie di sculture pronte ad affrontare il futuro, ma con solide radici ancorate al passato, per raccontare un lungo cammino tra sogno e realtà, tra fantasia e realizzazione.
Armonia, un gioco di mani, che si moltiplicano nell’installazione su di un antico specchio. Le mani come affascinanti strumenti primari di creatività. Mani che imitano il gesto mitico del " Dio creatore", la coscienza sovrana che creo ' il mondo. Mani dell’artista che forgiano il lavoro, senza dimenticare gli innumerevoli simbolismi legati alla maniera di porre le dita delle mani: “ ....le mani parlano con un silenzio eloquente!!!....” Mani che si intersecano, si fondono con la conchiglia, un oggetto misterioso, che Gigi Bon utilizza sovente nelle sue realizzazioni. La conchiglia un tesoro marino che si presenta a noi con forme molteplici. Spesso ornate di spire e di strisce che ne ricordano l'evoluzone e la crescita e che celano un interno da sogno. Per l’artista sono elementi fondamentali perchè ricordano la spirale magica, il labirinto incantato, il sogno e nello stesso tempo la vita marina evoca la vita nascosta del nostro mondo interiore, della coscienza.
Fanno parte dei nuovi nati due stupende tartarughe, un soggetto caro alla BON che si rifà alla mitologia cinese che vuole la tartaruga come madre di tutti gli animali e all’alchimia che la considera materia primordiale alla quale lo spirito si deve legare per potersi incarnare Universo, una preziosissima placca cornea parzialmente ricoperta e rifinita in bronzo che poggia su quattro piedi, due di uomo e due di donna. Una scultura che riprende il concetto rinascimentale della volta celeste e l’artista ne fa un viaggio dell’uomo nell’universo mondo tra realtà e artificio.
Metamorfosi universale, la seconda tartaruga nasce da uno splendido fossile di tartaruga terrestre che l’artista presenta in una trasformazione con scaglie di tartaruga marina e che poggia su due zampe di leone e due piedi di bambino, ancora una fusione o forse un’evoluzione alla ricerca di mondi migliori. Non mancano gli affascinanti Rhini, animali simbolo per l’artista
Simbiosi? Una realizzazione di grande forza ed audacia che rappresenta la violenza della nascita-creazione, dove un cordone ombelicale avvolge il Rhino, legandolo indissolubilmente, fino alla morte, nel fisico, nella mente, nel cuore alla testa della madre. Un’opera che sottolinea il rapporto di intimità e simbiosi che si instaura tra la genitrice e il nuovo nato
Icarus Icarhino, vola, come Icaro alla scoperta del mondo e ai futuri che ci riserva
Il Bestiario di Gigi Bon trasfigura la realtà e arrichendosi di simboli si presenta come una visione surreale. Visioni che riproducono un passato che sarà rivissuto, forse, nel futuro. La realtà non è negata, esiste, ma avvolta dal mistero e dalla magia, in una successione di possibili ed impossibili scenari del domani mescolati a eventuali disastri del consumismo
Va ricordato che le sculture di Gigi Bon sono tutte realizzate con l’antica tecnica della cera persa e sono tutte opere uniche.
Su appuntamento.
Mentre Artemisia, fa bella mostra di sé, al MET, il raffinato e stellato ristorante dell’Hotel Metropole, nello studio-galleria MIRABILIA l’artista presenta i nuovi lavori che la tematica All the World’s Futures le ha ispirato. Una serie di sculture pronte ad affrontare il futuro, ma con solide radici ancorate al passato, per raccontare un lungo cammino tra sogno e realtà, tra fantasia e realizzazione.
Armonia, un gioco di mani, che si moltiplicano nell’installazione su di un antico specchio. Le mani come affascinanti strumenti primari di creatività. Mani che imitano il gesto mitico del " Dio creatore", la coscienza sovrana che creo ' il mondo. Mani dell’artista che forgiano il lavoro, senza dimenticare gli innumerevoli simbolismi legati alla maniera di porre le dita delle mani: “ ....le mani parlano con un silenzio eloquente!!!....” Mani che si intersecano, si fondono con la conchiglia, un oggetto misterioso, che Gigi Bon utilizza sovente nelle sue realizzazioni. La conchiglia un tesoro marino che si presenta a noi con forme molteplici. Spesso ornate di spire e di strisce che ne ricordano l'evoluzone e la crescita e che celano un interno da sogno. Per l’artista sono elementi fondamentali perchè ricordano la spirale magica, il labirinto incantato, il sogno e nello stesso tempo la vita marina evoca la vita nascosta del nostro mondo interiore, della coscienza.
Fanno parte dei nuovi nati due stupende tartarughe, un soggetto caro alla BON che si rifà alla mitologia cinese che vuole la tartaruga come madre di tutti gli animali e all’alchimia che la considera materia primordiale alla quale lo spirito si deve legare per potersi incarnare Universo, una preziosissima placca cornea parzialmente ricoperta e rifinita in bronzo che poggia su quattro piedi, due di uomo e due di donna. Una scultura che riprende il concetto rinascimentale della volta celeste e l’artista ne fa un viaggio dell’uomo nell’universo mondo tra realtà e artificio.
Metamorfosi universale, la seconda tartaruga nasce da uno splendido fossile di tartaruga terrestre che l’artista presenta in una trasformazione con scaglie di tartaruga marina e che poggia su due zampe di leone e due piedi di bambino, ancora una fusione o forse un’evoluzione alla ricerca di mondi migliori. Non mancano gli affascinanti Rhini, animali simbolo per l’artista
Simbiosi? Una realizzazione di grande forza ed audacia che rappresenta la violenza della nascita-creazione, dove un cordone ombelicale avvolge il Rhino, legandolo indissolubilmente, fino alla morte, nel fisico, nella mente, nel cuore alla testa della madre. Un’opera che sottolinea il rapporto di intimità e simbiosi che si instaura tra la genitrice e il nuovo nato
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Va ricordato che le sculture di Gigi Bon sono tutte realizzate con l’antica tecnica della cera persa e sono tutte opere uniche.
Su appuntamento.
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