La Bienal Fin del Mundo

La Bienalfindelmundo
29/07/2008
La Bienal Fin del Mundo presenta in Italia progetti ed iniziative per il futuro.
In mostra al Centro Culturale Candiani di Mestre, dal 27 Agosto al 14 Settembre, i lavori di due giovani artisti. Ad avvicinare lo spettatore all’immaginario dell’estremo sud del continente americano e ai ghiacci dell’Antartide il foto reportage di Giancarlo Ceraudo (Roma, 1970) e l’opera Metano di Andrea Juan (Buenos Aires, 1964).
Quest’ultima è parte del “Proyecto Antartida”, avviato nel 2005, per il quale l’artista ha ricevuto la prestigiosa John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship. I video e gli scatti fotografici di diverse performance effettuate dall’artista e dal suo team sull’altopiano di Marambio (Antartide argentina) nei primi mesi del 2006, indicano l’apparizione di particelle di gas metano durante il processo di scioglimento dei ghiacci.
Nel 2007 a Ushuaia in Terra del Fuoco la I edizione della biennale nasce per sensibilizzare attraverso l’arte sui temi della sostenibilità ambientale, cambiamento climatico e ruolo della tecnologia e lanciare la creazione del Museo Polare Contemporáneo di Arte, Tecnologia e Medio Ambiente.
Nel 2009 la biennale si estende ad altri territori del latinoamerica affrontando temi di carattere geopolitica e ambientale.
La Fundación Patagonia Arte & Desafío sta già lavorando alla seconda edizione della biennale, a cura di Alfons Hug, con l’ambizioso obiettivo di ampliare il concetto di fine del mondo, “triangolando” la localizzazione di questa riflessione tra Amazzonia, Patagonia e Antartide. Macro-zone dove convergono conflitti di interesse globale, dove articolare riflessioni geopolitiche spesso confinate e trattate come problemi relativi a territori particolari della Terra. Di conseguenza le città coinvolte saranno Ushuaia, Buenos Aires e Rio de Janeiro.
Artefacta e le biennali del mondo
Centro Culturale Candiani di Mestre (Ve)
dal 27 Agosto al 14 Settembre
inaugurazione 26 agosto ore 18.00
In mostra al Centro Culturale Candiani di Mestre, dal 27 Agosto al 14 Settembre, i lavori di due giovani artisti. Ad avvicinare lo spettatore all’immaginario dell’estremo sud del continente americano e ai ghiacci dell’Antartide il foto reportage di Giancarlo Ceraudo (Roma, 1970) e l’opera Metano di Andrea Juan (Buenos Aires, 1964).
Quest’ultima è parte del “Proyecto Antartida”, avviato nel 2005, per il quale l’artista ha ricevuto la prestigiosa John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship. I video e gli scatti fotografici di diverse performance effettuate dall’artista e dal suo team sull’altopiano di Marambio (Antartide argentina) nei primi mesi del 2006, indicano l’apparizione di particelle di gas metano durante il processo di scioglimento dei ghiacci.
Nel 2007 a Ushuaia in Terra del Fuoco la I edizione della biennale nasce per sensibilizzare attraverso l’arte sui temi della sostenibilità ambientale, cambiamento climatico e ruolo della tecnologia e lanciare la creazione del Museo Polare Contemporáneo di Arte, Tecnologia e Medio Ambiente.
Nel 2009 la biennale si estende ad altri territori del latinoamerica affrontando temi di carattere geopolitica e ambientale.
La Fundación Patagonia Arte & Desafío sta già lavorando alla seconda edizione della biennale, a cura di Alfons Hug, con l’ambizioso obiettivo di ampliare il concetto di fine del mondo, “triangolando” la localizzazione di questa riflessione tra Amazzonia, Patagonia e Antartide. Macro-zone dove convergono conflitti di interesse globale, dove articolare riflessioni geopolitiche spesso confinate e trattate come problemi relativi a territori particolari della Terra. Di conseguenza le città coinvolte saranno Ushuaia, Buenos Aires e Rio de Janeiro.
Artefacta e le biennali del mondo
Centro Culturale Candiani di Mestre (Ve)
dal 27 Agosto al 14 Settembre
inaugurazione 26 agosto ore 18.00
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