Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892-1897

Jean Delville, The Angel of Splendors (L’Ange des splendeurs), 1894, Olio su tela, 146 x 127 cm, Région de Bruxelles-Capitale, en prêt à long terme aux Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique 2017 Artists Rights Society (ARS), New York / SABAM, Brussels | Photo © Royal Museums of Fine Arts of Belgium, Brussels J. Geleyns - Ro scan

 

Dal 28 Ottobre 2017 al 07 Gennaio 2018

Venezia

Luogo: Collezione Peggy Guggenheim

Curatori: Vivien Greene

Costo del biglietto: Intero 15 € | Ridotto (incluso senior oltre i 65 anni) 13 € | Ridotto (incluso studenti fino a 26 anni) 9 € | Gratuito bambini fino a 10 anni e soci

Telefono per informazioni: +39 041 2405411

E-Mail info: info@guggenheim-venice.it

Sito ufficiale: http://www.guggenheim-venice.it


Comunicato Stampa:
La Collezione Peggy Guggenheim presenta Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892-1897, la prima mostra museale mai realizzata dedicata all’arte rivelatrice e significativa, sebbene spesso sottovalutata, dei Salon de la Rose+Croix. Tematiche legate al mistero e alla mitologia, e spesso attinte dalla letteratura, sono centrali nell’arte dei sei Salon organizzati a Parigi tra il 1892 e il 1897.

Immagini di femme fragile e fatale, creature androgine, chimere e incubi sono alla base delle opere esposte, così come linee sinuose, figure stilizzate e forme anti-naturalistiche. In mostra una quarantina di opere rilevanti, esposte nei diversi Salon, di vari artisti, alcuni noti altri meno, che inviteranno a guardare e interpretare con occhi nuovi l’eredità artistica lasciata dal Simbolismo di fine '800.

Nella primavera del 1892 Joséphin Péladan (1858-1918), critico e autore rosacrociano, inaugura alla Galerie Durand-Ruel di Parigi il primo Salon de la Rose+Croix come estensione della confraternita segreta Rose+Croix che egli stesso istituisce, un ordine esoterico con radici nel misticismo e nei riti arcani, considerati da Péladan i mezzi per comprendere le verità universali e raggiungere l’illuminazione.

Con una cadenza annuale, i Salon portavano in scena, proprio per volere dell’eccentrico Péladan, un genere di arte mistico-simbolista, soprattutto di connotazione ermetica e spirituale. I Salon divennero ben presto una sorta di crocevia cosmopolita, in cui esponevano artisti provenienti da Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Italia, Olanda, Spagna e Svizzera.

Grazie alle approfondite ricerche svolte per rintracciare i lavori esposti originariamente nei diversi Salon, in mostra saranno esposti dipinti, opere su carta, e sculture di artisti come Antoine Bourdelle, Rogelio de Egusquiza, Jean Delville, Charles Filiger, Fernand Khnopff, Charles Maurin, Alphonse Osbert, Armand Point, Georges Rouault, Carlos Schwabe, Alexandre Séon, Jan Toorop, Ville Vallgren e Félix Vallotton.

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