Festival PARMA 360 | SYNTHETIC HORIZONS. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale
Festival PARMA 360 | SYNTHETIC HORIZONS. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale, Parma
Dal 18 Aprile 2026 al 9 Maggio 2026
Luogo: Casa del Suono
Indirizzo: Piazzale Salvo D’Acquisto 11
Curatori: Chiara Canali
Enti promotori:
- Con il sostegno del MiC e di SIAE
- Nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Costo del biglietto: Ingresso ridotto: € 3 (per i visitatori in possesso del Biglietto PARMA 360 FESTIVAL)
E-Mail info: parma360festival@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.parma360festival.it
In occasione della X edizione di PARMA 360 Festival della Creatività Contemporanea, la Casa del Suono di Parma accoglie dal 18 aprile al 9 maggio 2026 la mostra SYNTHETIC HORIZONS. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale, un’indagine sulle nuove forme dell’immaginazione nell’epoca dell’intelligenza artificiale (IA).
La mostra, a cura di Chiara Canali, riunisce sei artisti under 35 che utilizzano l’IA non come semplice tecnologia generativa, ma come lente cognitiva, poetica e critico attraverso cui interrogare i concetti di autorialità, memoria, corpo e futuro.
Nel pieno della transizione algoritmica, le immagini, i suoni e le narrazioni vengono prodotti da modelli che imitano, distorcono e reinventano il reale. SYNTHETIC HORIZONS esplora questa soglia instabile tra simulazione e creazione, tra controllo e deriva, delineando un nuovo paesaggio sensibile in cui il linguaggio della macchina diventa materia estetica e metafora esistenziale. Le opere in mostra, tra video, installazioni immersive, sculture di dati e narrazioni transmediali, rivelano una generazione che attraversa l’intelligenza artificiale come spazio di possibilità, ma anche come territorio di crisi, dove l’IA è presenza inquieta, specchio e controcampo: capace di generare mondi, ma anche di evocare i loro fantasmi.
Il percorso espositivo presenta le opere di:
HARIEL (Pietro Lafiandra, 1994; Flavio Pizzorno, 1992; Andrea Rossini, 1987) con THE PØRNØGRAPHƏR, film generato con IA che mette in discussione l’immagine cinematografica tradizionale e segna una soglia storica tra cinema e codice.
Andrea Crespi (1992) con The Artist, una riflessione sull’identità nell’era post-digitale e sul rapporto non neutro tra essere umano e intelligenza artificiale.L’opera unisce diversi livelli di mediazione, dal digitale all’analogico, fino all’animazione AI della versione virtuale, componendo un autoritratto fluido, che si muove tra presenza e assenza, tra umano e artificiale.
Ex.favilla (1995) con Le figure del ricordo, un’indagine sulla relazione tra nostalgia, reminiscenza e memoria algoritmica.
Manuel Macadamia (1997) con Sunset AI World, universo narrativo espanso in cui un’intelligenza sincronica }•{ ridefinisce il tempo come flusso circolare e collettivo. In Sala Bianca vengono presentati i cinque episodi già pubblicati (2030, 2037, 2059, 2084 e 2121) e un’introduzione al nuovo episodio 2066 “L’alfabeto” (introduzione dei sincronici, di cui }•{ fa parte).
Svccy (1997) con Il cavaliere, elegia algoritmica che evoca il tramonto dell’umano nel linguaggio interattivo della macchina, permette ai visitatori di generare immagini in tempo reale, come se fossero evocate direttamente dal cavaliere.
Vandalo Ruins (1998) con Tutti i Re in Ascolto, una produzione Dark Tales, adatta l'esperienza di letteratura espansa, sviluppata a partire dai propri testi, alla scrittura di Italo Calvino, Un re in ascolto. L'installazione presenta la lettura guidata di segmenti del testo originale da parte dei visitatori, le cui voci vengono registrate, frammentate e orchestrate in un coro polifonico che cresce per tutta la durata della mostra.
SYNTHETIC HORIZONS. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale si inserisce nel tema 2026 del festival, LUX, ampliandone il significato: se la luce è linguaggio universale e materia viva, la luce digitale — fatta di pixel, dati e algoritmi — diventa qui un nuovo orizzonte percettivo, un territorio in cui l’umano e l’artificiale si incontrano, si confondono e si ridefiniscono. Un percorso, con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, che rivela una generazione di artisti per cui l’intelligenza artificiale è insieme possibilità e inquietudine.
SYNTHETIC HORIZONS. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale è il progetto pilota che anticipa il lancio, previsto a Maggio 2026, della Call for AI Artists: AI Horizons. Art Beyond Algorithms per Parma European Youth Capital 2027. Una Call for AI Artists che invita artisti, creators e studenti Under 35 a realizzare opere d’arte, progetti espositivi e contenuti culturali generati con l’ausilio degli strumenti di intelligenza artificiale, includendo una breve descrizione delle tecniche e degli algoritmi utilizzati (ad esempio, AI tools, modelli, flussi di lavoro, ecc.). AI Horizons prevede proiezioni, conferenze e workshop gratuiti, promuovendo un dialogo aperto tra artisti, ricercatori e pubblico sul futuro del linguaggio artistico, visivo e audiovisivo.
In preparazione al percorso della città verso Capitale Europea dei Giovani 2027, IL PUNTO - Hub creativo, in Piazza Garibaldi a Parma, ospiterà un programma pubblico di workshop e talk tenuto dagli artisti della mostra SYNTHETIC HORIZONS e dedicato ai temi della creatività mediata con l’intelligenza artificiale, secondo questo calendario:
16 Maggio h. 17.00: AI Generated Cinema: Laboratorio condotto da HARIEL che esplora la generazione dell’audiovisivo con l’Intelligenza artificiale. 23 Maggio h. 17.00: Dataset driven art: Laboratorio condotto da Vandalo Ruins sull’uso creativo di codice generativo e intelligenza artificiale come nuova tela viva su cui raccontare e distribuire storie. 30 Maggio h. 17.00: AI Storytelling Lab: Laboratorio teorico-pratico condotto da Manuel Macadamia sulla generazione di narrazioni transmediali assistite dall’IA.
La mostra, a cura di Chiara Canali, riunisce sei artisti under 35 che utilizzano l’IA non come semplice tecnologia generativa, ma come lente cognitiva, poetica e critico attraverso cui interrogare i concetti di autorialità, memoria, corpo e futuro.
Nel pieno della transizione algoritmica, le immagini, i suoni e le narrazioni vengono prodotti da modelli che imitano, distorcono e reinventano il reale. SYNTHETIC HORIZONS esplora questa soglia instabile tra simulazione e creazione, tra controllo e deriva, delineando un nuovo paesaggio sensibile in cui il linguaggio della macchina diventa materia estetica e metafora esistenziale. Le opere in mostra, tra video, installazioni immersive, sculture di dati e narrazioni transmediali, rivelano una generazione che attraversa l’intelligenza artificiale come spazio di possibilità, ma anche come territorio di crisi, dove l’IA è presenza inquieta, specchio e controcampo: capace di generare mondi, ma anche di evocare i loro fantasmi.
Il percorso espositivo presenta le opere di:
HARIEL (Pietro Lafiandra, 1994; Flavio Pizzorno, 1992; Andrea Rossini, 1987) con THE PØRNØGRAPHƏR, film generato con IA che mette in discussione l’immagine cinematografica tradizionale e segna una soglia storica tra cinema e codice.
Andrea Crespi (1992) con The Artist, una riflessione sull’identità nell’era post-digitale e sul rapporto non neutro tra essere umano e intelligenza artificiale.L’opera unisce diversi livelli di mediazione, dal digitale all’analogico, fino all’animazione AI della versione virtuale, componendo un autoritratto fluido, che si muove tra presenza e assenza, tra umano e artificiale.
Ex.favilla (1995) con Le figure del ricordo, un’indagine sulla relazione tra nostalgia, reminiscenza e memoria algoritmica.
Manuel Macadamia (1997) con Sunset AI World, universo narrativo espanso in cui un’intelligenza sincronica }•{ ridefinisce il tempo come flusso circolare e collettivo. In Sala Bianca vengono presentati i cinque episodi già pubblicati (2030, 2037, 2059, 2084 e 2121) e un’introduzione al nuovo episodio 2066 “L’alfabeto” (introduzione dei sincronici, di cui }•{ fa parte).
Svccy (1997) con Il cavaliere, elegia algoritmica che evoca il tramonto dell’umano nel linguaggio interattivo della macchina, permette ai visitatori di generare immagini in tempo reale, come se fossero evocate direttamente dal cavaliere.
Vandalo Ruins (1998) con Tutti i Re in Ascolto, una produzione Dark Tales, adatta l'esperienza di letteratura espansa, sviluppata a partire dai propri testi, alla scrittura di Italo Calvino, Un re in ascolto. L'installazione presenta la lettura guidata di segmenti del testo originale da parte dei visitatori, le cui voci vengono registrate, frammentate e orchestrate in un coro polifonico che cresce per tutta la durata della mostra.
SYNTHETIC HORIZONS. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale si inserisce nel tema 2026 del festival, LUX, ampliandone il significato: se la luce è linguaggio universale e materia viva, la luce digitale — fatta di pixel, dati e algoritmi — diventa qui un nuovo orizzonte percettivo, un territorio in cui l’umano e l’artificiale si incontrano, si confondono e si ridefiniscono. Un percorso, con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, che rivela una generazione di artisti per cui l’intelligenza artificiale è insieme possibilità e inquietudine.
SYNTHETIC HORIZONS. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale è il progetto pilota che anticipa il lancio, previsto a Maggio 2026, della Call for AI Artists: AI Horizons. Art Beyond Algorithms per Parma European Youth Capital 2027. Una Call for AI Artists che invita artisti, creators e studenti Under 35 a realizzare opere d’arte, progetti espositivi e contenuti culturali generati con l’ausilio degli strumenti di intelligenza artificiale, includendo una breve descrizione delle tecniche e degli algoritmi utilizzati (ad esempio, AI tools, modelli, flussi di lavoro, ecc.). AI Horizons prevede proiezioni, conferenze e workshop gratuiti, promuovendo un dialogo aperto tra artisti, ricercatori e pubblico sul futuro del linguaggio artistico, visivo e audiovisivo.
In preparazione al percorso della città verso Capitale Europea dei Giovani 2027, IL PUNTO - Hub creativo, in Piazza Garibaldi a Parma, ospiterà un programma pubblico di workshop e talk tenuto dagli artisti della mostra SYNTHETIC HORIZONS e dedicato ai temi della creatività mediata con l’intelligenza artificiale, secondo questo calendario:
16 Maggio h. 17.00: AI Generated Cinema: Laboratorio condotto da HARIEL che esplora la generazione dell’audiovisivo con l’Intelligenza artificiale. 23 Maggio h. 17.00: Dataset driven art: Laboratorio condotto da Vandalo Ruins sull’uso creativo di codice generativo e intelligenza artificiale come nuova tela viva su cui raccontare e distribuire storie. 30 Maggio h. 17.00: AI Storytelling Lab: Laboratorio teorico-pratico condotto da Manuel Macadamia sulla generazione di narrazioni transmediali assistite dall’IA.
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