I programmi dal 23 al 29 febbraio

La settimana dell’arte in tv, da Brunelleschi a Matisse

Henri Matisse, Lezione di piano, 1916-1918 circa. Olio su tela. Musée Matisse, Nizza
 

Francesca Grego

23/02/2026

Palazzo Te e Giulio Romano, un sogno da rivivere in tv
Nel 2025 Palazzo Te ha festeggiato i suoi primi 500 anni con un ricco programma di mostre e iniziative. Lunedì 23 febbraio alle 22.10 la delizia dei Gonzaga si racconta nel documentario La stravagante maniera. Palazzo Te e il genio di Giulio Romano di Emanuele Colarossi, diretto da Antonio Carbone, in onda alle 22.10 su Rai Storia nell’ambito del programma Italia. Viaggio nella bellezza. Progettato e decorato da Giulio Romano come un’opera d’arte totale,  Palazzo Te è un luogo unico nel suo genere, che da secoli affascina viaggiatori, studiosi e appassionati d’arte per forza espressiva e originalità. Allievo prediletto ed erede di Raffaello, a Mantova Giulio Romano lavora come architetto, pittore, impresario, urbanista e prefetto delle fabbriche cittadine. La sua visione ispirata all’arte e alla mitologia classica trasformerà profondamente l’immagine della città. In poco più di vent’anni, l’artista ridisegnerà il volto di Mantova, lasciandovi un’impronta indelebile.

I giganti del Rinascimento in onda su Rai Storia 
All’inizio del XVI secolo l’ascesa al soglio pontificio di Papa Giulio II inaugura un’epoca d’oro per Roma, che proseguirà anche con il suo successore Leone X: anni irripetibili in cui la Città Eterna è teatro di un’intensa attività culturale, diventando un polo d’attrazione per i più grandi artisti del tempo. Una stagione da riscoprire mercoledì 25 febbraio alle 15 su Rai Storia nell’episodio Tre maestri a Roma: Leonardo, Michelangelo, Raffaello per la serie 5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità. Il conduttore Giorgio Zanchini e lo storico Tommaso di Carpegna Falconieri ricostruiranno come, tra rivalità reciproche, difficoltà esistenziali e ispirazioni uniche, questo geniale trio abbia cambiato per sempre la storia dell’arte. 

L’invenzione del Futurismo dalle Teche Rai
Nel 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul quotidiano “Le Figarò” il Manifesto del Futurismo. È l’atto di nascita dell’avanguardia in Italia, che influenzerà non solo la pittura, la scultura e la letteratura, ma dialogherà in maniera originale con le nuove arti del Novecento: il cinema e la fotografia. Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interessano alla pubblicità, alla moda e ai media, dando vita a una vera e propria ideologia della modernità. Lo racconta sabato 28 febbraio alle 13.35 lo storico Francesco Perfetti in un breve focus dedicato a Marinetti e il Futurismo, con il contributo di  rare immagini d'epoca conservate nelle Teche Rai. 

"Art Night": in viaggio con Matisse, alla ricerca della luce
Le Havre, marzo 1930. Il sessantenne Henri Matisse si imbarca solo e senza biglietto di ritorno per una lunga traversata che lo porterà a Tahiti. Capofila dei Fauves, animato da un’insaziabile passione per la luce e i colori, Matisse viaggia durante tutta la sua vita, da Aiaccio a Tangeri, da Cordova e Granada alla Polinesia, dove morirà nel 1954. Orizzonti sensuali e lontani alimentano in lui un'evoluzione continua finché, prossimo alla morte, l’artista scriverà: “È l'inizio di una nuova era. Ho capito che tutto ciò che ho fatto l'ho fatto per la grande famiglia umana, alla quale doveva essere rivelata un po' della fresca bellezza del mondo”. Lo racconta il regista Raphaël Millet nel docufilm Matisse, alla ricerca della luce, in onda venerdì 27 febbraio alle 23.15 nell’ambito del programma Art Night. Opere del maestro francese, foto e filmati d’archivio si intrecciano a citazioni tratte dai suoi diari in un viaggio attraverso la creatività di uno dei più grandi artisti del Novecento.

Brunelleschi a teatro, l’appuntamento è su Rai 5
Un architetto geloso, al punto da distruggere ogni scritto o bozzetto, usare codici segreti, costruire macchine eccezionali senza rivelarne i segreti nemmeno ai committenti. In nome della bellezza. È Filippo Brunelleschi nello spettacolo di Giancarlo Cauteruccio e Teatro Studio Krypton Nella divina proporzione, da vedere su Rai 5 sabato 28 febbraio alle 23.30. Le scenografie dinamiche digitali del video mapping fanno da sfondo al racconto in prima persona del celebre architetto che, nell’interpretazione di Roberto Visconti, così si presenta: “Sono un artista. Ecco i miei figli: facciate, colonne, portici, archi, vuoti e pieni, chiari e scuri. Geometrie di luce. È la matematica a guidare questa rinascita. È la scienza che si fonde con l’arte, che ci porta al centro dello spazio e del tempo". Emergono così il corpo, il pensiero e la solitudine di colui che fece della prospettiva e della simmetria gli strumenti di una bellezza non più dettata dal caso, dall'ombra o dalla fede, bensì dalla ragione, dal calcolo, dalla matematica, dalla luce.