Restaurato il Grande Appartamento d’Etichetta
Al Palazzo Reale di Napoli torna a splendere la Sala del Trono
Polo Museale Campania |
Palazzo Reale, Sala del Trono
Francesca Grego
14/04/2017
Napoli - Dopo un restauro durato due anni, si preparano a riaprire al pubblico il Grande Appartamento d’Etichetta e il Cortile delle Carrozze del Palazzo Reale di Napoli.
Nelle sale volute da Ferdinando II di Borbone, un tempo adibite a funzioni di rappresentanza, si potranno rivivere le atmosfere della corte borbonica ottocentesca, immergendosi nella storia e nel gusto della Casa Reale.
Ai preziosi arredi e al ricco apparato decorativo si affiancano storiche opere d’arte, come i quadri di Giuseppe Verani appartenuti alla collezione di Maria Cristina di Savoia, le grandi tempere di Salvatore Fergola e le vedute di Napoli dipinte su rame da Orazio Grevenbroek.
Fra le principali attrattive spicca la sontuosa Sala del Trono dove, fra i drappeggi d'oro e velluto rosso del baldacchino, campeggia il seggio regale ottocentesco, circondato dai ritratti dei protagonisti della corte, mentre il soffitto risplende degli stucchi raffiguranti le 14 Provincie del Regno.
Il delicato intervento di recupero ha interessato nella loro interezza decorazioni, tappezzerie, arredi, pavimentazioni e serramenti anche nella Sala di Maria Cristina di Savoia e nel Passetto del Generale, adibito oggi a pinacoteca, oltre che nella Sala degli Ambasciatori, ornata dalle pitture seicentesche di Belisario Corenzio che celebrano i fasti della dinastia spagnola.
Il percorso si chiude con la Sala del Gran Capitano, carica di echi della storia: qui Battistello Caracciolo narrò in memorabili affreschi la conquista borbonica dei territori del Regno di Napoli per mano di Gonsalvo di Cordova.
Leggi anche:
• Napoli: al Museo Filangieri inaugura la Primavera del Principe
• Nel cuore del Mediterraneo: Pompei e i Greci
Nelle sale volute da Ferdinando II di Borbone, un tempo adibite a funzioni di rappresentanza, si potranno rivivere le atmosfere della corte borbonica ottocentesca, immergendosi nella storia e nel gusto della Casa Reale.
Ai preziosi arredi e al ricco apparato decorativo si affiancano storiche opere d’arte, come i quadri di Giuseppe Verani appartenuti alla collezione di Maria Cristina di Savoia, le grandi tempere di Salvatore Fergola e le vedute di Napoli dipinte su rame da Orazio Grevenbroek.
Fra le principali attrattive spicca la sontuosa Sala del Trono dove, fra i drappeggi d'oro e velluto rosso del baldacchino, campeggia il seggio regale ottocentesco, circondato dai ritratti dei protagonisti della corte, mentre il soffitto risplende degli stucchi raffiguranti le 14 Provincie del Regno.
Il delicato intervento di recupero ha interessato nella loro interezza decorazioni, tappezzerie, arredi, pavimentazioni e serramenti anche nella Sala di Maria Cristina di Savoia e nel Passetto del Generale, adibito oggi a pinacoteca, oltre che nella Sala degli Ambasciatori, ornata dalle pitture seicentesche di Belisario Corenzio che celebrano i fasti della dinastia spagnola.
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