Roberto Dutesco. 30 years. The Wild Horses of Sable Island
© Roberto Dutesco | Roberto Dutesco, Love
Dal 15 Aprile 2026 al 5 Luglio 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Le Stanze della Fotografia
Indirizzo: Isola di San Giorgio Maggiore
Curatori: Denis Curti
Enti promotori:
- Fondazione IAMWILD
Sito ufficiale: http://lestanzedellafotografia.it
Le Stanze della Fotografia a Venezia ospitano la mostra "THE WILD HORSES OF SABLE ISLAND: Survival and Fragility in a Changing World" promossa dalla Fondazione IAMWILD. Attraverso gli scatti del fotografo e regista Roberto Dutesco, l’esposizione sarà visitabile dal 15 aprile al 5 luglio 2026 sull'Isola di San Giorgio Maggiore.
Curata da Denis Curti, la rassegna approda in Laguna durante i mesi inaugurali della Biennale di Venezia 2026. Richiamando il tema della kermesse, "In Minor Keys", il percorso espositivo mette in luce la forza di un'esistenza silenziosa e tenace come contrappunto alla volatilità globale.
L’esposizione ripercorre oltre trent’anni di carriera di Dutesco ed è concepita come un racconto cinematografico che si snoda in tre sale, privilegiando l’impatto emotivo rispetto a testi didascalici:
Origine e Fragilità: Un’introduzione a Sable Island, palcoscenico remoto e improbabile per la vita. Adattamento e Sopravvivenza: Come la bellezza e la dignità riescono a fiorire in un ambiente ostile e povero di risorse. Resilienza e Futuro: Uno spazio di riflessione che lega la resilienza della natura a più ampi interrogativi umani e civili. L'allestimento presenta 36 fotografie di grande formato, sia in bianco e nero che a colori, una parete "Film Noir" composta da 24 vignette in movimento e diversi cortometraggi. Attraverso l'obiettivo di Dutesco, i cavalli non sono semplici soggetti, ma diventano simboli di una "quieta dignità" e del delicato equilibrio necessario per vivere in un ecosistema minacciato dall'innalzamento dei mari.
L’opera di Roberto Dutesco è stata determinante per far dichiarare Sable Island Riserva del Parco Nazionale in Canada. "L'arte è uno strumento per sensibilizzare e generare cambiamento", spiega Dutesco. "La mia speranza è che l'impegno per la conservazione possa favorire nuove collaborazioni, risvegliando la curiosità e il senso di custodia nelle nuove generazioni."
"Il lavoro di Dutesco invita lo spettatore a riconsiderare il proprio modo di guardare, coinvolgendo i sensi oltre che la vista", afferma il curatore Denis Curti. "La sua presenza a Venezia ha un significato preciso: unisce due isole — Sable Island e la laguna veneziana — legate da bellezza, fragilità e una sorta di sospensione simbolica."
Promossa dalla Fondazione IAMWILD, la mostra sottolinea la missione dell'ente: usare la bellezza dell'arte per ispirare una cultura ambientale. Portando questa testimonianza a Venezia — città simbolo della vulnerabilità costiera — l’esposizione crea un parallelismo diretto tra la lotta dei cavalli contro gli elementi e la sfida globale per preservare i patrimoni naturali e culturali più fragili.
In occasione della mostra, sono previste numerose attività collaterali ed eventi speciali pensati per arricchire l’esperienza del pubblico.
Tra questi, si segnala l’apertura straordinaria nel primo giorno di mostra, mercoledì 15 aprile (dalle 11 alle 19). Domenica 10 maggio è previsto un workshop fotografico condotto da Roberto Dutesco, dal titolo “Photographing the Wilderness / Fotografare il selvaggio”, un’occasione unica per esplorare il rapporto tra fotografia e natura attraverso lo sguardo dell’artista.
Sono inoltre previste visite guidate gratuite con Roberto Dutesco, la prima delle quali si terrà venerdì 1° maggio alle ore 17.00.
Il 23 aprile e il 7 maggio, a partire dalle ore 17.00, sono in programma gli Aperitivi Fotografici in collaborazione con La Viarte, con apertura straordinaria fino alle ore 20.00 e ingresso ridotto speciale a 10 euro.
Curata da Denis Curti, la rassegna approda in Laguna durante i mesi inaugurali della Biennale di Venezia 2026. Richiamando il tema della kermesse, "In Minor Keys", il percorso espositivo mette in luce la forza di un'esistenza silenziosa e tenace come contrappunto alla volatilità globale.
L’esposizione ripercorre oltre trent’anni di carriera di Dutesco ed è concepita come un racconto cinematografico che si snoda in tre sale, privilegiando l’impatto emotivo rispetto a testi didascalici:
Origine e Fragilità: Un’introduzione a Sable Island, palcoscenico remoto e improbabile per la vita. Adattamento e Sopravvivenza: Come la bellezza e la dignità riescono a fiorire in un ambiente ostile e povero di risorse. Resilienza e Futuro: Uno spazio di riflessione che lega la resilienza della natura a più ampi interrogativi umani e civili. L'allestimento presenta 36 fotografie di grande formato, sia in bianco e nero che a colori, una parete "Film Noir" composta da 24 vignette in movimento e diversi cortometraggi. Attraverso l'obiettivo di Dutesco, i cavalli non sono semplici soggetti, ma diventano simboli di una "quieta dignità" e del delicato equilibrio necessario per vivere in un ecosistema minacciato dall'innalzamento dei mari.
L’opera di Roberto Dutesco è stata determinante per far dichiarare Sable Island Riserva del Parco Nazionale in Canada. "L'arte è uno strumento per sensibilizzare e generare cambiamento", spiega Dutesco. "La mia speranza è che l'impegno per la conservazione possa favorire nuove collaborazioni, risvegliando la curiosità e il senso di custodia nelle nuove generazioni."
"Il lavoro di Dutesco invita lo spettatore a riconsiderare il proprio modo di guardare, coinvolgendo i sensi oltre che la vista", afferma il curatore Denis Curti. "La sua presenza a Venezia ha un significato preciso: unisce due isole — Sable Island e la laguna veneziana — legate da bellezza, fragilità e una sorta di sospensione simbolica."
Promossa dalla Fondazione IAMWILD, la mostra sottolinea la missione dell'ente: usare la bellezza dell'arte per ispirare una cultura ambientale. Portando questa testimonianza a Venezia — città simbolo della vulnerabilità costiera — l’esposizione crea un parallelismo diretto tra la lotta dei cavalli contro gli elementi e la sfida globale per preservare i patrimoni naturali e culturali più fragili.
In occasione della mostra, sono previste numerose attività collaterali ed eventi speciali pensati per arricchire l’esperienza del pubblico.
Tra questi, si segnala l’apertura straordinaria nel primo giorno di mostra, mercoledì 15 aprile (dalle 11 alle 19). Domenica 10 maggio è previsto un workshop fotografico condotto da Roberto Dutesco, dal titolo “Photographing the Wilderness / Fotografare il selvaggio”, un’occasione unica per esplorare il rapporto tra fotografia e natura attraverso lo sguardo dell’artista.
Sono inoltre previste visite guidate gratuite con Roberto Dutesco, la prima delle quali si terrà venerdì 1° maggio alle ore 17.00.
Il 23 aprile e il 7 maggio, a partire dalle ore 17.00, sono in programma gli Aperitivi Fotografici in collaborazione con La Viarte, con apertura straordinaria fino alle ore 20.00 e ingresso ridotto speciale a 10 euro.
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