Padiglione del Silenzio: tra il tangibile e l'intangibile - Biennale Arte Venezia 2026

Armen Agop, MANTRA 60, 2021 (dettaglio) | Courtesy © the artist

 

Dal 9 May 2026 al 22 November 2026

Luogo: Giardini della Biennale - Padiglione Egitto

Indirizzo: Viale Giardini Pubblici

Orari: Mar - Dom (da Maggio a Settembre) 11.00 - 19.00 (Sab - Dom, solo Arsenale fino alle ore 20.00) | Mar - Dom (da Ottobre a Novembre) 10.00 - 18.00 | Lunedì chiuso (eccetto lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)

Curatori: Armen Agop

Enti promotori:

  • Ministero della Cultura Egiziano
  • Accademia d'Egitto a Roma

Costo del biglietto: € 30 (giornaliero) | € 40 (tre giorni)

Telefono per informazioni: +39 041 5218711


Il Padiglione dell'Egitto alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte presenta Silence Pavilion: Between the Tangible and the Intangible, progetto dell'artista Armen Agop, che ne è al tempo stesso curatore ed espositore. La mostra è commissionata dal Ministero della Cultura Egiziano – Accademia d'Egitto a Roma ed è ospitata nel padiglione permanente ai Giardini, progettato dall'architetto Brenno Del Giudice nel 1932, dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

La presentazione si articola in sculture e dipinti distribuiti in tre sale che progrediscono dall'intangibile al tangibile e infine a quello che Agop definisce il "mistico invisibile". Ai visitatori viene chiesto di non parlare e di non scattare fotografie, muovendosi attraverso lo spazio in silenziosa osservazione.

Agop sviluppa da oltre tre decenni un linguaggio visivo distintivo fondato sul silenzio, sull'introspezione e sulla permanenza, con un approccio che attraversa i confini tra il fisico e lo spirituale. La sua pratica trae ispirazione dalle tradizioni scultoree dell'antico Egitto, dove materiali come il granito simboleggiano la permanenza e la forza, e dal senso di tempo dilatato del deserto.

Nato al Cairo da genitori armeni, nipote di un sopravvissuto al genocidio arrivato in Egitto come rifugiato, Agop rappresenta una figura di identità stratificata. Rappresentare l'Egitto ha per lui un significato simbolico preciso: una dimostrazione di coesistenza culturale che trascende i confini geografici.

Agop ha conseguito il Prix de Rome nel 2000, l'Umberto Mastroianni Award nel 2010 e il Premio Sulmona con la Medaglia presidenziale della Repubblica Italiana nel 2013. Le sue opere sono presenti in collezioni quali il Saudi Arabia Museum of Contemporary Art, Mathaf a Doha, la Barjeel Art Foundation a Sharjah e il Museo d'Arte Moderna Egiziana al Cairo. Vive e lavora a Pietrasanta, in Italia.

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