Le tante anime della produzione guttusiana
Guttuso tra Roma e Pavia
Angurie, Renato Guttuso
L. Sanfelice
01/09/2016
Pavia - Il 16 settembre, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia inaugurano la nuova stagione espositiva con l'arte di Renato Guttuso.
L'indagine da lui condotta sulla forza espressiva degli oggetti attraverso la serie di nature morte realizzate dalla fine degli anni Trenta fino alla maturità, è il cuore di un percorso che riunirà più di cinquanta opere provenienti da sedi prestigiose come il MART di Trento e Rovereto, la Fondazione Magnani Rocca, il Museo Guttuso e i Musei Civici di Udine e altre collezioni private, dando luogo ad una retrospettiva dal sapore inedito.
Il maestro siciliano fu capace di affidare agli oggetti inanimati riflessioni sulla condizione umana, sulla cultura, sulla ricerca pittorica realista approdando ad allegorie del reale. Ma la mostra riallaccerà anche i fili delle influenze che i rapporti con intellettuali, scrittori, scultori, poeti, registi e musicisti del suo tempo esercitarono sulla sua produzione non solo pittorica ma anche illustrativa, cinematografica, scenografica, letteraria e politica. Aspetti messi in luce anche grazie ad un nucleo di fotografie concesse dagli Archivi Guttuso e da filmati conservati nelle Teche Rai che chiuderanno il circuito avvicinando ancor di più il pubblico all'artista e all'uomo.
Contemporaneamente, a partire dal 10 settembre, la mostra "Guttuso. Inquietudine di un realismo" porterà a Palazzo del Quirinale le opere di ispirazione religiosa, offrendo ulteriori spunti di comprensione di una carriera articolata e unica.
Per approfondimenti:
SCHEDA della mostra "Guttuso. La forza delle cose"
SCHEDA della mostra "Guttuso. Inquietudine di un realismo"
L'indagine da lui condotta sulla forza espressiva degli oggetti attraverso la serie di nature morte realizzate dalla fine degli anni Trenta fino alla maturità, è il cuore di un percorso che riunirà più di cinquanta opere provenienti da sedi prestigiose come il MART di Trento e Rovereto, la Fondazione Magnani Rocca, il Museo Guttuso e i Musei Civici di Udine e altre collezioni private, dando luogo ad una retrospettiva dal sapore inedito.
Il maestro siciliano fu capace di affidare agli oggetti inanimati riflessioni sulla condizione umana, sulla cultura, sulla ricerca pittorica realista approdando ad allegorie del reale. Ma la mostra riallaccerà anche i fili delle influenze che i rapporti con intellettuali, scrittori, scultori, poeti, registi e musicisti del suo tempo esercitarono sulla sua produzione non solo pittorica ma anche illustrativa, cinematografica, scenografica, letteraria e politica. Aspetti messi in luce anche grazie ad un nucleo di fotografie concesse dagli Archivi Guttuso e da filmati conservati nelle Teche Rai che chiuderanno il circuito avvicinando ancor di più il pubblico all'artista e all'uomo.
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