Nelle sale italiane solo dal 26 al 28 ottobre

L'Arte della Ribellione. Al cinema la vera storia di Banksy

Banksy - L'Arte della Ribellione I Courtesy Adler Entertainment
 

Francesca Grego

12/10/2020

È l’artista contemporaneo più conosciuto al mondo, ma di lui sappiamo veramente poco: il mistero è parte dell’immagine di Banksy come i baffi di Dalì o i capelli color argento di Andy Warhol. Ora un film è pronto a far luce sulla storia dello street artist di Bristol. Dall’underground dell’Inghilterra anni Novanta al clamore suscitato sulle ribalte dell’arte globale, Banksy - L’Arte della Ribellione sta per affacciarsi sul grande schermo con un ricco carico di retroscena, sorprese e curiosità.

Prodotto dallo studio indipendente britannico SpiritLevel (Wartime Crime, How The Beatles Changed the World, Manson: Music From An Unsound Mind, Days of Rage: The Rolling Stones’ Road to Altamont), diretto da Elio España ((Prince: Slave Trade, Down In The Flood: Bob Dylan, The Band and The Basement Tapes, Robert Plant’s Blue Notes, The Smiths - The Queen is dead) e distribuito in Italia da Adler Entertainment, il documentario presenterà rare immagini d’archivio provenienti da collezioni private e interviste inedite a personaggi molto vicini a Banksy: il suo stretto collaboratore Ben Eine, l’ex braccio destro Steve Lazarides, gli street artist Risk, Felix “Flx” Braun, KET & Scape, e John Nation, che ha gestito uno dei primi progetti di graffiti della carriera di Banksy.



Oltre il cappuccio scuro, l’identità dell’artista di Bristol resta segreta. Ma lo vedremo muoversi negli ambienti di una subcultura al limite della legalità, oltraggiare gli establishment mondiali con interventi audaci, ergersi con la sua ironia corrosiva contro poteri, fondamentalismi, guerre, violenze e alienazione, fino a conquistare la fama di “terrorista dell’arte”. Seguiremo il suo ingresso sulla scena globale del contemporaneo tra aste milionarie, beffe stupefacenti, apparizioni in musei e gallerie impensabili fino a poco tempo prima. Lo osserveremo mentre diventa uno dei personaggi più popolari e controversi del mondo attuale, icona di una creatività sovversiva e signore di un impero multimilionario fondato sul principio che “l’arte è il più grande scherzo mai esistito”.

“Penso che esistano molte idee sbagliate su Banksy”, ha dichiarato lo scrittore e regista Elio España: “Le persone non pensano a Banksy come a un artista di graffiti, non lo è più, ma le sue origini provengono assolutamente da quel mondo. La sua arte non si estrania dal contesto, lui è il frutto del suo background a Bristol e della cultura e della politica di questo tempo - un periodo particolarmente tumultuoso, ma anche elettrizzante. Ha fatto parte del mondo dei graffiti, è stato un pioniere della street art insieme ad altre importanti figure, ma Banksy ha completamente cambiato il modo in cui l’opera d’arte viene esposta e venduta. Credo che comprendendo la sua storia si otterrà anche una comprensione molto più profonda del suo lavoro”.

Al cinema solo il 26, il 27 e il 28 ottobre, Banksy - L’Arte della Ribellione è “il primo film a far luce sull’intera storia di Banksy", ha spiegato la CEO e Managing Director di Vision Films Lise Romanoff: “Ci sono libri e documentari che hanno toccato diversi aspetti del suo lavoro e della sua vita, ma nessuno che ne abbia ripercorso l’intera storia. Una storia avvincente e rivelatrice”.


Banksy in Messico, dal film Banksy - L'Arte della Ribellione I Courtesy Adler Entertainment

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