Le produzioni firmate Sky protagoniste del progetto "Liberi nell'arte"

"Michelangelo infinito" e Caravaggio tra i detenuti: l'arte incontra la realtà carceraria

Caravaggio, Giuditta e Oloferne. Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini. Olio su tela.
 

Samantha De Martin

20/10/2018

Roma - Favorire la cultura del reinserimento e dell’integrazione sociale dei detenuti attraverso la bellezza dell’arte. È la missione del progetto Liberi nell’Arte: quando l’arte incontra la realtà carceraria che vedrà i film d’arte Michelangelo infinito, prodotto da Sky con Magnitudo Film e distribuito da Lucky Red, e Caravaggio - L'anima e il sangue, al centro di tre proiezioni nel carcere minorile di Casal del Marmo, a Regina Coeli e nella casa di reclusione di Paliano (Frosinone).

Il primo appuntamento con il film diretto da Emanuele Imbucci - dedicato alla vita e alle opere del Buonarroti, con sofisticate ed inedite ricostruzioni storiche, evoluti effetti digitali e riprese in ultra definizione da punti di vista esclusivi - si è già svolto il 18 ottobre nel carcere femminile di Rebibbia alla presenza del protagonista Enrico Lo Verso.
Il 25 ottobre, in occasione dell’appuntamento conclusivo del progetto, l'altro film d’arte firmato Sky (con Magnitudo Film e in collaborazione con Vatican Media), Caravaggio - l’anima e il sangue, sarà presentato ai detenuti della Casa di Reclusione di Paliano, in provincia di Frosinone. Sarà un’altra occasione per portare all'interno della realtà carceraria la vita, le opere e i tormenti di Michelangelo Merisi attraverso documenti originali, arricchiti dalla testimonianza di Emanuele Marigliano, protagonista in prima persona di una storia di redenzione, e che nel film incarna il fisico dell’artista.

Il progetto Liberi nell’Arte si inserisce nell’ambito del programma del Sinodo, è sostenuto da Sky e promosso da UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) Molise e Vatican News, in collaborazione con l'Ispettorato Generale dei Cappellani e con il Ministero di Giustizia.

L’iniziativa relativa alla proiezione di Michelangelo Infinito è stata avviata in seguito ad un’udienza privata, in cui papa Francesco ha invitato Sky a portare i film d’arte nelle carceri di tutto il mondo per trasmettere un messaggio di bellezza e di speranza ai detenuti.

“Attraverso la realizzazione dei film d’arte - spiega Cosetta Lagani, direttore Cinema d’Arte Sky - Sky intende dare il proprio contributo alla divulgazione della cultura e dei suoi valori attraverso la bellezza: da questo presupposto sono nati film come quelli dedicati a Michelangelo e Caravaggio, scelti per le proiezioni negli istituti di reclusione, proprio perché molto affini al messaggio cardine di questo progetto volto a favorire la cultura del reinserimento attraverso l’arte".


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