Sperimentare il contemporaneo
Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova
Dal 12 Febbraio 2014 al 12 Febbraio 2014
Genova | Visualizza tutte le mostre a Genova
Luogo: Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce
Indirizzo: via Jacopo Ruffini 3
Orari: dalle h 17.30
Telefono per informazioni: +39 010 580069
Sito ufficiale: http://www.museidigenova.it
Sperimentare il contemporaneo è un progetto che parte dall’idea di ripercorrere la storia dell’arte contemporanea attraverso la storia delle gallerie di Genova in conversazione con i suoi protagonisti.
Grazie a galleristi, primi responsabili di indirizzi programmatici e scelte curatoriali, e altri personaggi che hanno determinato le vicende di questi spazi - collezionisti, artisti, critici - si vuole evidenziare le esperienze che hanno segnato e reso fertile il dibattito culturale della nostra città, ma con un punto di vista diversamente orientato che, oltre alla testimonianza diretta degli attori principali, prometta confronti e scontri critici e interpretativi.
Una lettura non conformista di quanto è successo dai primi anni ‘60 fino alla metà del decennio ‘80, di quelle situazioni che hanno esercitato profonda influenza, divenendo centri di gravità artistici ed intellettuali in assenza di una presenza pubblica più decisamente orientata al contemporaneo.
Il primo appuntamento del 2014 è dedicato alla Galleriaforma.
Diretta da Paolo Minetti, con poco meno di cento esposizioni ordinate tra 1972 e 1982, la galleria, ha costituito una presenza di imprescindibile importanza nel tessuto culturale cittadino genovese: in primo luogo per l’innegabile qualità dei nomi proposti, in secondo anche e soprattutto, per il carattere di rottura delle scelte compiute.
Attraverso le sale della galleria sono passati infatti molti artisti - oggi assolutamente celebri - che all’epoca erano ancora quasi sconosciuti o le cui opere, comunque, non erano ancora state esposte nel nostro paese. Valgano come esempi, per citare solo alcuni, Gordon Matta Clark, Bernd e Hilla Becher, Robert Morris, Christian Boltanski, presenti in galleria
nei primi Settanta e tutti per la prima volta in Italia. Il fatto che tali presenze si siano registrate in un periodo storico tutt’altro che facile, i famigerati anni di piombo, e in una città tradizionalmente chiusa al nuovo come Genova sottolinea ancor più il ruolo d’avanguardia che la Galleriaforma ha rivestito nel panorama culturale della città.
L’ultimo appuntamento della serie sarà dedicato alla galleria Locus Solus.
Grazie a galleristi, primi responsabili di indirizzi programmatici e scelte curatoriali, e altri personaggi che hanno determinato le vicende di questi spazi - collezionisti, artisti, critici - si vuole evidenziare le esperienze che hanno segnato e reso fertile il dibattito culturale della nostra città, ma con un punto di vista diversamente orientato che, oltre alla testimonianza diretta degli attori principali, prometta confronti e scontri critici e interpretativi.
Una lettura non conformista di quanto è successo dai primi anni ‘60 fino alla metà del decennio ‘80, di quelle situazioni che hanno esercitato profonda influenza, divenendo centri di gravità artistici ed intellettuali in assenza di una presenza pubblica più decisamente orientata al contemporaneo.
Il primo appuntamento del 2014 è dedicato alla Galleriaforma.
Diretta da Paolo Minetti, con poco meno di cento esposizioni ordinate tra 1972 e 1982, la galleria, ha costituito una presenza di imprescindibile importanza nel tessuto culturale cittadino genovese: in primo luogo per l’innegabile qualità dei nomi proposti, in secondo anche e soprattutto, per il carattere di rottura delle scelte compiute.
Attraverso le sale della galleria sono passati infatti molti artisti - oggi assolutamente celebri - che all’epoca erano ancora quasi sconosciuti o le cui opere, comunque, non erano ancora state esposte nel nostro paese. Valgano come esempi, per citare solo alcuni, Gordon Matta Clark, Bernd e Hilla Becher, Robert Morris, Christian Boltanski, presenti in galleria
nei primi Settanta e tutti per la prima volta in Italia. Il fatto che tali presenze si siano registrate in un periodo storico tutt’altro che facile, i famigerati anni di piombo, e in una città tradizionalmente chiusa al nuovo come Genova sottolinea ancor più il ruolo d’avanguardia che la Galleriaforma ha rivestito nel panorama culturale della città.
L’ultimo appuntamento della serie sarà dedicato alla galleria Locus Solus.
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