Dipingere la luce
Un'opera divisionista
23/06/2003
Presso la sede dell'Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, organizzata in collaborazione con il Ministero italiano degli affari esteri, è in corso "Painting Light: Italian Divisionism 1885-1910".
La mostra offre l'opportunità di ammirare le opere realizzate a cavallo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, dalla corrente pittorica italiana, conosciuta come divisionismo. Figlio delle esperienze degli impressionisti e dei neo-impressionisti francesi e, spinto dall'esigenza di rappresentare il vero e gli effetti della luce del sole, il divisionismo, nasce ufficialmente nel 1891, in occasione dell'esposizione Triennale di Brera, avendo comeprincipale centro artistico a Milano.
Oltre al puntillisme di Georges Seurat e Paul Signac, dai quali la corrente italiana eredita la tecnica di accostare i colori puri, applicandoli sulla tela a piccoli tratti, in modo filamentoso, fondamentale è il monito della pittura lombarda ottocentesca, in particolare degli scapigliati Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni, per le scelte tematiche e formali.
Il divisionismo italiano comprende la componente sociale, oltre a quella simbolica che accomuna tutti gli esponenti del gruppo, quali, fra gli altri, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Federico Zandomeneghi, Giacomo Balla.
Il movimento, che negli anni Novanta dell'Ottocento si era diffuso in tutto il paese, si diffonde anche all'estero grazie anche al contributo di Vittore Grubicy de Dragon (1851-1920), fra i primi, tra l'altro a introdurre in Italia la tecnica del puntillisme.
Dal divisionismo, che agli inizi del Novecento era divenuto un linguaggio universale nella cultura artistica italiana, avrebbero preso le mosse molti pittori della generazione successiva, i primi futuristi Giacomo Balla, Luigi Russolo, Gino Severini e Umberto Boccioni.
Painting Light: Italian Divisionism 1885-1910
Estorick Collection of Modern Italian Art LONDRA
Fino al 07 settembre
39a Canonbury Square
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