Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes

Pablo Picasso, Crâne de chèvre, bouteille et bougie, 1951-1953

 

Dal 7 May 2026 al 25 July 2026

Venezia

Luogo: Fondazione Bevilacqua La Masa

Indirizzo: Galleria di Piazza San Marco 71/C

Curatori: Cécile Debray


In occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa accoglie, in collaborazione e con il supporto scientifco della Fondazione Musei Civici di Venezia, Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes, una mostra ideata e organizzata da Tornabuoni Art, con la partecipazione straordinaria del Musée national Picasso-Paris, e curata da Cécile Debray, presidente del museo.

La mostra si terrà dal 7 maggio al 25 luglio 2026 nella Galleria di Piazza San Marco, sede principale dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa.
Tre maestri della pittura moderna, tre approcci all’oggetto. A partire da una selezione estremamente ponderata, rigorosa ed essenziale di nature morte di Pablo Picasso (1881-1973), Giorgio Morandi (1890-1964) e Claudio Parmiggiani (Luzzara, Reggio-Emilia, 1943), la mostra propone una riflessione attorno alla questione della rappresentazione, tra l’osservazione e la ricostruzione del reale a partire dalla messa in scena dell’oggetto nel laboratorio dell’atelier dell’artista.

Dai bricolage, gli assemblaggi e le decostruzioni di Picasso, che confluiscono in un nuovo linguaggio pittorico che dà nuova linfa al soggetto del Memento Mori; le sorprendenti variazioni di Morandi sul tema dei flaconi e dei recipienti, conservati sulle mensole del suo studio ed eretti a simboli atemporali e metafsici; fno alle opere di Parmiggiani, Preview stampa: 5 e 6 maggio 2026 Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa Galleria di Piazza San Marco, 71/C, 30124, Venezia 7 maggio - 25 luglio 2026 Picasso, Morandi, Parmiggiani Still Lifes a cura di Cécile Debray ombre di fumo di oggetti, la mostra propone altrettanti interrogativi sulla scomparsa e sull’assenza, che reinterpretano la Vanitas in chiave contemporanea.

Quattordici capolavori del Musée national Picasso-Paris saranno esposti ripercorrendo le ricerche del maestro spagnolo sull’oggetto dal suo periodo cubista fno alla metà del secolo scorso. Le opere dialogheranno con altrettante tele di Morandi provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed internazionali.

Tra queste, una natura morta cubista del 1914, un capolavoro singolare delle collezioni del Centre Pompidou, che segna un primo, lampante parallelo tra i due artisti. A tali prestiti istituzionali si uniranno alcune riscoperte. Per esempio, una tela di Morandi del 1945-46, raramente esposta, che farà ritorno a Venezia per la prima volta dopo la sua presentazione alla 31. Biennale Arte nel 1962. Oppure un corpus inedito di oggetti dell’atelier di Morandi – caraffe, vasi, fori secchi, … – uno sguardo toccante sull’intimità dell’atelier dell’artista, che permette di evocare il suo peculiare processo creativo di costruzione del modello (oggetti collezionati, dipinti, disposti con grande precisione…).

Durante i suoi studi Parmiggiani frequentò l’atelier di Morandi. È innegabile, quindi, come nel tempo una forma di affnità spirituale li abbia legati; d’altronde è palese anche nelle sue Delocazioni. Proprio in occasione di questa mostra, Parmiggiani ha creato una Delocazione monumentale. Inoltre, diverse sculture, provenienti dallo studio dell’artista, ripercorrono l’intero arco della sua carriera a partire dagli anni Settanta. Quest’ultime – assemblaggi, rilievi, sculture – non potranno che evocare sia in termini di tematiche che di metodo l’opera di Picasso.

Sostanzialmente visivo e tematico, il percorso immaginato dalla curatrice tesse rapporti formali e concettuali, invitando il pubblico ad un cammino di meditazione e contemplazione della natura morta come genere pittorico e del suo signifcato, in quanto riflessione sul tempo, sul reale e sull’arte, ma anche sulla produzione di tre tra gli artisti maggiori di ieri e di oggi.

Dopo le esposizioni monografche dedicate ad Alighiero Boetti, Emilio Isgrò e Alberto Burri organizzate da Tornabuoni Art alla Fondazione Giorgio Cini nel 2017 e nel 2019, questa mostra tematica si inserisce nel solco di On Fire (2022), che riunì per la prima volta sei maestri moderni e contemporanei attorno al tema del fuoco in quanto strumento di creazione.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato, pubblicato da Forma Edizioni, sotto la direzione di Cécile Debray, assistita da Elizabeth de Bertier (Tornabuoni Art). Esso riunirà testi di Cécile Debray, di Lorenzo Balbi, Direttore del Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo), e di Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri.

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