Torino in festa. E il 1 aprile ingresso gratuito fino a mezzanotte
Il gran debutto del Nuovo Museo Egizio
Torino, Nuovo Museo Egizio
Ludovica Sanfelice
31/03/2015
Torino - Il conto alla rovescia è terminato e la città di Torino si prepara all’incontro con il nuovo Museo Egizio che da mercoledì 1 aprile svelerà le proprie meraviglie al pubblico accordando l’ingresso gratuito e garantendo apertura straordinaria dalle 9 alle 24.
Intanto, nella giornata preinaugurale ad inviti, alla presenza del sindaco Fassino e del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, il presidente Evelina Christillin e il direttore scientifico Christian Greco, insieme all’architetto Aimaro Isola e al figlio Saverio, mostrano in anteprima i nuovi spazi del complesso che ha raddoppiato la propria superficie (da 5 a 10mila metri quadri) annettendo l’ex Galleria Sabauda e intervenendo sui progetti originali al fine di attrezzare un moderno polo archeologico. Dal cilindro spunta così una monumentale macchina del tempo che sembra emersa dalle acque del Nilo, e se il contenuto era patrimonio invidiato in tutto il mondo anche prima del restyling, oggi anche il contenitore si propone come attrattiva in termini estetici e di innovazione, trasformando quella che era una tradizionale tappa culturale in un appuntamento imprescindibile.
FOTO: A Torino apre le porte il Nuovo Museo Egizio
Tra le novità che caratterizzano il nuovo allestimento, costato tre anni di lavoro, un investimento di 50 milioni di euro (sintesi felice di pubblico e privato) e la gestione di un cantiere che non ha mai compromesso l’apertura al pubblico, oltre alle rivoluzioni strutturali che hanno determinato la costruzione di cinque rampe di scale che sfondano due piani, c’è la rimozione di tutte le vecchie teche in favore di più leggeri cristalli, la sistemazione delle grandi statue all'interno di sale color sabbia all'ombra di volte affrescate riemerse a sorpresa nel corso dei lavori, la riunione dei tutti i papiri in un’unica sala a formare una fila di oltre duecento metri e l’introduzione di vetrine attorno alle quali sarà possibile muoversi per ammirare i reperti in tutto il loro volume.
La direzione scientifica dettata da Greco, in linea con la fruibilità inseguita dal restauro, sarà vocata alla “connessione” dei reperti. Connessione con i luoghi di origine, con gli altri reperti presenti nel museo e infine con gli oggetti custoditi in altri siti europei. L'intero museo, oltre a valorizzare meglio il tesoro di cui è orgoglioso protettore, punterà infatti a creare contesti storici dando rilevanza primaria alla ricerca.
Le prenotazioni per l’apertura del 1 aprile sono andate esaurite, non resta perciò che mettersi in fila e attendere l’accesso subordinato che verrà in ogni caso garantito.
Per approfondimenti:
- Egitto Pompei
- Il Nilo a Pompei-Visioni d’Egitto nel mondo romano
- Faraoni e Pompeiani. Storie di antichi legami
- Dall'Egizio a Pompei
- Torino apre le porte al nuovo Museo Egizio
- Il primo milione di visitatori per il nuovo Museo Egizio
- Egitto Pompei. Un ponte tra antiche civiltà
- Il countdown per l'apertura del Nuovo Museo Egizio
- Lavori in corso a Torino: la Galleria Sabauda si sposta e il Museo Egizio si amplia
- Il Museo Egizio di Torino sperimenta i GoogleGlass4Lis
- Guida d'arte di Torino
Intanto, nella giornata preinaugurale ad inviti, alla presenza del sindaco Fassino e del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, il presidente Evelina Christillin e il direttore scientifico Christian Greco, insieme all’architetto Aimaro Isola e al figlio Saverio, mostrano in anteprima i nuovi spazi del complesso che ha raddoppiato la propria superficie (da 5 a 10mila metri quadri) annettendo l’ex Galleria Sabauda e intervenendo sui progetti originali al fine di attrezzare un moderno polo archeologico. Dal cilindro spunta così una monumentale macchina del tempo che sembra emersa dalle acque del Nilo, e se il contenuto era patrimonio invidiato in tutto il mondo anche prima del restyling, oggi anche il contenitore si propone come attrattiva in termini estetici e di innovazione, trasformando quella che era una tradizionale tappa culturale in un appuntamento imprescindibile.
FOTO: A Torino apre le porte il Nuovo Museo Egizio
Tra le novità che caratterizzano il nuovo allestimento, costato tre anni di lavoro, un investimento di 50 milioni di euro (sintesi felice di pubblico e privato) e la gestione di un cantiere che non ha mai compromesso l’apertura al pubblico, oltre alle rivoluzioni strutturali che hanno determinato la costruzione di cinque rampe di scale che sfondano due piani, c’è la rimozione di tutte le vecchie teche in favore di più leggeri cristalli, la sistemazione delle grandi statue all'interno di sale color sabbia all'ombra di volte affrescate riemerse a sorpresa nel corso dei lavori, la riunione dei tutti i papiri in un’unica sala a formare una fila di oltre duecento metri e l’introduzione di vetrine attorno alle quali sarà possibile muoversi per ammirare i reperti in tutto il loro volume.
La direzione scientifica dettata da Greco, in linea con la fruibilità inseguita dal restauro, sarà vocata alla “connessione” dei reperti. Connessione con i luoghi di origine, con gli altri reperti presenti nel museo e infine con gli oggetti custoditi in altri siti europei. L'intero museo, oltre a valorizzare meglio il tesoro di cui è orgoglioso protettore, punterà infatti a creare contesti storici dando rilevanza primaria alla ricerca.
Le prenotazioni per l’apertura del 1 aprile sono andate esaurite, non resta perciò che mettersi in fila e attendere l’accesso subordinato che verrà in ogni caso garantito.
Per approfondimenti:
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