Arzanà
Marco Maria Zanin, Senza Titolo I (Arzaná), 2019, Stampa fine art su carta cotone, 100 x 80 cm | Courtesy of Galleria Marignana Arte, Venezia
Dal 9 Febbraio 2019 al 16 Marzo 2019
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Galleria Marignana Arte
Indirizzo: Rio Terà dei Catecumeni - Dorsoduro141
Orari: Mar - Mer 14.18.30 | Gio / Ven / Sab 11 - 13.30 / 14.18.30 | Dom - Lun chiuso
Curatori: Domenico De Chirico
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39 041 5227360
“Arzanà” è il termine che Dante nella Divina Commedia usa per l’antico Arsenale di stato Veneziano, ma è anche il nome di un’associazione non-profit, con sede a Venezia, che si occupa dello studio, del restauro e della conservazione delle imbarcazioni tradizionali della laguna di Venezia.
Le opere di Marco Maria Zanin, come di consueto, nascono dalla riscoperta di un giacimento nascosto, di un patrimonio poco conosciuto, parte della cultura popolare di un territorio. Spesso sono piccoli musei, archivi di oggetti di uso quotidiano, che diventano la porta di accesso per accedere a un orizzonte di significati appartenenti a temporalità del passato ancora ricche di potenzialità.
Dopo una fase di indagine tra diverse realtà che sono espressione di un’identità culturale veneziana lontana dagli stereotipi legati al turismo, Zanin decide di soffermarsi sulla collezione di oggetti dell’associazione Arzaná, per operarne una rilettura.
Nella mostra questi “oggetti” vengono interpretati attraverso la fotografia e la scultura facendo dialogare il loro contesto di provenienza con altri, propri di culture lontane o di un universo inesistente, immaginario, che lascia aperte associazioni volontarie: alcune forcole , i supporti della barca in cui si appoggia il remo durante la navigazione, diventano maschere e oggetti di culto; altri oggetti usati per la navigazione si trasformano in idoli totemici o assumono forme antropomorfe. Anche il modo in cui le opere vengono disposte nella mostra si allontana da quello tipico di un museo etnografico, e collide con l’universo dei reperti archeologici di popolazioni indigene. L’operazione da un lato opera una ‘sacralizzazione’ dell’oggetto comune, dall’altro lo svuota della sua funzione per estenderne il significato, associandolo a contesti appartenenti ad altre culture e facendolo sparire come oggetto etnografico quando, attraverso una sua trasfigurazione, diventa totalmente finzionale.
L’artista vuole ‘diseducare’ lo sguardo abituato a riconoscere quelli come oggetti con una determinata funzione, o come oggetti in disuso, di poco valore. La loro non riconoscibilità è il necessario momento per creare spazio dove il nostro giudizio, la nostra abitudine a classificare, ha causato una distanza tra il nostro mondo e quello di chi li ha usati e fabbricati. Una strada, paradossalmente, per avvicinarcisi di nuovo.
La mostra ha anche costituito l’opportunità per attivare delle partnership sul territorio, tra cui quella con l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, e in generale per coinvolgere un pubblico più giovane e trasversale che ci si augura riesca a vedere con uno sguardo rinnovato anche il patrimonio che l’associazione Arzaná preserva.
Leggi anche:
• STANZE
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 20 Novembre 2025 al 31 Agosto 2026
M9 – Museo del ’900
Pertini. L’arte della democrazia
-
Dal 21 Febbraio 2026 al 5 Luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Horst P. Horst. La Geometria della Grazia
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 18 Giugno 2026 al 13 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Troilo. The Breach. Il muro rompe il silenzio
-
Dal 18 Giugno 2026 al 31 Dicembre 2026
Firenze | Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti
Ferdinando Sarmi New York - Un viaggio nella Moda da Firenze alla Fifth Avenue
-
Dal 20 Giugno 2026 al 25 Ottobre 2026
Aosta | Museo Archeologico Regionale di Aosta
Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità
-
Dal 18 Giugno 2026 al 4 Ottobre 2026
Torino | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
Harry Gruyaert / Werner Jeker
-
Dal 16 Giugno 2026 al 6 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo
-
Dal 13 Giugno 2026 al 18 Ottobre 2026
Jesolo | JMuseo
Elliott Erwitt. Icons