Emozionarsi online con le grandi mostre: tre appuntamenti da non perdere
Arriva Art.Live! Da Monet ad Artemisia, la visita virtuale è in diretta

Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi. Palazzo Albergati, Bologna I Courtesy Arthemisia
Francesca Grego
20/01/2021
Tremila biglietti venduti in pochi giorni, richieste da tutto il mondo e tanti spettatori collegati dal Belpaese, ma anche da Francia, Portogallo, Canada e Stati Uniti: è l’incoraggiante debutto di Art.Live!, il nuovo format made in Italy per visitare le grandi mostre quando i musei sono chiusi o non ci si può spostare. È iniziata durante le festività natalizie con Monet e gli Impressionisti (Palazzo Albergati, Bologna) l’avventura dell’applicazione sviluppata da Arthemisia, azienda leader nel settore espositivo che ora si prepara a soddisfare il pubblico online con nuovi appuntamenti.

Claude Monet(1840-1926), Passeggiata ad Argenteuil, 1875. Olio su tela, 61x81,4 cm I Parigi, Musée Marmottan Monet, dono NellySergeant-Duhem, 1985 © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images
Che cosa c’è di diverso dalla “solita” mostra virtuale? In primo luogo la visita è “in diretta” e permette perciò agli spettatori una partecipazione attiva. Dopo la prenotazione e il pagamento di un biglietto da 5 euro, ci si connette in modo semplice e immediato e si entra nelle sale della mostra, da soli o in compagnia. Una guida è pronta ad accompagnare il pubblico lungo il percorso pensato dai curatori, al termine del quale c’è spazio per domande e approfondimenti su richiesta. “Nonostante si sia collegati con centinaia di persone contemporaneamente, è come fare una visita privata ed esclusiva”, promettono da Arthemisia, e “le emozioni sono identiche a quelle di una visita in carne e ossa”.

Fede Galizia, Giuditta con la testa di Oloferne, 1601. Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Galleria Borghese I Le Signore dell'Arte. Storie di donne tra '500 e '600. Prossimamente a Palazzo Reale, Milano
Tra i prossimi appuntamenti, ancora due serate con i 57 capolavori arrivati dal Musée Marmottan di Parigi per Monet e gli Impressionisti, in compagnia del divulgatore Sergio Gaddi (domenica 24 e 31 gennaio alle 18), e poi altre due eventi di richiamo: Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600, in arrivo a Palazzo Reale di Milano, e Manolo Valdés. Le forme del tempo, allestita al Museo di Palazzo Cipolla di Roma.
“La cosa che più mi piace di questo progetto è che non finirà con il Covid, ma anzi si svilupperà sempre di più allargando il bacino di utenza delle mostre ”, racconta il presidente del Gruppo Artemisia Iole Siena, che prosegue: “La visita in diretta online non è un sostituto della visita ‘vera’, ma consente a tutti di vedere quelle mostre che non si potranno visitare per i motivi più diversi. Vedo del grande potenziale in questo progetto, e il mio obiettivo è di far visitare in questo modo tutte le mostre del mondo”.

Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi. Palazzo Albergati, Bologna I Courtesy Arthemisia

Claude Monet(1840-1926), Passeggiata ad Argenteuil, 1875. Olio su tela, 61x81,4 cm I Parigi, Musée Marmottan Monet, dono NellySergeant-Duhem, 1985 © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images
Che cosa c’è di diverso dalla “solita” mostra virtuale? In primo luogo la visita è “in diretta” e permette perciò agli spettatori una partecipazione attiva. Dopo la prenotazione e il pagamento di un biglietto da 5 euro, ci si connette in modo semplice e immediato e si entra nelle sale della mostra, da soli o in compagnia. Una guida è pronta ad accompagnare il pubblico lungo il percorso pensato dai curatori, al termine del quale c’è spazio per domande e approfondimenti su richiesta. “Nonostante si sia collegati con centinaia di persone contemporaneamente, è come fare una visita privata ed esclusiva”, promettono da Arthemisia, e “le emozioni sono identiche a quelle di una visita in carne e ossa”.

Fede Galizia, Giuditta con la testa di Oloferne, 1601. Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Galleria Borghese I Le Signore dell'Arte. Storie di donne tra '500 e '600. Prossimamente a Palazzo Reale, Milano
Tra i prossimi appuntamenti, ancora due serate con i 57 capolavori arrivati dal Musée Marmottan di Parigi per Monet e gli Impressionisti, in compagnia del divulgatore Sergio Gaddi (domenica 24 e 31 gennaio alle 18), e poi altre due eventi di richiamo: Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600, in arrivo a Palazzo Reale di Milano, e Manolo Valdés. Le forme del tempo, allestita al Museo di Palazzo Cipolla di Roma.
“La cosa che più mi piace di questo progetto è che non finirà con il Covid, ma anzi si svilupperà sempre di più allargando il bacino di utenza delle mostre ”, racconta il presidente del Gruppo Artemisia Iole Siena, che prosegue: “La visita in diretta online non è un sostituto della visita ‘vera’, ma consente a tutti di vedere quelle mostre che non si potranno visitare per i motivi più diversi. Vedo del grande potenziale in questo progetto, e il mio obiettivo è di far visitare in questo modo tutte le mostre del mondo”.

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