Anything to say? A monument to courage
Davide Dormino & Charles Glass, Anything to say? A monument to courage, Gruppo scultoreo in bronzo
Dal 27 Novembre 2019 al 27 Novembre 2019
Berlino | Visualizza tutte le mostre a Berlino
Luogo: Porta di Brandeburgo
Indirizzo: Pariser Platz 1
Orari: dalle 12 alle 21
Costo del biglietto: Evento gratuito
Sito ufficiale: http://www.anythingtosay.com/
Anything to say? Torna a Berlino.
Davanti alla Porta di Brandeburgo per un’azione pubblica a favore della libertà di espressione.
“Anything to say? A monument to courage” dell’artista Davide Dormino è un tributo al coraggio, alla libertà di espressione e di pensiero. Il gruppo scultoreo in bronzo raffigura, in dimensioni reali, Julian Assange, Chelsea Manning ed Edward Snowden: tre paladini della libertà d' informazione.
Uomini controversi, discussi, che si sono mossi per scelta, nel segno della libertà, sfidando il Potere e pagandone le pesanti conseguenze. Tre figure in piedi su tre sedie: con una quarta sedia vuota che invita il pubblico all'azione, a prendere una posizione e cambiare punto di vista. L’opera torna a Berlino dopo aver sostato in 12 città europee, consentendo a migliaia di persone di salire sulla quarta sedia al fianco di Snowden, Assange e Manning, divenendo parte integrante della protesta silenziosa per la libertà di pensiero e di opinione.
«Il gesto da compiere – spiega lo stesso Dormino – è semplice: salire in piedi su una sedia. La sedia è un elemento d’uso quotidiano, confortevole, ma il posizionarsi in piedi è un indice di scomodità, è un incitamento a fare qualcosa di differente, a rompere uno schema. Ed è esattamente questa l’azione che sintetizza la crescita: un semplice gesto per cambiare prospettiva e punto di vista. Se il percorso artistico è similitudine della vita, se si ha il coraggio di voler sapere la verità, il segreto è uscire dalla propria zona di confort. Anche semplicemente per dissentire».
L’istallazione ha iniziato il suo percorso da Berlino (Alexanderplatz) l’1 maggio del 2015, per poi spostarsi a Dresda (Theatrerplatz, Ostrale), Ginevra (place des Nations), Parigi (place Georges Pompidou), Strasburgo (place Klèber), Tours (Gare de Tours), Perugia (piazza IV Novembre), Belgrado (Dev9t Festival), Ptuj-Slovenia (Art Stay Festival), Roma (piazzale Aldo Moro), Spoleto (piazza Campello).
Per quest’opera Davide Dormino ha ricevuto, dall'organizzazione francese AntiCor, il “Prix éthique” edizione 2016.
Anything to say? è stata prodotta grazie ad un crowdfunding internazionale che ha visto come sostenitori, istituzioni, associazioni, comitati e singoli cittadini. L’evento berlinese si terra il 27 novembre dalle 12 alle 21.
Interverranno:
Dietmar Bartsch, deputato, presidente del gruppo parlamentare DIE LINKE nel Bundestag tedesco;
Sahra Wagenknecht, MdB;
Nils Melzer, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura;
Kristinn Hrafnsson, caporedattore Wikileaks;
John Shipton, padre di Julian Assange;
Davide Dormino.
Davanti alla Porta di Brandeburgo per un’azione pubblica a favore della libertà di espressione.
“Anything to say? A monument to courage” dell’artista Davide Dormino è un tributo al coraggio, alla libertà di espressione e di pensiero. Il gruppo scultoreo in bronzo raffigura, in dimensioni reali, Julian Assange, Chelsea Manning ed Edward Snowden: tre paladini della libertà d' informazione.
Uomini controversi, discussi, che si sono mossi per scelta, nel segno della libertà, sfidando il Potere e pagandone le pesanti conseguenze. Tre figure in piedi su tre sedie: con una quarta sedia vuota che invita il pubblico all'azione, a prendere una posizione e cambiare punto di vista. L’opera torna a Berlino dopo aver sostato in 12 città europee, consentendo a migliaia di persone di salire sulla quarta sedia al fianco di Snowden, Assange e Manning, divenendo parte integrante della protesta silenziosa per la libertà di pensiero e di opinione.
«Il gesto da compiere – spiega lo stesso Dormino – è semplice: salire in piedi su una sedia. La sedia è un elemento d’uso quotidiano, confortevole, ma il posizionarsi in piedi è un indice di scomodità, è un incitamento a fare qualcosa di differente, a rompere uno schema. Ed è esattamente questa l’azione che sintetizza la crescita: un semplice gesto per cambiare prospettiva e punto di vista. Se il percorso artistico è similitudine della vita, se si ha il coraggio di voler sapere la verità, il segreto è uscire dalla propria zona di confort. Anche semplicemente per dissentire».
L’istallazione ha iniziato il suo percorso da Berlino (Alexanderplatz) l’1 maggio del 2015, per poi spostarsi a Dresda (Theatrerplatz, Ostrale), Ginevra (place des Nations), Parigi (place Georges Pompidou), Strasburgo (place Klèber), Tours (Gare de Tours), Perugia (piazza IV Novembre), Belgrado (Dev9t Festival), Ptuj-Slovenia (Art Stay Festival), Roma (piazzale Aldo Moro), Spoleto (piazza Campello).
Per quest’opera Davide Dormino ha ricevuto, dall'organizzazione francese AntiCor, il “Prix éthique” edizione 2016.
Anything to say? è stata prodotta grazie ad un crowdfunding internazionale che ha visto come sostenitori, istituzioni, associazioni, comitati e singoli cittadini. L’evento berlinese si terra il 27 novembre dalle 12 alle 21.
Interverranno:
Dietmar Bartsch, deputato, presidente del gruppo parlamentare DIE LINKE nel Bundestag tedesco;
Sahra Wagenknecht, MdB;
Nils Melzer, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura;
Kristinn Hrafnsson, caporedattore Wikileaks;
John Shipton, padre di Julian Assange;
Davide Dormino.
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