In cambio l’America restituisce sei oggetti provenienti da vari siti italiani
I reperti della necropoli di Spina in mostra al Dallas Museum of Art
Mark di Suvero, Ave, Dallas Museum of Art, Sculpture Garden
L.S.
04/11/2013
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha siglato un accordo di cooperazione culturale a lungo termine con il Dallas Museum of Art con l’obiettivo di intensificare e promuovere lo scambio interculturale tra gli Stati Uniti e l’Italia.
L’intesa è stata raggiunta con la restituzione da parte dell’istituzione americana di sei oggetti archeologici provenienti da vari siti italiani: una coppia di scudi bronzei con testa di Acheloo, due crateri a volute apuli, un cratere a calice a vernice nera e un'antefissa etrusca a testa femminile che il direttore del DMA, Maxwell L. Anderson, ha voluto riconsegnare nell’ambito di un programma di trasparenza, correttezza e buoni rapporti avviato fin dall’insediamento della sua direzione.
In cambio, l’Italia concede in prestito un gruppo di reperti custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e appartenenti alla necropoli di Spina.
L’esposizione dei manufatti rinvenuti nella città etrusca riemersa dal prosciugamento delle Valli di Comacchio, è stata inaugurata a Dallas nel weekend e occuperà stabilmente le gallerie del secondo piano fino al 2017.
L’intesa è stata raggiunta con la restituzione da parte dell’istituzione americana di sei oggetti archeologici provenienti da vari siti italiani: una coppia di scudi bronzei con testa di Acheloo, due crateri a volute apuli, un cratere a calice a vernice nera e un'antefissa etrusca a testa femminile che il direttore del DMA, Maxwell L. Anderson, ha voluto riconsegnare nell’ambito di un programma di trasparenza, correttezza e buoni rapporti avviato fin dall’insediamento della sua direzione.
In cambio, l’Italia concede in prestito un gruppo di reperti custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e appartenenti alla necropoli di Spina.
L’esposizione dei manufatti rinvenuti nella città etrusca riemersa dal prosciugamento delle Valli di Comacchio, è stata inaugurata a Dallas nel weekend e occuperà stabilmente le gallerie del secondo piano fino al 2017.
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