Shapes of Silence - Biennale Arte Venezia 2026

Tegene Kunbi, ph: © Dale Grant | Courtesy Primo Marella Gallery, Lugano

 

Dal 9 May 2026 al 22 November 2026

Luogo: Palazzo Bollani - Padiglione Etiopia

Indirizzo: Castello 3647

Orari: Mar - Dom 11.00 - 18.00 | chiuso Lunedì

Curatori: Ambassador Demitu Hambisa Bonsa (commissioner), Abebaw Ayalew (curator)

Enti promotori:

  • Ministero del Turismo Etiope
  • Ambasciata dell'Etiopia in Italia
  • Primo Marella Gallery (sostegno)

Costo del biglietto: Ingresso gratuito


Il Padiglione dell'Etiopia alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte presenta Shapes of Silence, mostra personale di Tegene Kunbi (Addis Abeba, 1980, vive e lavora a Berlino), a cura di Abebaw Ayalew. Commissario è l'Ambasciatore Demitu Hambisa Bonsa. La mostra è ospitata a Palazzo Bollani, Castello 3647, dal 9 maggio al 22 novembre 2026, ed è promossa dal Ministero del Turismo Etiope in collaborazione con l'Ambasciata di Etiopia in Italia, con il sostegno di Primo Marella Gallery (Milano/Lugano).

Culmine di trent'anni di pratica artistica, il progetto esplora il silenzio come condizione sociale e politica attraverso una nuova serie di opere che mette in dialogo pittura astratta, tessuti e assemblage su grande formato. Kunbi tratta la superficie pittorica come un archivio materiale stratificato: il silenzio non è assenza, ma uno spazio carico di tensioni, memorie e aspettative culturali.

Il punto di partenza è la cultura popolare etiope, in cui il silenzio assume uno statuto ambivalente e paradossale - lodato come virtù ma percepito al tempo stesso come mancanza. Questa condizione è profondamente politica: il diritto di parlare e di interpretare è distribuito in modo asimmetrico secondo linee di genere, geografia e sacralità. Kunbi porta queste asimmetrie direttamente nel campo pittorico attraverso la scelta dei materiali. Nei suoi dipinti convivono tessuti lavorati a mano dalla madre dell'artista e tessuti industriali prodotti per i mercati africani, indumenti sacri usati in contesti religiosi e materiali comuni destinati alla produzione di materassi. L'artista incorpora anche le tradizioni tessili di diverse regioni etiopi, dove abbigliamento e costumi hanno storicamente marcato l'autonomia culturale e politica.

Shapes of Silence segna la seconda partecipazione dell'Etiopia alla Biennale di Venezia, dopo il debutto del 2024.

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