Una poesia bella da guardare? L’arte di Opiemme per Umbrialibri
Opiemme per Umbrialibri 2012, Terni
01/11/2012
Terni - Creare “immagini da leggere e parole da guardare”. Questo è l'obiettivo di Opiemme, nome dietro al quale si nasconde un artista che vive e lavora a Torino. La sua ricerca inizia prima del 2000 ed è profondamente legata alla poesia, all’arte di strada, e alla typography art. Si esprime principalmente attraverso installazioni, interventi di arte pubblica a grande scala, da cui emerge la volontà di rinnovare i modi con cui presentare la poesia, nel tentativo di avvicinarla alle persone, andando loro incontro, facendola entrare nella loro quotidianità.
Questi sono i presupposti da cui nasce anche l’opera realizzata per Umbrialibri 2012, che si svolgerà da domani, 2 novembre, fino al 4 novembre a Terni, presso la sede del Centro culturale Caos. L’installazione No Flags interpreta, in bilico tra pittura e scrittura, il tema dell’edizione 2012 della manifestazione, “Lo stato degli Italiani”. Compare sulle due lunghe pareti perimetrali della project room di CAOS, Centro Arti Opificio Siri di Terni e rappresenta due grandi alberi dai rami composti solo da parole, lettere alfabetiche che sono nello stesso tempo segni, suoni, simboli, idee e concetti, immagine e poesia. Il titolo (No Flags-Senza Bandiere) allude alla crisi di ideali e di valori della società attuale. Fonte di ispirazione per Opiemme nella realizzazione di questa installazione: il primo affresco laico e politico della storia dell'arte italiana, vale a dire Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo , realizzato da Ambrogio Lorenzetti oltre sei secoli e mezzo fa nel Palazzo Pubblico di Siena.
N.S.
Questi sono i presupposti da cui nasce anche l’opera realizzata per Umbrialibri 2012, che si svolgerà da domani, 2 novembre, fino al 4 novembre a Terni, presso la sede del Centro culturale Caos. L’installazione No Flags interpreta, in bilico tra pittura e scrittura, il tema dell’edizione 2012 della manifestazione, “Lo stato degli Italiani”. Compare sulle due lunghe pareti perimetrali della project room di CAOS, Centro Arti Opificio Siri di Terni e rappresenta due grandi alberi dai rami composti solo da parole, lettere alfabetiche che sono nello stesso tempo segni, suoni, simboli, idee e concetti, immagine e poesia. Il titolo (No Flags-Senza Bandiere) allude alla crisi di ideali e di valori della società attuale. Fonte di ispirazione per Opiemme nella realizzazione di questa installazione: il primo affresco laico e politico della storia dell'arte italiana, vale a dire Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo , realizzato da Ambrogio Lorenzetti oltre sei secoli e mezzo fa nel Palazzo Pubblico di Siena.
N.S.
VEDI ANCHE
-
Firenze | Firenze dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
Anime di pietra. A Palazzo Strozzi il frammento riprende la parola
-
Firenze | Le rivelazioni del restauro
Torna a splendere la Cappella Bardi, capolavoro della maturità di Giotto
-
I programmi dal 14 al 20 settembre
La settimana dell’arte in tv, da Warhol a Gauguin
-
Messina | A Palazzo Corvaja, dal 10 settembre al 18 ottobre
Dalla collaborazione con Stravinsky al rapporto con il calcio, Corrado Cagli in arrivo a Taormina
LA MAPPA
NOTIZIE