Dal 20 maggio al 6 settembre 2026 a Londra
Alla Estorick Collection Emilio Isgrò cancella la storia inglese
Emilio Isgrò, Storia inglese,1969
Samantha De Martin
01/04/2026
Mondo - In oltre sessant’anni di carriera ha cancellato la Costituzione, l’Othello di Shakespeare, l’Odissea, Romeo e Giulietta e persino Brescia, attraverso una pratica finalizzata non a distruggere parole, testi e immagini, bensì a "salvarli".
Adesso Emilio Isgrò, con il suo straordinario percorso artistico, sbarca alla Estorick Collection di Londra in occasione di una mostra che, dalle opere concettuali pionieristiche degli anni Sessanta si allunga alle sue più recenti esplorazioni creative.
Organizzata in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia a Londra e con la Fondazione Emilio Isgrò, questa retrospettiva intitolata Emilio Isgrò: Erasing to Create, in programma dal 20 maggio al 6 settembre, vuole tracciare l'evoluzione dell'approccio distintivo dell'artista concettuale e pittore, ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista Isgrò, dalle prime opere di poesia visiva agli esempi della sua celebre Cancellatura, attraverso la quale parole e lettere di testi stampati vengono sapientemente oscurate, per svelare nuovi significati e ritmi visivi.
Questa volta l’atto del cancellare - gesto che, come ha più volte ribadito Isgrò, “non distrugge ma crea, non censura ma rivela, anzi, è il modo più efficace per salvare la parola" - riguarderà soprattutto carte geografiche e mappamondi e una Storia inglese del 1969.
Cancellando i nomi dei luoghi l’artista siciliano mette in discussione le percezioni di spazio, storia e identità. In questo itinerario londinese tra circa 35 opere iconiche dell'artista, tra le quali spicca un nuovo lavoro concepito appositamente per l'esposizione, il pubblico è invitato a cimentarsi nel riconsiderare il terreno della conoscenza e le politiche della comunicazione.
Adesso Emilio Isgrò, con il suo straordinario percorso artistico, sbarca alla Estorick Collection di Londra in occasione di una mostra che, dalle opere concettuali pionieristiche degli anni Sessanta si allunga alle sue più recenti esplorazioni creative.
Organizzata in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia a Londra e con la Fondazione Emilio Isgrò, questa retrospettiva intitolata Emilio Isgrò: Erasing to Create, in programma dal 20 maggio al 6 settembre, vuole tracciare l'evoluzione dell'approccio distintivo dell'artista concettuale e pittore, ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista Isgrò, dalle prime opere di poesia visiva agli esempi della sua celebre Cancellatura, attraverso la quale parole e lettere di testi stampati vengono sapientemente oscurate, per svelare nuovi significati e ritmi visivi.
Questa volta l’atto del cancellare - gesto che, come ha più volte ribadito Isgrò, “non distrugge ma crea, non censura ma rivela, anzi, è il modo più efficace per salvare la parola" - riguarderà soprattutto carte geografiche e mappamondi e una Storia inglese del 1969.
Cancellando i nomi dei luoghi l’artista siciliano mette in discussione le percezioni di spazio, storia e identità. In questo itinerario londinese tra circa 35 opere iconiche dell'artista, tra le quali spicca un nuovo lavoro concepito appositamente per l'esposizione, il pubblico è invitato a cimentarsi nel riconsiderare il terreno della conoscenza e le politiche della comunicazione.
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