Ferrara | Idearte Gallery | Dal 1° al 21 aprile 2017
"Mimì Quilici Buzzacchi, Italia Antica e Nuova. Incisioni degli anni ferraresi (1927-1943)", in mostra alla Idearte Gallery di Ferrara, dal 1° al 21 aprile 2017.
Dieci grandi xilografie datate tra il 1932 e il 1938 e tratte dalla cartella Italia Antica e Nuova (Edizione Mardersteig, Milano, 1939), insieme ad alcuni celeberrimi lavori degli anni immediatamente precedenti o successivi a quel fulgido decennio, evocano la stagione dorata dell'arte ferrarese di cui l'artista Mimì Quilici Buzzacchi fu tra i più luminosi protagonisti.
Memorie di anni ormai pervasi di mito, in cui la città elettiva della giovane Emma (nota ai più come Mimì) fu culla per gli artisti e gli intellettuali più elevati del tempo, leggendario giardino oltre il Boicelli, che vide sbocciare raffinati e lucidi talenti, fino al brutale infrangersi del sogno contro il tragico avvicendarsi di vita e storia.
Leggi anche:
• FOTO: Tra Ferrara e Roma con Mimì
• Mimì Quilici Buzzacchi. Da Ferrara a Roma e ritorno, gli anni della transizione 1943 -1962
• Una donna tra le due guerre. Mimì Quilici Buzzacchi e l’Italia del ‘900: vedute del cuore tra xilografie, litografie ed ex libris 1923-1969
• Achille Funi e Mimì Quilici Buzzacchi. Da Ferrara alla Libia
• Mimì Quilici Buzzacchi. Sessant’anni di storia grafica 1923-1983
• Mimì Quilici Buzzacchi, Italia Antica e Nuova. Incisioni degli anni ferraresi (1927-1943)
• Mimì Quilici Buzzacchi. Tra segno e colore
• Mimì Quilici Buzzacchi: echi futuristi e d'avanguardia nelle copertine della “Rivista di Ferrara” (1933-1935)
Dieci grandi xilografie datate tra il 1932 e il 1938 e tratte dalla cartella Italia Antica e Nuova (Edizione Mardersteig, Milano, 1939), insieme ad alcuni celeberrimi lavori degli anni immediatamente precedenti o successivi a quel fulgido decennio, evocano la stagione dorata dell'arte ferrarese di cui l'artista Mimì Quilici Buzzacchi fu tra i più luminosi protagonisti.
Memorie di anni ormai pervasi di mito, in cui la città elettiva della giovane Emma (nota ai più come Mimì) fu culla per gli artisti e gli intellettuali più elevati del tempo, leggendario giardino oltre il Boicelli, che vide sbocciare raffinati e lucidi talenti, fino al brutale infrangersi del sogno contro il tragico avvicendarsi di vita e storia.
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• Mimì Quilici Buzzacchi: echi futuristi e d'avanguardia nelle copertine della “Rivista di Ferrara” (1933-1935)
FOTO
Memorie oltre il Boicelli. Il sogno ferrarese di Mimì Quilici Buzzacchi
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