L’avanguardia americana nelle collezioni del Guggenheim
Clyfford Still, Jamais, collezione Peggy Guggenheim, Venezia
07/02/2012
Roma - La mostra “Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980”, allestita presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma prende le mosse dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti si affermarono come centro dell’arte moderna e l’ascesa dell’Espressionismo astratto iniziò ad attrarre l’attenzione su una cerchia di artisti attivi a New York. A partire da quel momento, nell’arte americana si assiste a una straordinaria proliferazione delle pratiche estetiche più diverse: dalla Pop art fino all’Arte concettuale degli anni Sessanta, dal Minimalismo al Fotorealismo degli anni Settanta. La mostra, a cura di Lauren Hinkson, ripercorre quegli straordinari anni e presenta, tra dipinti, sculture e fotografie, capolavori di artisti come Jackson Pollock, di Arshile Gorky, di Robert Rauschenberg.
VEDI ANCHE
-
Firenze | Il nuovo volto del museo fiorentino
Nel futuro degli Uffizi. Tra due anni la chiusura dei lavori
-
Roma | Dal 6 ottobre a Palazzo Braschi
Presto a Roma un Keith Haring senza confini
-
Roma | Fino al 23 agosto a Palazzo Bonaparte
Novecento italiano. Le collezioni di Generali si svelano al pubblico
LA MAPPA
NOTIZIE