Dal 1°giugno a Roma la mostra Women in Comics e quattro incontri in streaming

Graphic novel, storie per bambini, supereroi, la carica delle fumettiste a Palazzo Merulana

Fiona Smith a Women in Comics | Courtesy ARF! e Palazzo Merulana

 

Samantha De Martin

16/03/2021

Corazza rossa, diadema d'oro, bracciali e guanti di Atlante, amuleti intrisi di una forza magica capaci di mettere a dura prova anche Superman.
La furia combattiva di Wonder Woman è pronta a travolgere le sale di Palazzo Merulana. Accanto alla prima eroina femminile della DC Comics, le tavole di Trina Robbins - la prima fumettista della storia ad aver disegnato il personaggio creato nel 1941 dallo psicologo William Moulton Marston e dal disegnatore Harry G. Peters - l’icona “militante” del fumetto underground e dell’attivismo femminista.
Sarà lei a curare, assieme a da Kim Munson, la collettiva Women in Comics, che, in esclusiva europea, porterà a Roma le 22 artiste statunitensi che “hanno fatto la storia del fumetto nordamericano”.
Promossa dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e co-prodotta da ARF! Festival e Comicon, la rassegna accoglierà gli appassionati del fumetto dal 1° giugno al 13 luglio.
D’altra parte, se c’è un’arte sopravvissuta alla rivoluzione del digital divide, e in grado i mettere d’accordo vecchie e nuove generazioni, questa ha l'universale volto del fumetto.


Trina Robbins a Women in Comics | Courtesy ARF! e Palazzo Merulana

Amore, indipendenza, discriminazione, sessualità: il fumetto protagonista a Palazzo Merulana

Palazzo Merulana si appresta così a trasformarsi in un colorato cartoon accogliendo 90 opere originali che ripercorrono la storia di autodeterminazione dei comics nordamericani grazie alle sue 22 protagoniste che, dal fumetto vintage anni Cinquanta al graphic novel più autoriale, esplorano temi come l’amore, l’indipendenza, la discriminazione, la sessualità.
Dalla psichedelia degli anni ’70 e del fumetto underground, fino ad arrivare alla scena contemporanea mainstream di Marvel e DC Comics, il percorso, accanto alle tavole di Trina Robbins, si prepara ad accogliere opere originali delle autrici afroamericane Afua Richardson e Alitha Martinez, della fumettista Colleen Doran (che ha disegnato sui testi di sceneggiatori del calibro di Neil Gaiman e Alan Moore) e di Emil Ferris, autrice del graphic novel La mia cosa preferita sono i mostri che le è valso il Fauve d’Or al Festival Internazionale di Angoulême come “Miglior fumetto dell’anno” del 2018.

In questa carrellata in rosa incentrata sul fumetto non mancheranno l’antropologa ed educatrice afroamericana Ebony Flowers, autrice di Hot Comb, una raccolta di storie brevi incentrata sul rapporto che bambine, ragazze e donne nere hanno con i loro capelli, descrivendone i rispettivi “hair journey”. O ancora la fumettista e poetessa filippina di San Francisco,Trinidad Escobar, assieme a Tillie Walden, Joyce Farmer, Jen Wang, con il suo gioiello narrativo Il Principe e la sarta.

“Questa mostra - sottolinea la curatrice Kim Munson - è una rappresentazione dell'ampia gamma e diversità delle donne che operano nei fumetti e dei tanti generi in cui stanno lavorando, siano esse memorie personali, storie per bambini, di supereroi, di genere epico/fantasy, o ancora nel graphic journalism e nella grafica editoriale.”

Le donne nell’industria dei fumetti si raccontano in un docufilm

Ad approfondire la storia mai raccontata delle donne nell’industria dei fumetti sarà la proiezione del film documentario She Makes Comics della regista Marisa Stotter, che sarà proiettato per la prima volta in Italia a ciclo continuo nella sala espositiva di Palazzo Merulana, collegato ad un progetto didattico che coinvolgerà le scuole italiane.


Afua Richardson a Women in Comics | Courtesy ARF! e Palazzo Merulana

Aspettando Women in comics: dal 18 marzo un ciclo di incontri in versione digital

In attesa di incontrare dal vivo le protagoniste della mostra - sperando che le limitazioni imposte dalla pandemia non facciano slittare l’appuntamento in presenza - da giovedì 18 marzo a giovedì 20 giugno 2021 sono in programma quattro incontri in diretta streaming su Zoom e sulle pagine Facebook di ARF! Festival, Comicon e dell’Ambasciata americana a Roma.
Curati dalla fumettista e illustratrice Rita Petruccioli (Bao Publishing, Il Castoro, Mondadori) e dalla giornalista Francesca Torre, i quattro incontri metteranno alcune delle migliori autrici di Women in Comics - in diretta dagli Stati Uniti - a confronto con cinque tra le più rappresentative colleghe italiane, su tematiche legate ai movimenti femministi e all’arte militante, al corpo femminile e alla sua rappresentazione nel disegno.

Si parte giovedì 18 marzo con un confronto a distanza tra Trina Robbins e la collega italiana Silvia Ziche sul tema “Fumetto e femminismi: e noi dove eravamo?”. Giovedì 15 aprile “Corpi rivoluzionari e donne che li disegnano” è il tema del dibattito tra Emil Ferris e Coleen Doran, mentre il 13 maggio, per “Balloon intersezionali”, Alitha Martinez e Ebony Flowers si confronteranno con Fumettibrutti ed Elisa Macellari.

A chiudere il ciclo di appuntamenti che precedono la mostra di Palazzo Merulana sarà, giovedì 10 giugno, un confronto tra Trininad Escobar e Rita Petruccioli sul tema “Drawing Power: raccontare la violenza a fumetti”.


Silvia Ziche a Women in Comics | Courtesy ARF! e Palazzo Merulana


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