L'opera verrà esposta dal 1° aprile
L'Urlo di Munch: il colpo grosso della Fondation Louis Vuitton
L'Urlo, Edvard Munch
Ludovica Sanfelice
06/02/2015
I suoi spostamenti non erano più autorizzati da tempo e persino il Centre Pompidou si era visto negare il prestito in occasione della grande retrospettiva dedicata al maestro dell’espressionismo norvegese nel 2011. E’ dunque un colpo grosso quello della nuovissima Fondation Louis Vuitton che guadagna la ribalta dell’offerta culturale parigina di primavera ospitando "L’Urlo" di Munch.
L’angoscia esistenziale ritratta sulla celeberrima tavola del 1893 e incarnata nel volto di un uomo che grida stringendosi il volto tra le mani, è considerata una delle opere più care del mondo e fu realizzata dall’artista in cinque versioni, una delle quali è stata battuta all’asta da Sotheby’s nel 2012 per la cifra record di 119,92 milioni di dollari. Quella attesa a Parigi, normalmente esposta al Munch Museet di Oslo, è invece la stessa che venne rubata e leggermente danneggiata nel 2004.
La Fondation Louis Vuitton presenterà il capolavoro nell’ambito della mostra “Les clefs d’une passion” (1 aprile – 6 luglio) che raccoglierà una collezione di opere capitali che hanno contribuito a cambiare il corso della storia dell’arte nel XX secolo.
L’angoscia esistenziale ritratta sulla celeberrima tavola del 1893 e incarnata nel volto di un uomo che grida stringendosi il volto tra le mani, è considerata una delle opere più care del mondo e fu realizzata dall’artista in cinque versioni, una delle quali è stata battuta all’asta da Sotheby’s nel 2012 per la cifra record di 119,92 milioni di dollari. Quella attesa a Parigi, normalmente esposta al Munch Museet di Oslo, è invece la stessa che venne rubata e leggermente danneggiata nel 2004.
La Fondation Louis Vuitton presenterà il capolavoro nell’ambito della mostra “Les clefs d’une passion” (1 aprile – 6 luglio) che raccoglierà una collezione di opere capitali che hanno contribuito a cambiare il corso della storia dell’arte nel XX secolo.
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