A New York a partire dal 21 febbraio

Moroni, Bertoldo di Giovanni e il Tiepolo "perduto": alla Frick Collection in mostra l'arte italiana

Giovan Battista Moroni, Il sarto, 1570 circa, Olio su tela, 77 x 99.5 cm, Londra, National Gallery
 

Samantha De Martin

04/02/2019

Mondo - Un giovane uomo elegantemente vestito, con ampi pantaloni a sbuffo secondo la moda spagnola in voga nel XVII secolo, assorto nella sua attività, alza lo sguardo verso lo spettatore interrotto forse dalla voce del pittore intento a ritrarlo.
È il sarto che il maestro cinquecentesco Giovan Battista Moroni - noto soprattutto per i suoi ritratti in azione, lontani dall’arida fissità del ritratto ufficiale - ha voluto consegnare all’eternità della pittura.

Ci sarà anche quest’opera, probabilmente la più conosciuta dell’artista di Albino (Bergamo) in prestito dalla National Gallery, tra i capolavori che porteranno alla Frick Collection di New York l’universo materiale e visivo di modelli e committenti che Moroni ha registrato, abbellito e trasformato adattando la realtà ai suoi ideali di bellezza.
In occasione della mostra Moroni: The Riches of Renaissance Portraiture, dal 21 febbraio al 2 giugno, il museo di Manhattan ospiterà oltre venti opere dell’artista provenienti da vari enti, come la Fondazione Museo di Palazzo Moroni di Bergamo, la National Gallery, l’Accademia di Carrara, il Metropolitan Museum of Art di New York e da diverse collezioni private.

Descritto da Roberto Longhi come un anticipatore di Caravaggio, il naturalismo di Moroni evidenzia una grande attenzione dell’artista per i dettagli. Formatosi a Brescia nella bottega del Moretto, fu attivo a Bergamo, città che, nonostante durante il XVI secolo facesse parte della Repubblica di Venezia, era culturalmente più vicina al ducato di Milano, quindi sotto il dominio spagnolo.

La mostra offre un’interessante panoramica sui “ritratti sacri” realizzati dall’artista, che raffigurano i committenti accanto a figure religiose, come immersi in una sorta di illuminante meditazione. Tre di questi - come i Due donatori in adorazione prima della Madonna col Bambino e San Michele - saranno riuniti per la prima volta proprio in occasione della mostra a New York. Tra i lavori che i visitatori potranno ammirare ci sarà anche Il Cavaliere in rosa, ossia Gian Girolamo Grumelli, con sua moglie, la contessa Isotta Brembati, vestiti di tutto punto, tra sete, velluti e broccati, in arrivo da Bergamo. O il ritratto dello scultore Alessandro Vittoria, rappresentato in abiti da lavoro, con una camicia dalle maniche rimboccate che lascia intravedere il braccio nerboruto e, in mano, un antico busto.

Tra i ritratti di donna, giungeranno alla Frick le tele dedicate a Isotta Brembati e Lucia Albani, oltre a quella nella quale la nobildonna Pace Rivola Spini è ritratta a figura intera, tratto tipico della ritrattistica nobiliare.
Accanto alle tele sarà presente in mostra una selezione di oggetti, gioielli rinascimentali, rubini, perle, smeraldi, e ancora tessuti, armi, armature e altre manifatture di lusso come la pelliccia di martora, molto popolare tra le donne d'élite durante il Rinascimento.

L’omaggio reso all’Italia dal museo che occupa l’ex residenza del magnate dell'acciaio Henry Clay Frick, e che vanta in collezione numerosi artisti del belpaese, da Bellini e Filippo Lippi e Piero della Francesca e ancora Tiziano, proseguirà a partire dal 16 aprile (e fino al 14 luglio) con Giambattista Tiepolo. Saranno infatti riuniti alcuni schizzi e disegni preparatori realizzati dall’artista nell’ambito del primo significativo progetto al di fuori di Venezia, per la serie di affreschi sul soffitto di Palazzo Archinto a Milano. Purtroppo il Palazzo fu bombardato durante la Seconda Guerra mondiale e i suoi interni andarono completamente distrutti. Di questo patrimonio perduto restano tuttavia alcune fotografie in bianco e nero scattate tra il 1897 e la fine degli anni Trenta. La mostra Tiepolo a Milano: gli affreschi perduti di Palazzo Archinto presenterà al pubblico una cinquantina di oggetti in arrivo da collezioni europee e statunitensi che raccontano la storia di questa importante commissione. Il pubblico potrà pertanto ammirare gli unici disegni noti di Tiepolo relativi agli affreschi di Milano: uno in prestito dal British Museum di Londra, un secondo dal Civico Museo Sartorio di Trieste, e un terzo dalla Galleria Nazionale Finlandese Sinebrychoff Art Museum di Helsinki.

Lo scultore fiorentino Bertoldo di Giovanni sarà invece al centro di un percorso in programma dal 18 settembre al 12 gennaio 2020, quando, per la prima volta sarà riunita a New York l’intera produzione artistica dello scultore e medaglista allievo di Donatello e secondo maestro d’arte di Michelangelo.
Bertoldo di Giovanni, il Rinascimento della scultura nella Firenze dei Medici è anche il risultato della preziosa partnership con il Museo Nazionale del Bargello di Firenze che fornirà il maggior numero di prestiti.


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