SODA - The Venice Glass Week

SODA, made in.. Art Gallery, Venezia | Foto: © Alvise Bittente 2019

 

Dal 07 Settembre 2019 al 15 Settembre 2019

Venezia

Luogo: made in.. Art Gallery

Indirizzo: Campiello Lavadori di Lana, Santa Croce 270/D

Orari: Mar - Sab 10.30 - 13 / 16 - 18.30 | Dom - Lun chiuso

Costo del biglietto: Ingresso libero

Telefono per informazioni: +39 349 6674240

E-Mail info: cantierecorpoluogo@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.cantierecorpoluogo.it


Comunicato Stampa:
Nel contesto della settimana annuale dedicata al vetro in Laguna, s’inaugura martedì 10 settembre 2019 presso la galleria made in.. Art Gallery la mostra SODA a cura di Alice Bortolazzo, nata da un progetto di Cantiere Corpo Luogo e ospitata nel contesto della terza edizione di The Venice Glass Week.

La mostra resterà aperta per tutta la durata della manifestazione veneziana e propone un espositivo inedito, all’interno del quale gli artisti - Alvise Bittente, Barbara Fragogna, Stefania Mazzola, Chiara Picardi, Eva Z. Schmitt, Eva Chiara Trevisan e Matteo Vettorello - sono invitati a considerare le possibilità concettuali che si celano alla base di una delle leggi chimico-fisiche fondamentali nella produzione del vetro: l’utilizzo della soda. Il carbonato di sodio è infatti il composto che regola lo stato della pasta vitrea durante la sua lavorazione. Più soda viene aggiunta durante la fusione del vetro, più questo si fa “lungo” e tende a raffreddarsi lentamente, permettendo una manipolazione precisa e graduale. Quando è presente meno soda nel composto, invece, questo tende a raffreddarsi rapidamente e ha quindi bisogno di più perizia nella lavorazione; il prodotto finale però risulterà più pulito e duraturo nel tempo, si opacizzerà meno facilmente. La mostra SODA trasla questo postulato nei linguaggi dell’arte contemporanea, rendendolo frutto di riflessione sui punti di incontro/scontro possibili del materiale vitreo con il processo di realizzazione di un’opera d’arte. Se la soda è l’elemento stabilizzatore del vetro durante la sua lavorazione, può a sua volta - e fino a che punto - essere il vetro l’elemento stabilizzatore dell’opera d’arte contemporanea durante il suo concepimento? I lavori di SODA rappresentano l’approdo di indagini personali su limiti e insieme potenzialità, a livello sia simbolico che prettamente materico, del materiale tradizionale veneziano, e spaziano dall’installazione site specific, alla scultura, all’interattività.

“Le opere di SODA indagano equilibri sottili e precari, che si fanno a tratti effimeri e delicati, a tratti scomodi e intricati. Nell’osservarle, ci chiedono di sondare noi stessi un limite, prestando attenzione a dove mettiamo mani, piedi e sguardi. Il risultato, come in una perfetta formula alchemica, è inevitabilmente - e volutamente - sperimentale.” (Alice Bortolazzo)

Alvise Bittente (un equilibrista funambolo zoppo s'una corda insaponata) ... da chissà dove sceso, un 5/7/‘73 sul bagnasciuga del mare guardando oriente. Allevatosi all'esposizione pubblica, da un wor(l)d carpet a un tapies rouland, fa correr la palla terrestre sotto i piedi, tra premi, riconoscimenti, disconoscimenti, fondazioni, musei, galleristi, collezionisti, curatori, pazienti, malati, degenti, assistenti, primati, fiere, chimere, gallerie, tunnel, parodie, personali, spersonali, collettive, colletti, cravatte, farfalle e pindariche escursioni incursioni tra buchi neri, carie, cariatidi, folle, fobie, follie e falle della lingua di segni e dis(d)egni. Da torino shangai messico berlino parigi bari newyork rimini, tra mari, fiumi, champagne e oceani, ande, appennini, manzanarri e colpi di reni, è impiegato a volteggiar piroette danzanti in punta di penna, con la leggiadrìa d’una piuma in cortocircuito.

Barbara Fragogna (Venezia, 1975) è un’artista multidisciplinare, curatrice ed editrice. Espone presso numerose gallerie e istituzioni in Italia e all’estero, tra cui: Set Up Contemporary Art Fair, Salone Internazionale del Libro, Air Artist in Residence, Super Market Independent Art Fair. Direttrice artistica della KH Tacheles a Berlino dal 2008 al 2012; nel 2013 fonda la casa editrice indipendente Edizioni Inaudite. Dal 2015 dirige il progetto Fusion/Inaudita a Torino, dove vive e lavora.

Stefania Mazzola (Rovereto, 1992) si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2018. Dal 2016 espone in diverse mostre collettive quali la 100ma Collettiva Giovani Artisti Bevilacqua La Masa, il Premio Combat e una mostra collettiva all'Ex Villaggio Eni di Borca di Cadore, dove avvia un progetto di residenza artistica con Dolomiti Contemporanee. Nel 2019 è assegnataria di un atelier d’artista presso la Fondazione Bevilacqua La Masa. Vive e lavora a Venezia.

Chiara Picardi (Venezia, 1976) dal 2005 lavora alla Fondazione Giorgio Cini nella produzione e progettazione di attività culturali. Nel 2017 frequenta un corso di perle a lume con Cristina Linzi ed entra in contatto con il laboratorio di Penzo+Fiore, realizzando le sue prime opere come artista. Partecipa a The Venice Glass Week nel 2018 all’interno della mostra Gate Island - Glass Reflections, presso la Made In Art Gallery. Vive e lavora a Murano.

Eva Z. Schmitt (Würzburg, 1967) studia arte in maniera indipendente, frequentando numerosi corsi a The Art House e alla Volkshochschulen. Dal 2014 la sua produzione pittorica si intensifica partecipando ad open studios, workshop e residenze internazionali, come per esempio a Sofia e a Murano (VE) nel 2018, presso lo studio di Penzo+Fiore. Partecipa a diverse mostre collettive e personali in Germania, presso Prater PleinAir, Galerie Art Cru, Weißensee e Kulturzentrum 360°. Vive e lavora a Berlino.

Eva Chiara Trevisan (Treviso, 1991) compie i suoi studi a Venezia presso l'Accademia di Belle Arti, dove si diploma in Decorazione. Dopo una residenza a Matera (2017), compie una residenza a Pamplona (Spagna) presso il Centro de Arte Contemporanea de Huarte, dove per quattro mesi porta avanti la sua ricerca artistica basata sulla ricerca dell'Io, del tempo, della contemplazione e della trasmutazione. Dal 2018 vive e lavora a Venezia, dove fino allo scorso luglio è stata assegnataria degli studi presso Bevilacqua La Masa. Oltre alla sua continua ricerca indipendente, Eva è al momento impegnata con il Progetto Ex Villaggio Eni di Borca di Cadore.

Matteo Vettorello (Venezia, 1986) nel 2017 si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia e partecipa al programma di residenza della Fondazione Bevilacqua la Masa. Attualmente sta compiendo lo studio program all’archivio DOCVA di Via Farini alla Fabbrica del Vapore, Milano. Espone in molte collettive e personali, quali: BJCEM, Biennale Mediterranea 18 (ALB), Fondazione Francesco Fabbri Prize (TV), Gli Stati della Mente – Prize (VI), Fuori Uso – Avviso di garanzia (PE), 7even su 7even a Galleria Moitre (TO), Discoteque VAP Gallery (VE) e Art Stays Festival (SLO). Vive e lavora tra Venezia e Milano.

Inaugurazione martedì 10 settembre 2019, dalle 19.00 alle 21.00

www.cantierecorpoluogo.it
www.theveniceglassweek.com
www.madein-artgallery.com

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