Un progetto di cooperazione tra la Galleria dell'Accademia e il Martin von Wagner-Museum
Il trittico di Würzburg di Gherardo Starnina torna a splendere e ritrova i suoi antichi frammenti

Gherardo Starnina (Gherardo di Jacopo, detto) Firenze, documentato dal 1387 al 1412. Scomparto centrale del polittico, Madonna col Bambino tra angeli, 77 x 161 cm, Wurzburg, Martin von Wagner Museum der Universitat Wurzburg
Samantha De Martin
30/01/2018
Firenze - Un restauro, un ambizioso progetto di cooperazione tra due importanti istituzioni e un’opera che riscopre il proprio valore e si arricchisce dei suoi originari frammenti.
Il capolavoro in questione è il trittico del pittore fiorentino Gherardo Starnina, tra i più importanti della corrente tardogotica in Italia, che si appresta a far ritorno al Martin von Wagner-Museum dell’Università di Würzburg, sua antica sede, dopo il restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
La fruttuosa liaison nel segno dell’arte riguarda invece la Galleria dell’Accademia di Firenze e lo stesso museo di Würzburg che, dopo la morte di Martin von Wagner - scultore e collezionista al servizio dei re di Baviera, proprietario delle tavole a quel tempo non ancora attribuite allo Starnina - accolse i dipinti all’interno della sua collezione.
Solo di recente è stata riconosciuta la paternità dell’artista che avrebbe realizzato le opere intorno al 1409.
Nel 2016 si apre un nuovo capitolo della storia del trittico, in occasione della mostra, alle Gallerie dell’Accademia, Giovanni dal Ponte (1385 - 1437/38). Protagonista dell’umanesimo tardo gotico fiorentino. Prima della loro esposizione le parti che compongono il trittico erano state infatti sottoposte a una serie di analisi compiute dall’Opificio delle Pietre Dure e grazie al contributo di esperti e studiosi era emersa la grandezza di questa realizzazione dell’artista fiorentino, ascrittasi fra le opere più rappresentative della pittura tra gotico internazionale e primo rinascimento.
Conclusa la mostra, è stata la volta del restauro, eseguito dall’Opificio delle Pietre Dure e realizzato grazie alla generosità della Ernst von Siemens Kunststiftung, fondazione attiva in Germania per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.
Ultima tappa di questa storia a lieto fine sarà il nuovo progetto di collaborazione presentato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze e dal Museo dell’Università di Würzburg. Grazie ai numerosi studi storico-artistici degli ultimi anni, è stato infatti possibile rintracciare oltre venti frammenti appartenenti al pannello centrale del grande polittico dello Starnina. Polittico che sarà ricostruito prossimamente nell’ambito di una mostra, con il contributo di un team di esperti italiani, americani e tedeschi. Gli studi preliminari del progetto saranno realizzati con il supporto della Bayerische Forschungsallianz.
Leggi anche:
• Giovanni Dal Ponte. Protagonista dell'umanesimo tardo gotico fiorentino
Il capolavoro in questione è il trittico del pittore fiorentino Gherardo Starnina, tra i più importanti della corrente tardogotica in Italia, che si appresta a far ritorno al Martin von Wagner-Museum dell’Università di Würzburg, sua antica sede, dopo il restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
La fruttuosa liaison nel segno dell’arte riguarda invece la Galleria dell’Accademia di Firenze e lo stesso museo di Würzburg che, dopo la morte di Martin von Wagner - scultore e collezionista al servizio dei re di Baviera, proprietario delle tavole a quel tempo non ancora attribuite allo Starnina - accolse i dipinti all’interno della sua collezione.
Solo di recente è stata riconosciuta la paternità dell’artista che avrebbe realizzato le opere intorno al 1409.
Nel 2016 si apre un nuovo capitolo della storia del trittico, in occasione della mostra, alle Gallerie dell’Accademia, Giovanni dal Ponte (1385 - 1437/38). Protagonista dell’umanesimo tardo gotico fiorentino. Prima della loro esposizione le parti che compongono il trittico erano state infatti sottoposte a una serie di analisi compiute dall’Opificio delle Pietre Dure e grazie al contributo di esperti e studiosi era emersa la grandezza di questa realizzazione dell’artista fiorentino, ascrittasi fra le opere più rappresentative della pittura tra gotico internazionale e primo rinascimento.
Conclusa la mostra, è stata la volta del restauro, eseguito dall’Opificio delle Pietre Dure e realizzato grazie alla generosità della Ernst von Siemens Kunststiftung, fondazione attiva in Germania per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.
Ultima tappa di questa storia a lieto fine sarà il nuovo progetto di collaborazione presentato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze e dal Museo dell’Università di Würzburg. Grazie ai numerosi studi storico-artistici degli ultimi anni, è stato infatti possibile rintracciare oltre venti frammenti appartenenti al pannello centrale del grande polittico dello Starnina. Polittico che sarà ricostruito prossimamente nell’ambito di una mostra, con il contributo di un team di esperti italiani, americani e tedeschi. Gli studi preliminari del progetto saranno realizzati con il supporto della Bayerische Forschungsallianz.
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