Già 100mila prenotazioni per la mostra di Genus Bononiae.

La ragazza con l'orecchino di perla arriva a Bologna: è già boom di prenotazioni

Johannes Vermeer, La ragazza con l’orecchino di perla, 1665 circa, olio su tela, cm 44,5 x 39. L’Aia, lascito di Arnoldus Andries des Tombe. © L’Aia, Gabinetto reale di pitture Mauritshuis
 

Paolo Mastazza

30/01/2014

Bologna - Per un giorno Bologna si è trasformata nella capitale dell'arte e della cultura, in occasione della affollatissima presentazione alla stampa della mostra "La ragazza con l'orecchino di perla - Il mito della Golden Age da Vermeer a Rembrandt capolavori dal Mauritshuis" che apre a Palazzo Fava l'8 febbraio prossimo per restare nel capoluogo felsineo sino al 25 maggio.

Grande curiosità per uno degli appuntamenti più attesi del 2014 organizzati da Genus Bononiae con la curatela di Marco Goldin di Linea d'ombra e che vede oltre al celebre ritratto di Vermeer una selezione di 36 opere dei grandi maestri della pittura olandese del XVII secolo (tra cui Rembrandt, Jan Steen e Frans Hals) provenienti dalle collezioni del Maurtshuis dell'Aia - importante istituzione museale olandese che riaprirà i battenti, rinnovato e ampliato dopo un importante restauro, il prossimo 27 giugno.

Nel frattempo "La ragazza con l'orecchino di perla" - sicuramente una delle icone pop dell'arte olandese, complice il successo internazionale di un romanzo e di un film ispirati a questo quadro - concluderà il suo tour in Italia dopo essere stata esposta a Tokyo e a New York.

"La mostra che inauguriamo a Palazzo Fava - spiega Marco Goldin - non è però la medesima del tour internazionale. Abbiamo invece 'smontato' e 'ricostruito' quella mostra, selezionando altre opere dal Maurtshuis per creare un percorso originale alla ricerca della cosiddetta 'Golden Age' olandese e ricontestualizzare l'opera di Vermeer in una cornice unica e che speriamo incontri l'interesse del grande pubblico"

Secondo gli organizzatori a pochi giorni dall'apertura si contano già oltre 100mila prenotazioni per una mostra che secondo le stime dovrebbe riuscire a superare i 230mila visitatori. "Forse anche qualcosa in più" - conclude Goldin. L'idea spiega il curatore, è quella di valutare un possibile allungamento degli orari di apertura durante il periodo dell'esposizione. Un primo test verrà fatto l'8 febbraio nel giorno del debutto, con Palazzo Fava aperto sino alle 2 di notte.

Per saperne di più:
- Le foto della mostra

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