Morte di Adone

Sebastiano Luciani

Galleria degli Uffizi

 
DESCRIZIONE:
Il dipinto, conservato nella Galleria degli Uffizi con l'attribuzione al Moretto fu assegnato a Sebastiano del Piombo dal Morelli. La proposta, rifiutata dal D'Achiardi, che non rileva nell'opera tratti caratteristici del maestro è accettata con riserva dal Bernardini che vi ravvisa mancanza di forza e debolezza d'espressione. Il Suter propone di attribuirlo a Giulio Campagnola, mentre il Niccodemi, che, in un primo momento, sviato dal tono cupo del colore, pensa ad un anonimo dell'ambito morettiano, Lo riconduce successivamente all'antico maestro. Il Venturi mantiene ancora delle riserve nell'accoglierlo nel catalogo di Sebastiano, riserve sciolte dal Gombosi, dal Pallucchini e dal Berenson (per la bibliografia e la vicenda critica si veda Pallucchini). Lo Hirst pensa che l'opera sia stata commissionata a Roma da un Veneziano o da un conoscitore di Venezia-forse Agostino Chigi-cio', infatti, spiegherebbe in modo plausibile la presenza, sullo sfondo della scena mitologica, di una veduta sulla città lagunare. Il critico ravvisa inoltre nel dipinto il riflesso di un contatto personale di Sebastiano con Raffaello e un richiamo alla composizione dei 'Tre filosofi' di Giorgione. Pur non essendo documentata, l'opera è quasi unanimamente datata al primo periodo del soggiorno romano di Sebastiano, fra il 1511 e il 1512.
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