Accordatura
Mimmo Roselli, Spinning the world, Particolare, Biennale di Venezia 2013
Dal 23 Novembre 2018 al 22 Dicembre 2018
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Castello 925 - Venezia | MEN Gallery - NYC
Indirizzo: Castello 925
Costo del biglietto: Ingresso libero
Sito ufficiale: http://castello925.com
La galleria Castello 925 di Venezia, presenta Mimmo Roselli, Accordatura, la prima mostra collaborativa internazionale con la galleria MEN, New York.
Artista italiano internazionalmente riconosciuto, Roselli porta a Castello 925 e MEN un'installazione che connette due città con linee che sono in parte reali e in parte immaginarie. Come suggerisce il titolo, le corde sono in sintonia l'una con l'altra, in un'armonia apparentemente irraggiungibile nella nostra esistenza globalizzata. L'artista fa la sua dichiarazione in difesa di voci singole che, se attente l'una all'altra e in reciproca accettazione, possono esistere in armonia. Il titolo richiama anche l'elemento dell'installazione mai usato da Roselli prima: la musica.
L'artista "costruisce" un luogo fisico circondato dal suono di una accordatura d'organo. Lo spazio è definito da linee tese come corde di uno strumento musicale, in parte visibili. La parte invisibile e immaginaria collega le due gallerie; la parte visibile rappresenta un segmento di un tragitto, dove il passaggio umano lascia un segno indelebile, peculiare.
"Dunque la situazione era questa: il segno serviva a segnare un punto, ma nello stesso tempo segnava che lì c’era un segno, cosa ancora più importante perché di punti ce n’erano tanti mentre di segni c’era solo quello, e nello stesso tempo il segno era il mio segno, il segno di me, perché era l’unico segno che io avessi mai fatto e io ero l’unico che avesse mai fatto segno. Era come un nome, il nome di quel punto, e anche il mio nome che io avevo segnato su quel punto, insomma era l’unico nome disponibile per tutto ciò che richiedeva un nome.
( Le cosmicomiche, Italo Calvino)
Roselli descrive il suo processo di creazione di un segno come segue: "Per me Toccare è la parola giusta per le mie sculture-installazioni. Mi viene dato uno spazio in cui posso costruire le mie sculture filiformi e questo è il modo in cui posso toccare quello spazio, nel rispetto dello spazio dato, dove nessuna variazione è fatta, tranne la mia scultura di linee, che entrano in dialogo, a volte in contrasto, con gli oggetti e volumi presenti. "
Mimmo Roselli è un artista riconosciuto a livello internazionale, le cui opere sono state esposte in Europa, Stati Uniti, Sud America e Asia. Ha partecipato in NYC alla mostra inaugurale del Chelsea Art Museum, Sahmadi, in NYC al MOMA in L'artista e il libro nel ventesimo secolo, Italia, in Chicago al 4th International Congress of Educating Cities, con Por uma favela, (conferenza e mostra), in Lodz alla prima Biennale di Polonia, in Budapest alla Mostra della Comunità Europea, Art on Lake e alla 55. Biennale di Venezia del 2013. Mimmo Roselli è anche riconosciuto per la forte connotazione sociale della sua attività artistica: Brasile, Rio de Janeiro nelle favelas, Arte e Musica in Bolivia con il popolo Guaranì e Arte nell'Ospedale.
È curatore di un Festival Internazionale delle Arti tenuto in una comunità guaranì della Bolivia, Santa Rosa. Vive e lavora a Bagno a Ripoli (Firenze).
ORARI: 17 - 20
Artista italiano internazionalmente riconosciuto, Roselli porta a Castello 925 e MEN un'installazione che connette due città con linee che sono in parte reali e in parte immaginarie. Come suggerisce il titolo, le corde sono in sintonia l'una con l'altra, in un'armonia apparentemente irraggiungibile nella nostra esistenza globalizzata. L'artista fa la sua dichiarazione in difesa di voci singole che, se attente l'una all'altra e in reciproca accettazione, possono esistere in armonia. Il titolo richiama anche l'elemento dell'installazione mai usato da Roselli prima: la musica.
L'artista "costruisce" un luogo fisico circondato dal suono di una accordatura d'organo. Lo spazio è definito da linee tese come corde di uno strumento musicale, in parte visibili. La parte invisibile e immaginaria collega le due gallerie; la parte visibile rappresenta un segmento di un tragitto, dove il passaggio umano lascia un segno indelebile, peculiare.
"Dunque la situazione era questa: il segno serviva a segnare un punto, ma nello stesso tempo segnava che lì c’era un segno, cosa ancora più importante perché di punti ce n’erano tanti mentre di segni c’era solo quello, e nello stesso tempo il segno era il mio segno, il segno di me, perché era l’unico segno che io avessi mai fatto e io ero l’unico che avesse mai fatto segno. Era come un nome, il nome di quel punto, e anche il mio nome che io avevo segnato su quel punto, insomma era l’unico nome disponibile per tutto ciò che richiedeva un nome.
( Le cosmicomiche, Italo Calvino)
Roselli descrive il suo processo di creazione di un segno come segue: "Per me Toccare è la parola giusta per le mie sculture-installazioni. Mi viene dato uno spazio in cui posso costruire le mie sculture filiformi e questo è il modo in cui posso toccare quello spazio, nel rispetto dello spazio dato, dove nessuna variazione è fatta, tranne la mia scultura di linee, che entrano in dialogo, a volte in contrasto, con gli oggetti e volumi presenti. "
Mimmo Roselli è un artista riconosciuto a livello internazionale, le cui opere sono state esposte in Europa, Stati Uniti, Sud America e Asia. Ha partecipato in NYC alla mostra inaugurale del Chelsea Art Museum, Sahmadi, in NYC al MOMA in L'artista e il libro nel ventesimo secolo, Italia, in Chicago al 4th International Congress of Educating Cities, con Por uma favela, (conferenza e mostra), in Lodz alla prima Biennale di Polonia, in Budapest alla Mostra della Comunità Europea, Art on Lake e alla 55. Biennale di Venezia del 2013. Mimmo Roselli è anche riconosciuto per la forte connotazione sociale della sua attività artistica: Brasile, Rio de Janeiro nelle favelas, Arte e Musica in Bolivia con il popolo Guaranì e Arte nell'Ospedale.
È curatore di un Festival Internazionale delle Arti tenuto in una comunità guaranì della Bolivia, Santa Rosa. Vive e lavora a Bagno a Ripoli (Firenze).
ORARI: 17 - 20
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