La Gam, Palazzo Te e la Galleria degli Uffizi incontrano il videortista americano
Da Torino a Firenze con Bill Viola
Self Portrait, Submerged, 2013, Bill Viola
L.S.
09/12/2013
Firenze - Dal 17 al 22 dicembre la Galleria degli Uffizi di Firenze ospiterà nella ex-chiesa di San Pier Scheraggio l’opera Self Portrait, Submerged, 2013 di Bill Viola, dono consegnato dall’artista agli Amici degli Uffizi che andrà ad arricchire le collezioni del museo fiorentino.
Il video, appartenente alla serie Water Portraits, è uno dei tasselli della lunga ricerca che Viola ha dedicato all’acqua e proietta su uno schermo al plasma verticale l’immagine dell’autore stesso immerso in questo elemento, esplorato come metafora di nascita e rinascita.
L’appuntamento si inserisce in un ricco programma di collaborazioni che l’artista ha stretto con il nostro paese e che comincia più a nord, a Torino per la precisione, dove la GAM presenta The Encounter (fino al 10 gennaio), opera che fa parte di un corpus di lavori dedicati alla posizione che gli esseri umani rivestono nell’ordine naturale e che per questo godrà di una speciale collocazione lungo il percorso dell’esposizione permanente tra le opere della collezione dedicate al tema della Natura. Scendendo lungo lo stivale l’omaggio al genio di Viola fa poi tappa a Mantova con The Raft, straordinario dialogo tra l’artista e gli affreschi delle sale di Palazzo Te, e ancora più giù fino a Firenze, dove appunto il cerchio si chiude.
Consulta anche:
Bill Viola dialoga con le sale di Palazzo Te
Il video, appartenente alla serie Water Portraits, è uno dei tasselli della lunga ricerca che Viola ha dedicato all’acqua e proietta su uno schermo al plasma verticale l’immagine dell’autore stesso immerso in questo elemento, esplorato come metafora di nascita e rinascita.
L’appuntamento si inserisce in un ricco programma di collaborazioni che l’artista ha stretto con il nostro paese e che comincia più a nord, a Torino per la precisione, dove la GAM presenta The Encounter (fino al 10 gennaio), opera che fa parte di un corpus di lavori dedicati alla posizione che gli esseri umani rivestono nell’ordine naturale e che per questo godrà di una speciale collocazione lungo il percorso dell’esposizione permanente tra le opere della collezione dedicate al tema della Natura. Scendendo lungo lo stivale l’omaggio al genio di Viola fa poi tappa a Mantova con The Raft, straordinario dialogo tra l’artista e gli affreschi delle sale di Palazzo Te, e ancora più giù fino a Firenze, dove appunto il cerchio si chiude.
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